Letture. La Val Grande com’era e com’è

In cammino dal Lago Maggiore alla selvaggia Val Grande, lungo le antiche mulattiere e i sentieri che hanno disegnato la geografia e la storia di questi luoghi. Di questo racconta il libro “Cicogna ultima Thule” (MonteRosa edizioni, Collana “Gli Ellebori”, 252 pagine, 16,90 euro) di Fabio Copiatti. Si tratta di un viaggio nello spazio e nel tempo, come lascia intendere nel titolo il riferimento alla mitica Thule, dove i ricordi s’intrecciano a doppio filo con la storia del territorio. Grazie a un lavoro compiuto dall’autore su giornali d’epoca e materiali d’archivio, emerge dalle pagine un territorio lontano dal turismo di massa, fatto “della stessa sostanza” delle storie vissute dalle donne e dagli uomini che l’hanno popolato. 

Contadini, contrabbandieri, commercianti, religiosi e partigiani si susseguono nelle pagine di “Cicogna ultima Thule”. Vi si raccontano, come precisa l’editore in un comunicato, “vite diversissime tra loro che si sono incrociate calcando gli stessi sentieri oggi da noi percorsi con la curiosità degli esploratori”. Citando poi le parole dell’autore, “il paese di Cicogna andrebbe raggiunta così, a piedi, non in auto, per capire il suo passato, il suo presente ma anche il suo futuro. Così la racconto nel mio libro: un viaggio lento, un cammino nella memoria e nella natura, tra le genti che l’hanno abitata e tra chi la vive oggi”.

Dalle antiche incisioni rupestri alle prime esplorazioni del Cai Verbano; dal tragico rastrellamento dei nazifascisti del 1944 alla vita di tutti i giorni negli alpeggi e nei corti; dalle escursioni dei turisti impegnati nel “Gran Tour”, alla dura vita dei borradori impegnati nella fluitazione del legname: il libro  di Copiatti ripercorre, tra racconti, testimonianze storiche e immagini d’epoca, momenti di vita di un territorio che merita di essere scoperto e riscoperto.

Ricercatore storico, biologo e guida escursionistica ambientale, da trent’anni l’autore studia la cultura e le tradizioni alpine. Dal 1996 al 2019 ha lavorato per il Parco Nazionale Val Grande. Trasferitosi nel dicembre 2019 all’ombra delle Dolomiti Bellunesi, oggi si occupa di politiche per la sostenibilità.

Un viaggio nello spazio e nel tempo lo definisce l’autore. L’immagine in apertura è tratta dal sito www.in-valgrande.it

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