Vandali e irresponsabili in azione. Ultimissime dalle montagne

Cartelli segnaletici divelti e fatti a pezzi. A ritrovare le tracce del gesto incivile nell’area dell’Alpe di Campogrosso nel Vicentino sono stati alcuni escursionisti. L’episodio, reso noto da Vincenza Today del 3 novembre 2020, risale al primo fine settimana di novembre. “Sono stati ritrovati in questo stato diversi segnavia. Un gesto ignobile nei confronti dei tanti volontari che permettono a tutti di frequentare i nostri sentieri in sicurezza”, si legge in un post del Cai in Facebook, con l’invito agli escursionisti perché segnalino “eventuali atti vandalici”  a cairecoaro@gmail.com

Ma la maleducazione non conosce confini né quote e la pandemia non contribuisce a rendere certa gente più responsabile. Lo si può rilevare dalla rassegna della stampa che settimanalmente Bruno Zannantonio del Cai Veneto fa cortesemente avere anche a noi di mountcity.it: un generoso contributo per il quale non si finirà mai di ringraziarlo. Grazie alla citata, preziosa rassegna si apprende che un abuso ricorrente riguarda nelle Dolomiti bellunesi le slackline, cioè i cavi sospesi nel vuoto sui quali si cimentano “professionisti dallo spirito circense in cerca di emozioni forti” secondo una spiritosa definizione del Corriere delle Alpi del 3 novembre.

Questi cavi molto spesso, più di quanto si possa immaginare, si trasformano in trappole micidiali per il servizio di elisoccorso. L’ultima segnalazione di questi gesti irresposabili arriva da punta Fiames, nel gruppo del Cristallo, a Cortina. Ancora una volta fra quelle crode è spuntata una slackline “rigorosamente non segnalata”. E’ stata notata casualmente da alcuni escursionisti e poi confermata da un elicottero di Eli Friulia in transito che ha provveduto a segnalare la presenza del cavo a 2400 metri d’altezza.

Questa giro d’orizzonte sulle Dolomiti patrimonio dell’umanità non può che concludersi, ancora una volta, con i comportamenti incivili registrati nell’incantevole laghetto del Sorapiss, sopra passo Tre Croci. Una meta prediletta per un turismo cafone che d’estate si comporta come se fosse a Riccione, facendo largo uso di giradischi a palla, lasciando come souvenir della loro poco ambita presenza immondizie di ogni genere, cicche di sigaretta, materassini gonfiabili sgonfiati.

L’autunno ha solo in parte frenato questa invasione, ma ciò non toglie che mascherine e rifiuti siano stati abbandonati di preferenza sulle rive del laghetto. Sulla cui superficie ghiacciata turisti in scarpe da ginnastica e bermuda si facevano goduriosi selfie, incuranti del pericolo di sprofondare. Questo è il quadro fornito dal Gazzettino del 3 novembre. Che fare? C’è chi propone la creazione di un organismo che possa coordinare azioni di tutela. Con priorità assoluta per una task force dedita a pulizia e disinquinamento di tutta l’area del Sorapiss. Allegria! (Ser)

Selfie da brividi in autunno sul lago ghiacciato del Sorapiss a Cortina. In apertura cartelli segnaletici fatti a pezzi nel Vicentino.

One thought on “Vandali e irresponsabili in azione. Ultimissime dalle montagne

  • 23/11/2020 at 15:33
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    Per favore, cafoni di tutta Italia, unitevi e andate a …..
    Appena i decreti ve lo permetteranno tornate nei centri commerciali, ritornate ad assembrarvi a casa degli amici a guardarvi i programmi spazzatura in tv, siano essi sportivi, o meno!
    Tornate a sciare nei vostri “monnezzai” iper tecnologici…
    Tornate sulle spiagge…
    Correte al buio sull’autostrada che, si sa mai, qualche TIR vi prende sotto!
    In montagna, sui sentieri e sulle pareti, non veniteci!
    Grazie.

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