Ferrari stravince. Giuria e lettori lo premiano al “Mazzotti”

Nome di richiamo nel mondo della montagna, il giornalista e scrittore fondatore di “Meridiani Montagne” era già risultato quest’anno vincitore del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” nella sezione “Alpinismo” con il volume “Nel castello delle storie. Montagne, ghiacciai, foreste da oggi al 1778” (Ulrico Hoepli Editore, 2019). Sabato 28 novembre nel corso della cerimonia conclusiva è risultato anche il più apprezzato dalla Consulta composta da 40 lettori. Un legame speciale quello dell’autore con il Premio: ne guadagnò il podio anche nel 1996 con l’opera d’esordio “Freney 1961”.

Il libro vincitore di questa trentottesima edizione racchiude dodici vicende emblematiche ambientate sulle montagne di tutto il mondo. Nella graduatoria della giuria, il libro ha superato per preferenze “Flower Power. Le piante e i loro diritti” di Alessandra Viola (vincitore nella sezione “Ecologia – Paesaggio”) e “Tipoteca. Una storia italiana” a cura di Silvio Antiga (premiato nella sezione “Artigianato di tradizione”).

Prima ricostruite attraverso il progetto Cast nelle sale di un maniero, il Castello Masegra a Sondrio, e poi narrate un libro, le dodici vicende umane selezionate da Ferrari ci conducono a ritroso lungo la linea del tempo, dai giorni nostri, epoca della “postmodernità”, fino ad arrivare al momento in cui tutto è iniziato, al “primo alpinista non riconosciuto della storia”. 

All’annuncio della vittoria anche del Super Premio “La Voce dei Lettori”, pari a 3 mila euro, Ferrari ha commentato: “Sono particolarmente contento perché il Premio Gambrinus Giuseppe Mazzotti è stato importante per la mia carriera: nel 1996 ottenni l’ambito riconoscimento con il mio primo libro, ‘Freney 1961’, e ora, dopo un quarto di secolo, eccomi nuovamente qui, a vincere addirittura il Super Premio”.

Secondo posto nella classifica di gradimento della giuria popolare per il libro vincitore nella sezione “Ecologia e paesaggio”, “Flower Power. Le piante e i loro diritti” della giornalista scientifica Alessandra Viola: una guida per comprendere come anche le piante necessitino di essere tutelate, proprio come gli esseri umani e gli animali, attraverso il riconoscimento dei loro diritti.

Terzo posto con 8 voti, infine, per “Tipoteca. Una storia italiana” a cura di Silvio Antiga, già vincitore nella sezione “Artigianato di tradizione”, volume fotografico che ripercorre i venticinque anni di un luogo che è archivio, collezione, museo, laboratorio, e oggi un consolidato punto di riferimento internazionale per la cultura tipografica, nel quale viene conservato e tramandato l’ingegno dei tipografi artigiani e artisti.

In collegamento, nel corso della cerimonia, sono intervenuti anche i due destinatari del Premio speciale della Giuria: l’antropologo Annibale Salsa, autore di “I paesaggi delle Alpi. Un viaggio nelle terre alte tra filosofia, natura e storia” (Donzelli Editore, 2019), e il teologo brasiliano Leonardo Boff, autore di “Un’etica della Madre Terra. Come prendersi cura della Casa comune” (Castelvecchi Editore, 2019).

Brunello Cucinelli

Il presidente del Premio Roberto De Martin ha infine annunciato il Premio Honoris Causa assegnato all’imprenditore del cachemire Brunello Cucinelli “per il suo appassionato, tenace e coraggioso impegno nel delineare un capitalismo umanistico, mettendo la sua azienda al centro della ‘vita comune’ e realizzando quel proposito che identifica un’impresa non soltanto in una proprietà privata ma in un intero “bene sociale” per la collettività” (come ha motivato la Giuria), che verrà ritirato in occasione della cerimonia conclusiva della XXXIX edizione, nel 2021. 

www.premiomazzotti.it

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