Letture. Cinque cerchi quanto ci costate!

“Un libro fondamentale per sapere in anticipo che cosa ci aspetta”, lo definisce Luigi Casanova, presidente onorario di Mountain Wilderness Italia. E ancora, precisa Casanova: “E’ un manuale importante, da consultare in continuazione ogni qualvolta uno Stato presenta una candidatura per un grande evento sportivo internazionale”. Il volume s’intitola “Cortina, la bolla olimpica” (Mimesis/Eterotropie) a cura di Silvio La Corte e viene presentato sabato 6 dicembre alle ore 16 da Forum Ambiente Veneto e Forum per Mestre con la partecipazione dell’autore del volume e di Guido Viale, Silverio Lacedelli, Michele Boato co-autori. Link sul sito www.peraltrestrade.it a partire da venerdì pomeriggio. Il libro è appena uscito e lo si può trovare nelle librerie. “Quando si vanno a valutare le spese pubbliche necessarie a sostenere queste brevi manifestazioni a cinque cerchi che si consumano in 15 giorni”, spiega Casanova, “è opportuno chiedersi perché tali soldi non si trovano mai quando si devono ristrutturare scuole, potenziare la sanità pubblica o i trasporti pubblici, quando è necessario alimentare l’economia sostenibile della montagna italiana”.


Nelle pagine di “La bolla olimpica” si trova la storia delle passate olimpiadi e dei continui, documentati fallimenti economici, dei disastri ambientali che hanno comportato, dell’incapacità degli enti locali di gestire il patrimonio di impianti che viene loro lasciato in eredità. Non è casuale che CIPRA (Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi) definisca insostenibile questi appuntamenti su tutto l’arco alpino. Come non è casuale che laddove le popolazioni locali sono state chiamate a esprimersi sull’evento, il referendum abbia bocciato la proposta e costretto i politici a ritirare le candidature.
Il libro ricostruisce la storia delle Olimpiadi degli ultimi 20 anni, entrando nel merito dei cambiamenti climatici in atto, e della crisi specialmente identitaria delle popolazioni delle montagne italiane laddove il turismo è diventato monocultura.
L’autore ha dato voce a tanti attori dei territori alpini, agli attivisti e ai militanti, a chi sta documentando giorno per giorno l’accelerazione dei cambiamenti climatici, la documentazione della insostenibilità economica e sociale di questi appuntamenti.  “Il volume”, conclude Casanova, “aiuterà a comprendere nel dettaglio l’ammontare reale delle spese pubbliche delle Olimpiadi del 2026 e l’ulteriore spreco, consumo di territorio naturale e libero che questo appuntamento trascinerà con se, in Valtellina come a Milano, in Trentino come a Cortina. Se già oggi le Dolomiti soffrono il turismo di massa che le sta demolendo, come ben documentato dalle associazioni ambientaliste nazionali e locali nel dossier presentato presso Unesco nel 2020, dopo l’appuntamento olimpico troveremo questi territori degradati in modo irreversibile dal punto di vista paesaggistico e qualitativo”.
Per saperne di più:
www.peraltrestrade.it
www.mountainwilderness.it

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