Sci tra passato e futuro (3). Via quei ruderi, ma chi provvede?

Si conclude con questa terza puntata la carrellata sullo sci che fu e sul suo incerto futuro. In precedenza era stato pubblicata in mountcity una ricerca compiuta da Dovesciare sulle 311 stazioni sciistiche fantasma in Italia e un’incursione tra i pionieri dell’oro bianco, un termine che purtroppo oggi male si adatta a una realtà decisamente precaria per ragioni climatiche e di bilancio.

Un provvidenziale repulisti

Nonostante le difficili condizioni meteorologiche i volontari di Mountain Wilderness Francia hanno completato in ottobre lo smantellamento della stazione sciistica di Sainte Eulalie, ai piedi dell’emblematico Mont Gerbier de Jonc a meno di 500 metri dalle sorgenti della Loira. E’ il secondo repulisti realizzato dall’associazione ambientalista in collaborazione con il Parco Naturale Regionale dei Monts d’Ardèche, dopo lo smantellamento dell’impianto di risalita Borée nel 2016.

A Mountain Wilderness va riconosciuto un assoluto know-how nel cancellare le tracce delle stazioni sciistiche dismesse. Una lezione per chi vive al di qua delle Alpi e sugli Appennini dove non sembra proprio esserci modo di rimuovere centinaia di scheletri dello sci che fu.

Per quanto riguarda Sainte Eulalie nei Monts d’Ardèche, una quindicina di volontari – supportati dai servizi tecnici del comune – si sono alternati nella rimozione di due impianti di risalita inutilizzati dal 1998 e quindi abbandonati. Con l’aggravante che per anni questi ruderi hanno rappresentato un pericolo per la fauna e in particolare per gli uccelli, minacciati dai cavi, ma anche per gli abitanti e i visitatori di questo spazio alpestre molto frequentato.

L’operazione ha anche permesso di rinaturalizzare i paesaggi dei Monts d’Ardèche nell’area naturale Mézenc / Gerbier, che fa parte di un Geoparco UNESCO. Sono 13 i tralicci abbattuti per un totale di 12 tonnellate di rottami metallici. Questi materiali arrugginiti verranno in parte riciclati, altri (come pulegge e pali) riutilizzati dalla vicina stazione di Les Estables. “Oggi i paesaggi sono tornati alla loro naturalezza e continuano ad essere fonte di sviluppo turistico per il territorio”, si legge nella newsletter di Mountain Wilderness Francia. Il Parco valorizza questo patrimonio turistico realizzando percorsi per accompagnare i visitatori alla scoperta di siti naturali, in particolare il settore 5 Sucs, ricco patrimonio geologico.

3 – Fine


Sono stati 13 i tralicci abbattuti nei Monts d’Ardèche dai volontari di Mountain Wilderness Francia per un totale di 12 tonnellate di rottami metallici. Nelle immagini pubblicate per concessione di MW alcuni aspetti dell’opera di bonifica e l’esultanza dei volontari per l’intelligente lavoro compiuto.

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