Il paesaggio alpino non è rinnovabile!

Dalla Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi (Cipra) riceviamo e volentieri pubblichiamo questo comunicato stampa diramato in occasione della Giornata internazionale della montagna dell’11 dicembre 2020.

Il ritiro dei ghiacciai, l’abbandono degli alpeggi, i pascoli ricoperti di vegetazione arbustiva, l’espansione delle aree insediative, le infrastrutture per il tempo libero, le monocolture nei fondovalle, i paesaggi naturali e culturali evoluti nel corso dei secoli: tutti questi sono processi sociali che hanno plasmato il paesaggio. Il paesaggio rivela anche le tendenze e gli atteggiamenti prevalenti dei suoi abitanti, dei visitatori e dei detentori del potere.

La CIPRA si esprime su questo punto nel documento di posizione ”Il paesaggio alpino non è rinnovabile!”, integrando così i dibattiti sul paesaggio in corso nella regione alpina. Richiede, ad esempio, “di proteggere i paesaggi poco o per nulla sfruttati e il conseguente potenziale di libero sviluppo di dinamiche naturali“. In conformità con l’obiettivo del consumo di suolo zero dell’UE, si deva anche valutare come ridurre l’utilizzo di nuovi terreni.

l documento è frutto di un ampio processo partecipato che ha coinvolto rappresentanti della CIPRA, giovani, adulti ed esperti dei paesi alpini. Nella sua struttura il documento riflette l’eterogeneo mosaico dei paesaggi alpini. “Evidenzia la necessità di conservare e connettere gli elementi di questo mosaico paesaggistico”, spiega Katharina Conradin, presidente della CIPRA International.

In primo luogo vengono presentati due approcci al paesaggio: “il paesaggio come Commons” e “la negoziazione del paesaggio”. Seguono cinque elementi del mosaico o tipi di paesaggio caratteristici delle Alpi: il paesaggio agricolo, il paesaggio della produzione di energia, i paesaggi del tempo libero, i paesaggi non sfruttati o non più usati attivamente nonché i paesaggi urbani. Nel 2019 e nel 2020 la CIPRA ha fatto del paesaggio il tema centrale del suo operare realizzando numerose altre attività collegate a questo tema.

Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi

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