Successo nepalese. Il K2 per la prima volta “domato” in inverno

Sabato 16 gennaio 2021 alle 17, ora locale, il K2, l’ultimo 8000 inviolato in inverno, è stato per la prima volta salito. A mettere piede sugli 8611 metri della “montagna degli italiani” con 50 gradi sotto lo zero sono stati i dieci alpinisti nepalesi Nirmal Purja, Gelje Sherpa, Mingma David Sherpa, Mingma Tenzi Sherpa, Dawa Temba Sherpa, Pem Chhiri Sherpa, Mingma G. Sherpa, Kili Pemba Sherpa, Dawa Tenjing Sherpa e Sona Sherpa. Il successo nepalese si colora anche di rosso, bianco e verde, come risulta dal comunicato dall’azienda italiana “Scarpa”  di Asolo (Treviso), fondata nel 1938, che MountCity ha ricevuto e volentieri pubblica qui di seguito. 

Nirmal Purja

Il contributo del Made in Italy

“Scarpa” porta il suo Phantom 8000 HD in cima al K2, scalato per la prima volta nella stagione invernale. L’ambassador SCARPA Nirmal “Nims” Purja conquista l’ultima grande sfida himalayana insieme ad un team di alpinisti Nepalesi. La chiave per la riuscita dell’impresa è stata la coesione dei team, che ancora una volta ci ricorda come l’unione fa la forza. Il popolo nepalese chiude con questa impresa il cerchio che era stato iniziato da Tenzing Norgay, lo sherpa che per primo insieme ad Edmund Hillary aveva salito nel 1953 il primo ottomila, l’Everest. 

Queste le parole di Nims, capo spedizione, dopo la grande impresa: “Sono onorato di poter dire che come squadra abbiamo scalato il maestoso K2 in condizioni invernali estreme. Abbiamo deciso di rendere possibile l’impossibile e siamo onorati di condividere questo momento, non solo con la comunità di arrampicatori nepalesi, ma con le comunità di tutto il mondo. Madre natura ha sempre cose più grandi da dire ed è incredibile raggiungere la vetta ed essere testimoni della pura forza delle sue estremità. Siamo orgogliosi di essere stati parte della storia per l’umanità e di mostrare che la collaborazione, il lavoro di squadra e un atteggiamento mentale positivo possono spingere i limiti di quello che sentiamo potrebbe essere possibile. Grazie per il supporto che abbiamo ricevuto da persone in tutto il mondo, ci ha dato fuoco nel petto per rendere questo obiettivo una realtà”. 

Sempre ai piedi dei più grandi alpinisti, il Phantom 8000 HD ha accompagnato Nims e il suo team in questa incredibile impresa. Negli anni questo scarpone completamente made in Italy è stato reso sempre più performante, leggero e confortevole.

Le parole di Sandro Parisotto, presidente di “Scarpa”, esprimono non solo grande soddisfazione per l’impresa compiuta da Nims e dalla sua squadra, ma anche commozione per un giorno che resterà indimenticabile: “L’alpinismo è fatto di passione, grandi obiettivi e fratellanza. L’impresa di Nims e del suo team racconta tutto questo. Con rispetto e spirito di servizio siamo de sempre vicini ai grandi atleti e per noi di SCARPA è un’immensa soddisfazione aver contribuito con i nostri prodotti a rendere possibile anche questo grande sogno”.  http://www.scarpa.net

Il modello Phantom 800 dell’azienda “Scarpa”. In apertura una fase della salita invernale al K2.

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