Avvicinare le montagne? 100 mila firme contro il progetto

Non si placano le proteste contro il progetto “Avvicinare le montagne”, un piano di sviluppo sostenuto dalla Provincia del Vco in accordo con i comuni di Trasquera, Varzo, Crodo, Baceno. Centomila firme contro tale progetto, che può contare su appoggi delle istituzioni e sulla possibile condivisione della stessa Regione Piemonte, sono state raccolte sulla piattaforma change.org . E’ questo il risultato “incassato” dal Comitato Tutela Devero a sostegno della petizione “Salviamo l’alpe Devero”.

La petizione è ancora viva e vi si può aderire. Era il giugno 2018 quanto fu lanciata nella rete. Molte adesioni sono arrivate anche dall’estero, altre sicuramente verranno. Per festeggiare le centomila firme, il Comitato annuncia un evento on-line in diretta Facebook sabato 23 gennaio 2021 a partire dalle ore 17 (qui al piede le modalità per partecipare).

Il Comitato Tutela Devero può contare su numerosi sostenitori: oltre a Mountain Wilderness, Salviamo il Paesaggio Valdossola, Italia Nostra VCO, Italia Nostra Piemonte, Legambiente VCO, Pro Natura Piemonte, Compagnia dei Cammini; riceve inoltre il sostegno di Lipu e di Legambiente Nazionale. 

A livello burocratico il progetto, seppure a rilento, prosegue. Il capogruppo leghista Alberto Preioni, consigliere regionale, ribadisce il suo impegno a sostegno dell’iniziativa e ribadisce che a Torino si sta lavorando perché la Regione Piemonte diventi partner di “Avvicinare le montagne”. Il Comitato Tutela Devero a sua volta invita le Istituzioni: perché non mettere a disposizione parte dei 43 milioni di euro di fondi pubblici previsti dal Piano Strategico per un sostegno alle Comunità locali (messa in sicurezza della strada di accesso, ricettività diffusa e sostenibile) al di là e indipendentemente da “Avvicinare le Montagne”?

A giudizio unanime il progetto, di cui ha più volte riferito MountCity (vedere la “cronistoria di un paradiso in pericolo” pubblicata l’8 gennaio 2020), riguarda un’area alpina di inestimabile valore, bene comune sottoposto a norme di tutela europee, nazionale e regionali.

Come si legge in un documento della Commissione Tutela Ambiente Montano (Tam) del Cai i progetti analogamente proposti in Italia per l’ampliamento dei comprensori sciistici comportano costi per decine o centinaia di milioni di euro, spesso con la partecipazione di fondi pubblici. E’ il caso di chiedersi se gli ingenti investimenti necessari siano competitivi in termini di occupazione, stabilità e continuità dei posti di lavoro e redditi per le popolazioni locali, quando confrontati con altri tipi di attività economiche possibili in loco.

Inoltre, come è stato osservato nel documento del Cai, l’ampliamento di un comprensorio sciistico diminuisce le possibilità di sviluppo turistico nelle stagioni non invernali in relazione alla degradazione del paesaggio. Finora lo sviluppo del turismo estivo non sembra rappresentare un problema per questa stupenda, amatissima Alpe Devero. (Ser)

Evento live sabato 23 gennaio

Si tiene sabato 23 gennaio dalle ore 17 l’evento live Facebook organizzato dal Comitato Tutela Devero a seguito del raggiungimento delle centomila firme a sostegno della petizione “Salviamo l’Alpe Devero!”. L’evento online è l’occasione per informare e riflettere su “Avvicinare le Montagne”, il progetto di comprensorio turistico e sciistico infrastrutturato che minaccia l’integrità delle aree protette del Parco Alpe Veglia e Devero e del relativo Sito europeo Natura 2000. Sono numerosi e autorevoli gli ospiti chiamati a raccolta dal Comitato, non solo per illustrare i motivi di contrarietà ad “Avvicinare le Montagne”, ma anche per ragionare su proposte alternative di sviluppo e fruizione degli spazi alpini, in un’epoca di allarmanti cambiamenti climatici ed economici che non possono più essere ignorati.

Partecipanti all’evento

Vincenzo Torti, Presidente Generale del CAI; Vittorio Cogliati Dezza, già Presidente Nazionale di Legambiente; Andrea Ratti, imprenditore; Domenico Finiguerra del Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio; Rossella Muroni, Deputata, Vicepresidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera; Piero Vallenzasca, Presidente di Italia Nostra VCO; Sarah di Sabato, Consigliera Regionale presso la Regione Piemonte; Federico Nogara, già funzionario dell’Unione Europea – Progetti LIFE; Emanuela Beacco, Avvocato; Vanda Bonardo, Presidente della CIPRA; Marzio Marzorati, Presidente del Parco Nord Milano; Giorgio Daidola, docente dell’Università di Trento e maestro di sci; Enrico Camanni, giornalista, scrittore e alpinista; Claudio Cavalli, scrittore e regista; Gigi Bellaria, bioarchitetto; Lorenzo Cremonesi, giornalista del Corriere della Sera; Paolo Paci, direttore della rivista Meridiani Montagne; Susanne Mayer, guida escursionistica; Iris Kürschner, scrittrice e giornalista; Andrea Bocchiola, già professore di Etica Filosofica, psicanalista, esponente del CAAI; Michele Galmarini, gestore del rifugio CAI “Enrico Castiglioni” presso l’Alpe Devero. Introduce gli interventi Matteo Castella del Comitato Tutela Devero. Per assistere all’evento, sarà sufficiente collegarsi al sito https://www.facebook.com/comitatotuteladevero/La registrazione integrale del live Facebook rimarrà disponibile per la visione in differita anche a evento concluso#deveronaturalmente

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