La scalata di Elisabetta Sgarbi ai Sacri Monti

Nota per l’attività culturale e imprenditoriale che svolge in vari campi e per essere sorella dell’ancor più noto critico d’arte e polemista Vittorio Sgarbi, un’importante “scalata” si apre per Elisabetta Sgarbi. Con un decreto del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, è stata eletta Presidente dell’Ente Gestione dei Sacri Monti, dal 2003 iscritti dall’Unesco nella lista del Patrimonio Mondiale. Un patrimonio di cui l’Italia non può che andare fiera e che non va trascurato.

Il riconoscimento dell’Unesco attribuisce un valore universale a sette Sacri Monti del Piemonte (Belmonte, Crea, Domodossola, Ghiffa, Oropa, Orta e Varallo) e due della Lombardia (Ossuccio e Varese), mettendo in luce la straordinaria ricchezza, la qualità e i valori di questi gioielli di storia, arte e natura. La teoria di cappelle che attraverso statue, dipinti e affreschi, racconta episodi e misteri della vita sacra, si amalgama con l’accogliente contesto ambientale e contribuisce a definire i lineamenti di ciascun complesso monumentale. Pregevoli esempi di architettura del paesaggio, i Sacri Monti costituiscono un importante punto d’incontro per i fedeli e i cultori dell’arte.

“Torno in luoghi che sono stati teatro di mie esplorazioni cinematografiche, letterarie, editoriali”, ha spiegato Elisabetta nel suo sito FB. Qualche tempo fa, il fratello Vittorio le impose come fa lui la visita al Sacro Monte di Varallo. “Non puoi non vederlo, rischi di morire senza aver visto una meraviglia”, le disse. Non c’è da stupirsi se Elisabetta rimase abbagliata. Adesso, nell’affrontare questo importante incarico, dichiara di avere fiducia nella presenza al suo fianco del fratello. “Vittorio certamente mi aiuterà ad aprire gli occhi su valori artistici che a me potrebbero sfuggire”, dice la Sgarbi.

E’ risaputo che con i loro percorsi di devozione popolare, su panorami di quieta bellezza, i Sacri Monti hanno attratto grandi spiriti. Nati per difendere l’identità cattolica dal protestantesimo denotano in chi li ha voluti un’esemplare fiducia nei poteri dell’arte. “Oggi”, spiega ancora Elisabetta Sgarbi, “i Sacri Monti rappresentano una ricchezza artistica e culturale di cui deve andare orgogliosa l’Italia anche se una perniciosa tendenza nazionale porta a sminuire quanto di unico c’è in quello in che una volta si chiamava Belpaese”.

Le designazioni della Sgarbi e degli altri 13 componenti sono state condivise dai Comuni e dalle Diocesi locali di un comprensorio che abbraccia le province di Vco, Biella, Vercelli, Novara, Alessandria e Torino per la parte piemontese e le province di Como e Varese per la parte lombarda.

Come ha sottolineato l’assessore piemontese alla Cultura e Turismo Vittoria Poggio, appare scontato che con la sua esperienza e la sua cultura la Sgarbi “saprà portare vivacità e creatività attraverso nuovi percorsi di valorizzazione di questi tesori di cui il Piemonte e la Lombardia sono custodi”. “Accolgo con soddisfazione e compiacimento la nomina di Elisabetta Sgarbi alla guida dell’Ente di Gestione dei Sacri Monti, patrimonio dell’umanità riconosciuto dall’Unesco e condiviso tra Piemonte e Lombardia”, ha aggiunto a sua volta, come si legge in un comunicato, l’assessore all’Autonomia e Cultura di Regione Lombardia Stefano Bruno Galli. 

 
A Elisabetta Sgarbi, neo Presidente dell’Ente Gestione dei Sacri Monti sono affidati nuovi percorsi di valorizzazione di questi tesori di cui il Piemonte e la Lombardia sono custodi. In apertura il Sacro Monte di Varallo.

Elisabetta Sgarbi è editrice, produttrice cinematografica, musicale e di eventi artistici. Nel 2000 ha ideato a Milano, la città in cui vive e lavora, il festival “La Milanesiana, Letteratura, Cinema e Scienza” che raccoglie attorno ai singoli temi personalità di spicco europee e mondiali del pensiero e dell’arte, di cui da 22 anni è Direttore artistico.  

Nel novembre 2015 ha fondato, insieme con Umberto Eco, Mario Andreose, Eugenio Lio e altri autori e amici imprenditori, la casa editrice “La nave di Teseo” di cui è Direttore generale ed editoriale. A proposito di Sacri Monti, va segnalato il film da lei realizzato come regista e produttrice “Non chiederci la parola. Il Gran Teatro Montano del Sacro Monte di Varallo”. Il film venne presentato al Festival del Cinema di Locarno e in altre rassegne e riscosse, a quanto pare, un certo successo. (Ser)

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