Rock e architetture: si riaccendono le luci ai Cappuccini

Il punto esclamativo è d’obbligo: il Museomontagna riapre i battenti! Una buona notizia quella annunciata il 2 febbraio al Monte dei Cappuccini che domina Torino. Ha riaperto in questi giorni in grande stile anche il celeberrimo Museo Egizio, un’istituzione per la città, altra luce che brilla in fondo al tunnel in cui purtroppo è sprofondata la cultura per colpa del lockdown. Ma per gli appassionati delle terre alte, impagabile è la possibilità di tornare a frequentare questa istituzione della storica Sezione di Torino del Club Alpino Italiano (a proposito, nuovo è l’orario di apertura dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle 20). 

“Siamo felici”, annunciano ai Cappuccini, “di poter riaprire le nostre porte e di presentare al pubblico le due mostre temporanee in corso. I nostri spazi, e le misure di sicurezza adottate, garantiscono ai visitatori una visita nel pieno rispetto di tutte le normative anti Covid”. 

Le mostre temporanee aperte ai Cappuccini sono “Architetture di frontiera: progetti per abitare le Alpi di Slovenia, Trentino, Piemonte e Valle d’Aosta” e “Rock the mountain!” dove viene illustrata la montagna nell’iconografia della musica pop, come annunciò a suo tempo MountCity.

Un aspetto della rassegna “Architetture di frontiera” aperta al Museo Nazionale della Montagna al Monte dei Cappuccini di Torino.

Progetti per abitare

Per quanto riguarda l’esposizione “Achitetture di frontiera: progetti per abitare”, va precisato che il successo della produzione architettonica contemporanea di regioni come i Grigioni e il Vorarlberg ha permesso di mettere in evidenza quanto sta avvenendo anche in altri luoghi importanti delle Alpi, solo all’apparenza meno attraversati da sperimentazioni. È questo il tema della rassegna che dimostra quanto l’intero territorio alpino sia oggi prezioso spazio di ricerca, anche in quei territori – come le valli cuneesi e occitane – che più hanno sofferto il dramma novecentesco dello spopolamento. 

L’attuale produzione architettonica testimonia la nuova vita delle Alpi. Come si legge in un comunicato, l’attenzione per l’ambiente, la storia e la cultura si intrecciano con la centralità delle popolazioni locali. Da qui il titolo della mostra “Architetture di frontiera”. Perché le nuove strutture partecipano attivamente al processo di costruzione di una nuova identità e vivibilità dello spazio alpino. 

La mostra “Architetture di frontiera: progetti per abitare” raccoglie due esposizioni già prodotte e una nuova. Le due preesistenti sono rispettivamente “Costruire il Trentino 2013-2016”, voluta nel 2017-2018 dal CiTrAC – Circolo Trentino per l’Architettura Contemporanea, e “Slovenska alpska arhitektura / Slovene Alpine Architecture 2008–2018”, organizzata dalla Galleria Dessa di Lubiana nel 2019. 

Nuova è la mostra “Architetture contemporanee sulle Alpi occidentali italiane” che apre il percorso di visita, pensata per questa esposizione e curata dal Centro di ricerca Istituto di Architettura Montana del Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino.

Vengono presentati dieci progetti in cui “la progettazione architettonica gioca un ruolo strategico di primo piano in termini di traduzione di istanze collettive complesse i cui temi ricorrenti sono rigenerazione dei luoghi a base culturale, green economy, valorizzazione e il riuso del patrimonio, turismo sostenibile, riarticolazione e diversificazione degli spazi e delle attività del turismo”. 

Il Museomontagna possiede una ricca collezione di vinili con copertine a soggetto montano: testimonianze culturali che fotografano un mondo peculiare in un periodo significativo della sua storia. 




Il Museomontagna informa che l’Area Documentazione 
è aperta, 
su appuntamento, nei seguenti orari:
martedì e giovedì, dalle ore 12.00 alle 18.00
mercoledì e venerdì, dalle ore 10.00 alle 16.00
Il Ristorante al Monte dei Cappuccini
è aperto, a pranzo, dal martedì alla domenica



MUSEO NAZIONALE DELLA MONTAGNA
Piazzale Monte dei Cappuccini 7, 10131 Torino
T: 011.6604104  
www.museomontagna.org / www.mountainmuseums.org