Lezioni di storia. L’Ossola stregata di Torototela

Nuovo appuntamento con lo scrittore ossolano Paolo Crosa Lenz e con la sua raccolta di materiali storici locali che gli insegnanti utilizzano nella didattica sotto il titolo “La scuola al tempo del coronavirus”. Questa volta, dopo averci raccontato di carestie e pestilenze, Crosa Lenz ci parla di ricorrenze e compleanni.

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Valmasino in festa: riparte la Omio

Costruita dalla SEM nel 1937 e intitolata ad Antonio Omio, perito assieme a numerosi consoci sulla Rasica, la capanna Omio venne gestita per decenni dalla famiglia Fiorelli di Valmasino. Dopo un tormentato intermezzo triennale, ora è condotta da una nuova squadra: Elena, Alberto e Stefano, già rodati come co-gestori del “Camerini – Del Grande” sempre in zona.

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Vita da pastora. La giornata di Alina

Durante il lockdown la sua vita da pastora è continuata, solitaria, all’aperto nella bellissima valle Giumentina. La mascherina era sempre a portata di mano, rispettando la legge, se incontrava qualcuno sul pascolo. Mai un riposo, mai uno svago, non esistono per lei feste né ricorrenze. Le pecore mangiano sempre!

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I tempi del colera al Passo della Mauria

Epidemie d’altri tempi in montagna. Era il 1873 e il colera si era manifestato con particolare virulenza in alcune località delle Alpi orientali nel pieno dell’estate con alti indici di mortalità nelle province di Udine, Venezia e Treviso. Per evitare che il colera arrivasse in Cadore furono adottate severe misure di profilassi e un empirico bagno di disinfezione fu allestito in località Borbe, sulla strada per Forni di Sopra in Friuli…

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Non nevica? Nevicano euro

Via libera è stato dato dalla Provincia di Trento (Lega e Centrodestra) al rifacimento dei vecchi impianti sciistici di Bolbeno – Borgo Lares con tanto di illuminazione notturna: quattro milioni di soldi pubblici per la seggiovia più bassa d’Italia, 575 metri sul livello del mare.

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Tutti in fila? Non più: scegliamo gli anelli

Invece di buttarci tutti sui soliti sentieri, sulle solite falesie super frequentate, questa estate dovremo andare a cercarci degli itinerari diversi. Con lo scopo di aggiungere nuovo interesse e maggior sicurezza alle nostre escursioni nasce in questi giorni  “Fatti ad anello – Anelli d’autrice e d’autore per una sana scoperta delle terre alte”, un’iniziativa che il sito Fatti di Montagna ha deciso di lanciare in collaborazione con MountCity.

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Fare scuola all’aperto: un convegno on line

Il tema dell’outdoor education è diventato di assoluta attualità in vista della problematica ripresa delle scuole. Lo dimostra, fra le altre iniziative, il convegno on line “Fare scuola all’aperto”che l’associazione Biella Cresce (definito nel sito “il primo progetto in Italia a diffondere su larga scala le più efficaci conoscenze scientifiche sull’apprendimento dei bambini attraverso il gioco”), con la collaborazione di Claudia Ottella, ha organizzato sabato 30 maggio dalle 10 alle 18, e che ha raccolto più di 500 iscrizioni nelle prime 24 ore.

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Due libri della Sem per la raccolta di fondi

La Società Escursionisti Milanesi quest’anno ha pubblicato due libri, “La SEM 2020” e “Sulle Alpi con Leonardo”, e ora intende offrirli a chiunque sia interessato in cambio di una donazione da destinare a enti o entità che forniscono gratuitamente cibo o pasti a chi, travolto dalla pandemia, non ha più nulla. Da “La SEM 2020” pubblichiamo per gentile concessione un’intervista a Carlo Alberto Pinelli, uno dei protagonisti dell’ambientalismo alpino.

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Pellegrinaggi. Benvenuti nella Lombardia igienizzata

In vista del riconoscimento dell’Unesco annunciato per il 2021, le Province di Pavia e Lodi hanno comunicato di voler mettere in campo forze e fondi per incentivare i piccoli comuni interessati dall’antico tragitto della via Francigena a realizzare ostelli e bed&breakfast per i moderni pellegrini a piedi e in bici, oggi sempre più numerosi.

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Val Grande. Il bivacco della vergogna

Cattivi pensieri si affollano nella mente nel rigirarsi tra le mani la deprimente denuncia dell’11 maggio diramata dal Parco Nazionale della Val Grande. “Pochi giorni dopo l’annuncio della chiusura dei bivacchi”, si legge, “è stato forzato l’ingresso al bivacco alla Colma di Premosello. La chiusura dei bivacchi era stata disposta dal Parco – sostenuta anche da ordinanze sindacali tra cui quella del comune di Premosello – per l’evidente impossibilità di mantenere le regole di distanziamento sociale e di controllo sanitario delle strutture”.

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Letture. Macugnaga nel Novecento

L’Associazione culturale Il Rosa annuncia l’uscita del volume “Macugnaga nel Novecento. Luoghi, uomini, cronache” (175 pagine, copertina semirigida, 20 euro + 5 per spese di spedizione). Il volume racchiude la memoria delle famiglie e degli avvenimenti che hanno caratterizzato la vita del paese.

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I borghi alpini valgono di più

“Nei paesi che fanno parte delle reti Borghi più belli d’Italia, Bandiere Arancioni e Borghi Autentici, le case valgono il 15% in più rispetto a dieci anni fa. I progetti di recupero di singoli immobili oggi ridotti a ruderi sono in aumento del 22% nelle valli alpine monitorate”. Lo afferma Marco Bussone, presidente dell’Uncem.

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Guide alpine. Il “Non manifesto” di Michele Comi

Le “Guide Sotto(sopra”) sostengono nel documento elaborato da Comi, Guida alpina della Valmalenco, l’auto-responsabilità e auto-protezione come miglior strumento per muoversi entro luoghi selvaggi come l’alta montagna e le rupi. E rifuggono “vacue linee guida e procedure che tentano di inquadrare ciò che non può essere normato (la natura)”.

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Parchi a rischio, sentieri vietati

“Profondo sconcerto” esprimono in Lombardia i presidenti del Parco del Curone e del Parco del Monte Barro rivolgendosi il 4 maggio con una lettera a Regione, Provincia e Prefettura di Lecco per chiedere chiarimenti in merito all’indicazione del Governo di autorizzare lo spostamento con mezzi pubblici o privati per raggiungere il luogo individuato per svolgere attività motoria. Il rischio sarebbe di creare traffico e generare assembramenti, vanificando gli sforzi fatti finora…

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Nuovi sentieri e ruolo dell’istruttore

Educare nel tempo delle problematicità non significa aumentare il senso di sicurezza, bensì far emergere a livello cosciente le resistenze che si oppongono al cambiare direzione nei confronti della montagna e di come viverla alla luce della sostenibilità e della sua salvaguardia; a decidere se veramente si vuole affrontare il difficile compito di incamminarci su sentieri nuovi che l’esperienza dell’emergenza sanitaria ci sta obbligando a percorrere. 

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Montagne da ritrovare. Il futuro è dietro le spalle

“Oltre che sudarsela a piedi, la montagna bisognerà anche prenotarla”, osserva Paolo Paci, giornalista e scrittore, “come si fa con i buoni ristoranti e i musei più famosi. Non è male in fondo l’idea che l’ambiente alpino torni a essere prezioso, magari poco meno fruibile ma anche meno consumistico e consumato”. 

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Rifugi, modello unico di socialità. Niente scelte affrettate

“Tra le strutture di accoglienza”, osserva l’architetto Luca Gibello, presidente dell’associazione culturale Cantieri d’alta quota,”il rifugio è uno straordinario unicum come modello di socialità, per la condivisione di spazi e funzioni che educano alla convivenza, all’adattamento. Tuttavia, ora, i concetti di “condivisione” e “promiscuità” appaiono quanto di più lontano ed esecrabile rispetto all’idea di separazione e allontanamento implicata dai protocolli dell’emergenza sanitaria…”.

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