Bufera sul Baldo, rifugio al buio. E i tecnici compiono prodigi

La bufera che domenica 13 imperversava sul monte Baldo, in provincia di Verona, ha messo a dura prova la resistenza di quattro tecnici di una società del Gruppo Enel che gestisce la linea elettrica a media e bassa tensione. A chiedere il loro intervento era stata Anna Maria Montanari che gestisce il rifugio Fiori del Baldo della Sat a 1850 metri sopra il lago di Garda. Un guasto alla linea l’aveva lasciata al buio e al freddo. Ordinaria amministrazione? Non del tutto.

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Cammini. La Via Francisca diventa “grande”

La Via Francisca del Lucomagno entra a far parte dei grandi cammini italiani con i 135 km che collegano Laveno Ponte Tresa (VA) sul lago di Lugano, al confine con la Svizzera, alla basilica di San Pietro in Ciel d’Oro di Pavia. La consacrazione ufficiale, a quanto si legge in un comunicato, è legata al progetto di valorizzazione sviluppato da nove realtà e 50 enti in collaborazione con Regione Lombardia e Provincia di Varese, anche con il sostegno del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale di Regione Lombardia – POR FESR 2014-2020.

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Pagine di storia. Orrore, lo sci invade il Breuil

Contro la “valorizzazione” delle montagne mediante teleferiche e nuove strade si batté in piena era fascista il fascistissimo presidente del Cai Angelo Manaresi. Aveva appena saputo, scandalizzandosi, che la conca del Breuil sarebbe stato possibile raggiungerla in auto. Non fu il solo a battersi per la difesa della fragile natura alpina…

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Ghiacciai. La campagna “green” di Farinetti

All’interno del nuovissimo Green Pea (pisello verde) di Torino dove ogni proposta commerciale – dalle auto ai vestiti, dall’energia ai mobili – è da ritenersi ecologica, riciclabile, rispettosa dell’ambiente, Skyway Monte Bianco e Forte di Bard danno vita a una “narrativa” con il contributo dell’industriale Oscar Farinetti per sensibilizzare il pubblico sui cambiamenti climatici che coinvolgono le aree glaciali.

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Gatto a idrogeno per piste da sci

Rivoluzione green sulle piste di sci? Non esattamente o non ancora anche se in questi termini è stato presentato il nuovo gatto battipista a idrogeno. Potente come un diesel ma a emissioni zero. Lo ha realizzato la Prinoth, società del gruppo Hti con sede a Vipiteno. Si tratta però di un prototipo ancora da perfezionare. L’autonomia al momento è infatti di 4/5 ore: insufficiente perché il gatto porti a compimento il suo lavoro quotidiano.

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Scialpinismo e limitazioni. Intervengono le Guide lombarde

A proposito dell’ordinanza firmata dal presidente della Regione Autonoma Valle d’Aosta sullo scialpinismo in pandemia, di cui sabato 11 dicembre ha dato notizia MountCity, riceviamo e volentieri pubblichiamo un comunicato del 14 dicembre diramato dal Collegio Guide Alpine Lombardia.

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Dibattiti. La Valle d’Aosta verso il rilancio

In attesa di un bilancio ufficiale della recente Giornata della Montagna sulla cui utilità da tempo si avanzano riserve visto che tutti i giorni dell’anno dovrebbero essere utilmente dedicati ai problemi delle nostre valli, va segnalato il piacevole incontro on line coordinato da Luciano Caveri e dedicato l’11 dicembre alla “montagna dopo la pandemia”. Argomento da far tremare le vene e i polsi. Gli ospiti collegati erano Mariano Allocco, Piero Ballauri, Eloise Barbieri, Nicolas Evrard, Alberto Faustini, Don Paolo Papone e Cristina Parisotto.

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Uomini e predatori, quali convivenze possibili

Nel quadro delle attività della Rete APPIA per la Pastorizia è in preparazione un convegno dal titolo “Pastorizia sotto attacco. Allevare nell’incertezza tra cura dei territori e danni da predazione” in programma il 18 dicembre. Della coordinatrice Letizia Bindi, antropologa, viene qui pubblicata una testimonianza intitolata “Il lupo va in città”. L’intento dell’autrice è anche quello di “restituire tutta la complessità e ricchezza di un dibattito che si spinge fino a incrociare le questioni della politica agricola comune, la gestione e manutenzione dei territori e la prevenzioni dai rischi da emissioni tossiche eccessive degli allevamenti intensivi”…

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Il mistero dello stambecco bianco

La presenza di uno stambecco bianco viene segnalata in valle di Susa. Gli agenti della Funzione specializzata tutela fauna e della flora della Città Metropolitana di Torino, accompagnati dal professor Luca Rossi della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Torino, sono saliti a 3.000 metri sul monte Palon, nel territorio del Comune di Mompantero, località in cui era segnalata la presenza dell’animale e lo hanno avvistato…

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Giornata della Montagna, i temi in evidenza

Venerdì 11 dicembre ricorre la Giornata internazionale della montagna istituita dalle Nazioni Unite in occasione dell’Anno mondiale delle montagne nel 2002 e riproposta annualmente con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza dell’importanza di questi territori per la salute del pianeta e per il benessere delle persone e di mettere in evidenza la varietà e la ricchezza delle culture di montagna. Sulla montagna che accoglie si esprime con uno scritto originale Beppe Guzzeloni, istruttore del Cai, attivo promotore del sociale nelle attività in quota.

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La Svizzera dipinta che conquistò i parigini

L’esperta Flavia Cellerino, storica e appassionata di montagna, offre questa volta ai lettori di MountCity l’occasione d’incontrare lo svizzero Caspar Wolff (1735-1783) i cui dipinti fecero conoscere nel Settecento le meraviglie delle Alpi svizzere al grande pubblico parigino.

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Foreste dimenticate. La tratta del legname perduto

C’è da trasecolare nell’apprendere, come espresso nel titolo del servizio del Sole 24 Ore, che “il Nord Est esporta e ricompra in Austria il suo stesso legno”. Ma proprio così stanno le cose. Una perversione concettuale, produttiva e ambientale la definisce l’autore dell’articolo. I colpevoli? “Una catena di scelte politiche, imprenditoriali, ambientali e di tutela del territorio. Con un danno enorme”.

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Le tante voci di “Fatti di Montagna”

Come un colorito patchwork, “Fatti di Montagna” si ripromette di raccontare sul web la montagna a più voci con una formula originale. Otto sono i partner ai quali se ne andranno presto ad aggiungere altri, 11 le rubriche destinate ad aumentare di numero per toccare nuovi aspetti, 18 le firme illustri che con spirito di amicizia hanno accettato di portare un loro contribuito per rendere ancora più appassionante l’andare in montagna. Uno dei punti di forza è costituito dai podcast. Sono finora on line più 100 episodi con più di 20 ore di audio come precisa l’ideatore Luca Serenthà, un giovane milanese con la montagna nel cuore…

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Dieci borgate modello tra Italia e Francia

Perfettamente integrate nell’ambiente, nel contesto economico e sociale, in linea con lo stile e i materiali della tradizione locale, edificate secondo gli standard più moderni per il risparmio energetico, in armonia con il territorio che le ospita. Sono queste le caratteristiche di dieci strutture modello inserite in zone rurali, individuate tra Italia e Francia. Le ha selezionate il “laboratorio” di Habit.A nelle Alpi del Sud, a cavallo tra Italia e Francia, fra Cuneese e Dipartimenti delle Hautes Alpes e delle Alpes de Haute Provence.

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Letture e brindisi. L’invito di MW a celebrare le montagne

In occasione della Giornata Internazionale delle Montagne che si celebra venerdì 11 dicembre, Gabriella Suzanne Vanzane, Vicepresidente di Mountain Wilderness International, invita a partecipare al festival “Leggere le montagne” ideato dalla Convenzione delle Alpi. Invito ovviamente rivolto a tutti gli amici della montagna.

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Montagna 4.0 FutureAlps. Olimpiadi e sviluppo del territorio

Il percorso Montagna 4.0 FutureAlps si è concluso mercoledì 2 dicembre a Bormio, dove è iniziato il 25 settembre. Si è trattato della terza edizione del ciclo di conferenze che prese il via nel 2017 per iniziativa del Comune di Bormio e della Società Economica Valtellinese alla quale dobbiamo il resoconto qui pubblicato: relativo, appunto, alla serata conclusiva del ciclo 4.0 FutureAlps sul tema “Eventi per il turismo alpino, quali benefici: condizioni e opportunità di sviluppo”, il cui interesse si è focalizzato in particolare sul ruolo della Valtellina nei Giochi olimpici del 2026.

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Ghiacciai radioattivi. Attenti alla crioconite

Gli effetti sui ghiacciai dell’Antropocene, l’attuale epoca geologica segnata dai deleteri impatti delle attività umane, non si esauriscono con il già preoccupante riscaldamento globale. I venti trasportano ad alta quota, su lunghe distanze, molti composti nocivi, tra cui isotopi radioattivi e pesticidi. Ne riferisce sulla rivista “Dislivelli” l’esperto Daniele Cat Berro.

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Sci tra passato e futuro (3). Via quei ruderi, ma chi provvede?

Nonostante le difficili condizioni meteorologiche i volontari di Mountain Wilderness Francia hanno completato in ottobre lo smantellamento della stazione sciistica di Sainte Eulalie, ai piedi dell’emblematico Mont Gerbier de Jonc a meno di 500 metri dalle sorgenti della Loira. Sono 13 i tralicci abbattuti per un totale di 12 tonnellate di rottami metallici.

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Letture. Cinque cerchi quanto ci costate!

Nelle pagine del volume “La bolla olimpica” di Silvio La Corte (Mimesis/Eterotropie) si può leggere la storia delle passate olimpiadi e dei continui, documentati fallimenti economici, dei disastri ambientali che hanno comportato, dell’incapacità degli enti locali di gestire il patrimonio di impianti che viene loro lasciato in eredità.

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