Ragni around the world. Alla scoperta del Kirghizistan

Proseguono gli appuntamenti con “Ragni around the world”, il programma che prevede la messa on-line della versione integrale e gratuita dei più bei film realizzati negli ultimi anni dai Ragni della Grignetta. A partire da sabato 23 gennaio alle 20, è disponibile sul canale Youtube dei “maglioni rossi” anche il film “Secret Kyrgyzstan” del regista Filippo Salvioni.

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La scalata di Elisabetta Sgarbi ai Sacri Monti

Con un decreto del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, la Sgarbi è stata eletta Presidente dell’Ente Gestione dei Sacri Monti, dal 2003 iscritti dall’Unesco nella lista del Patrimonio Mondiale. Tale riconoscimento dell’Unesco attribuisce un valore universale a sette Sacri Monti del Piemonte (Belmonte, Crea, Domodossola, Ghiffa, Oropa, Orta e Varallo) e due della Lombardia (Ossuccio e Varese), mettendo in luce la straordinaria ricchezza, la qualità e i valori di questi gioielli di storia, arte e natura.

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L’addio al celebre “ragno delle Dolomiti”

Cesare Maestri, il celebre “ragno delle Dolomiti”, se ne è andato. Aveva 91 anni. La notizia l’ha data in Facebook il figlio Gian alle ore 14 di martedì 19 gennaio 2021. “Questa volta”, ha scritto Gian, “Cesare ha firmato il libro di vetta della scalata della sua vita. Un abbraccio forte a chi gli ha voluto bene”. Si è spenta così una stella fra le più luminose nel firmamento dell’alpinismo mondiale.

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Il trionfo degli sherpa al K2. Realizzato il sogno di Tenzing

Un’impresa storica lo è stata la prima salita invernale al K2 compiuta da dieci sherpa nepalesi sabato 16 gennaio 2021. In Gran Bretagna il Sunday Times, dedicando la prima pagina all’evento, ricorda che 68 anni dopo si è realizzato un grande sogno di Tenzing Norgay, lo sherpa che con sir Edmund Hillary salì per primo nel 1953 sull’Everest.

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Letture. L’alpinismo spiegato dallo psicologo

L’arrampicata come parabola della vita: per imparare a confrontarci con le nostre paure, superare gli ostacoli esterni ed interni, allenare il nostro corpo e la nostra mente, fidarci delle nostre capacità ma anche del nostro compagno di cordata, e tendere sempre al superamento dei nostri limiti. Questo è l’insegnamento del viennese Viktor Frankl, psicoterapeuta e guida alpina al quale è dedicato il libro in questi giorni sugli scaffali “Montagna maestra di vita” (Corbaccio, collana “Exploit”, 175 pagine, 19 euro).

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Marmolada. Sugli schermi la Tomasson vincitrice della Sud

“La conquista delle Dolomiti” è il titolo di una serie di docufilm realizzata da Reinhold Messner e da suo figlio Simon. Per quanto riguarda la Marmolada, è stata rievocata l’ascensione che nel lontano 1901 l’alpinista inglese Beatrice Tomasson (1859-1947) portò a termine sulla parete sud assieme alle due guide alpine di San Martino di Castrozza Michele Bettega e Bortolo Zagonel.

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Libertà per gli orsi! Il digiuno di Stefania e Barbara

Uno sciopero della fame viene affrontato da due animaliste valtellinesi, Stefania Sbarra e Barbara Nosari. Lo scopo è ottenere la libertà per gli orsi rinchiusi nel recinto elettrificato del Casteller a Trento, ovvero del ben noto M49 “Papillon”, di M57 e di DJ3, quest’ultimo in gabbia ormai da anni. Stefania e Barbara sperano inoltre di evitare la cattura di un altro esemplare, l’orsa JJ4.

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“Malati” di montagna. I Risari, da quattro generazioni iscritti alla Società Escursionisti Milanesi

Qualche volta per i cittadini la montagna rappresenta una malattia ereditaria. Una stupenda malattia, occorre aggiungere. Ne sono esempio i Risari, da quattro generazioni iscritti alla Società Escursionisti Milanesi, sezione del Club Alpino Italiano. Lorenzo Dotti, altro “semino” doc, ricostruisce in questo articolo le tappe della loro passione.

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Letture. Modelli virtuosi e fragole del Devero

In tutte le stagioni l’Alpe Devero nelle Alpi Lepontine è il posto più bello del mondo e non si stenta a credere che, per risparmiargli l’oltraggio di un ampliamento dei mezzi di risalita con tutto il luna park che ne può conseguire, la petizione “Salviamo l’alpe Devero” abbia raccolto in poco tempo più di centomila firme sulla piattaforma change.org. Capita a proposito in questo inizio del 2021 l’appassionante libro ”Le fragole dell’Alpe Devero” di Lorenzo Revojera (Persico editore, 97 pagine) che si apre, appunto, tra queste favolose montagne dove il giovane Mario approda provenendo dall’opaco hinterland milanese…

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Memoriali. Gli ultimi istanti di Comici

A Giovanni “Gianni” Mohor (Trieste 1921-1962), socio della Società Alpina delle Giulie, alpinista cresciuto alla scuola di Emilio Comici, è dedicato il numero monografico della rivista “Alpi Giulie” curato da Flavio Ghio. Attraverso le pagine dell’annuario trova finalmente pubblicazione il libro “La mia vita per l’Alpe” di Mohor con il racconto della tragica fine del grande alpinista.

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Una domenica senza impianti

Il parcheggio pieno di Castelìr, vicino a Bellamonte (Predazzo), testimonia che gli impianti di risalita possono star fermi, sono di poca utilità, non costituiscono più un richiamo indispensabile: moltissimi turisti arrivano perché godono anche d’altro, sono attratti dai nostri monti e da noi vivono benissimo le loro vacanze…

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I nuovi orizzonti di “Meridiani Montagne”

“La nostra rivista è ormai grande, più che maggiorenne, e ha ancora voglia di crescere. Con nuove rubriche, storie e immagini sempre più belle, e una rinnovata attenzione a tutto ciò che compone il meraviglioso mondo della montagna: paesaggio, architetture, tradizioni, cultura gastronomica”. Questo scrive Paolo Paci, neo direttore scientifico, nell’editoriale del bimestrale “Meridiani Montagne” dedicato alla Grivola e alla Valle di Cogne, arrivato nelle edicole i primi giorni del 2021 (Editoriale Domus, Gennaio 2021, Anno XX, N. 108, 150 pagine, 7,50 euro).

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Lo sguardo critico dei “nuovi alpinisti”

“Oggi, sempre più, gruppi informali e svincolati dalle associazioni alpinistiche, frequentano le montagne tutti i giorni della settimana e tutte le stagioni dell’anno”, scrive Paolo Crosa Lenz nel saggio che per sua gentile concessione pubblichiamo. E aggiunge: “Questi nuovi alpinisti non vanno in giro con gli occhi bendati”.

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“I giganti dell’alpinismo, la Grigna e io”. Intervista a Spreafico

Per una vita Giorgio Spreafico ha atteso che le superstar dell’alpinismo si presentassero nella sua Lecco, al cospetto delle Grigne, per dialogare con loro e poterne riferire ai lettori del quotidiano “La provincia” di cui era caporedattore nonché curatore di pagine imperdibili e informatissime sull’alpinismo. Ora quegli incontri con cinquanta “cacciatori di emozioni” sono raccolti in un libro.

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Agitu, la scomparsa di una donna-simbolo

Da Cavalese (TN) il 30 dicembre 2020 Luigi Casanova fa cortesemente avere a MountCity queste sue riflessioni sulla tragica scomparsa di Agitu Ideo Guedete, l’etiope uccisa da un dipendente della sua azienda in val dei Mocheni, nel Trentino. “Con lei”, riferisce Casanova, presidente onorario di Mountain Wilderness, “ho avuto solo brevi incontri, ma mi ha sempre trasmesso una incredibile energia e fiducia”.

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Addii. La ragazza etiope “pioniera delle Alpi”

Sgomento ha suscitato non solo in Trentino l’assassinio di Agitu Ideo Gudeta, l’imprenditrice ghanese di 32 anni che fondò l’azienda agricola biologica “La Capra Felice”. L’assassino ha un nome, Adams Suleimani. E’ un pastore collaboratore nell’azienda. Ha ammesso la sua colpevolezza durante l’interrogatorio davanti ai carabinieri e al magistrato.

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Assediato dal Covid tra i “suoi” Inouit

Mentre alle latitudini mediterranee aspettiamo che qualcuno venga a casa nostra a iniettarci il vaccino anti covid e, alla disperata, possiamo contare su un letto ancora libero in terapia intensiva, c’è chi come Robert Peroni ha scelto di vivere sulla costa orientale della Groenlandia, dove vivere è una tragedia, i turisti sono scappati da tempo, si sopravvive mangiando cibo scaduto ed è meglio che il Covid se ne stia il più possibile alla larga data la scarsa o nulla assistenza ospedaliera…

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Centenari. La lezione del cavalier Leoni

Si sono celebrati nel 2020 nell’Ossola i cent’anni dalla morte di Giovanni Leoni detto Torototela (1846-1920), facoltoso commerciante che all’inizio del secolo scorso amò svisceratamente le sue montagne (val Divedro e valle Antigorio in primis) descrivendole in versi e in musica, creò un rifugio in vetta al monte Cistella quasi tutto con denaro di tasca sua, si prese per primo cura dell’Alpe Devero e oggi potrebbe essere considerato un combattivo ambientalista avanti lettera.

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Pagine di storia. Orrore, lo sci invade il Breuil

Contro la “valorizzazione” delle montagne mediante teleferiche e nuove strade si batté in piena era fascista il fascistissimo presidente del Cai Angelo Manaresi. Aveva appena saputo, scandalizzandosi, che la conca del Breuil sarebbe stato possibile raggiungerla in auto. Non fu il solo a battersi per la difesa della fragile natura alpina…

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Addii. Padovani e le ceneri di Hillary

La scomparsa a Verona di Giovanni Padovani, illustre scrittore di montagna e Segretario della Cassa di Risparmio di Verona Vicenza e Belluno, richiama alla mente la vecchia polemica sulle ceneri del conquistatore dell’Everest. Padovani, come molti altri, si oppose nel 2008 alla ventilata dispersione delle stesse in vetta al tetto del mondo.

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“Liberate gli orsi”. Brigitte Bardot sfida il Trentino

Brigitte Bardot, fervente animalista e presidente di una fondazione che porta il suo nome, ha scritto al presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti intimando di rimettere in libertà i tre orsi rinchiusi nel recinto del Casteller. “Non solo quello che state facendo a questi orsi innocenti è una disumanità abietta, ma anche un’appropriazione indebita di fondi europei”, scrive l’attrice. Ma Fugatti non fa una piega. “Ama gli orsi? Bene, la invitiamo a venirci a trovare in Trentino: qui ne abbiamo tanti”.

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Conquistò l’Everest e cambiò sesso. L’addio a Jan Morris

Reporter d’eccezione, aggregata come inviato del Times alla spedizione inglese all’Everest del 1953, Jean Morris era all’epoca di sesso maschile. Dopo la conquista divenne madre di famiglia con cinque figli nonché pioniere/a dei diritti LGBT (sigla usata per indicare collettivamente la comunità Lesbica, Gay, Bisessuale e Transgender). E’ scomparsa meno di un mese fa. Luciano Santin ci racconta la sua storia.

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