Letture. Il “geloso padrone” del Devero

La milanese Gabriella Boni Andreis, scrittrice di talento e discendente “per li rami” del cavalier Giovanni Leoni detto Torototela di cui conserva importanti cimeli, ha dato alle stampe “in proprio” il volume “L’Ossolano dei due mondi cent’anni dopo” con riferimento ai soggiorni di Leoni a Montevideo dove ha accumulato non poche fortune. Il libro esce in concomitanza con il centenario della morte del cavaliere, strenuo difensore delle bellezze ossolane anche a costo di scontrarsi con il milanese Ettore Conti, all’epoca artefice per conto della Società per le imprese elettriche, della nascita dell’idroelettrico nelle vallate ossolane.

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L’equilibrio perduto di Cortina

A Cortina d’Ampezzo si riaprono vecchi e mai chiariti interrogativi sull’equilibrio perduto dalle Dolomiti a causa delle devastazioni subite per costruire le piste di sci. Uno studioso, il professor Piero Villaggio, osservò a suo tempo che la costruzione di nuove piste da sci altera la permeabiltà del terreno e la consistenza statica degli strati sottostanti. Con quali conseguenze e breve e lungo termine?

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Ferrero guida la cordata nella culla del Cai

Nuovi traguardi si annunciano per il Club Alpino Italiano a Torino, culla dell’associazione fondata al Castello del Valentino il 23 ottobre 1863. Roberto Ferrero, dottore commercialista, dopo tre mandati è stato di nuovo chiamato al vertice della storica Sezione di Torino formata da oltre 4000 soci con 9 sottosezioni e gruppi, 5 scuole, un coro alpino, il prestigioso Museo Nazionale della Montagna e un cospicuo patrimonio di rifugi e bivacchi situati in Piemonte e Valle d’Aosta.

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Sul sentiero di “papa Dvan Paule II”

“Viè dal papa Dvan Paule II” è il nome del sentiero scritto in dialetto cadorino. Sullo sfondo del cartellone all’inizio del sentiero compare l’immagine di Giovanni Paolo II, Karol Woytila. Al ritorno da una camminata sul monte Zovo, una trentina d’anni fa, il pontefice che amava la montagna venne circondato su questi prati dai contadini che gli corsero festosamente incontro. Molti valligiani qui lo ricordano ancora. Era l’11 luglio 1987 e il pontefice trascorreva le sue vacanze a Lorenzago di Cadore.

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Silvana, l’ultima battaglia lontana dalle sue crode

A Silvana Rovis, recentemente scomparsa a Mestre, dedica questo commosso ricordo Francesco Lamo, accademico del Cai, membro della Scuola centrale di alpinismo, iscritto alla Sezione di Mirano del Club alpino. Con la Rovis, Lamo ha lavorato a lungo nel gruppo di redazione del periodico “Le Alpi Venete” dove ha avuto modo di apprezzare il bagaglio di esperienze di Silvana, nonché la disponibilità e lo spirito di amicizia.

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L’uomo dei viaz entra nella leggenda

Aveva trasformato la sua passione di cacciatore e bracconiere in passione per l’alpinismo. A 88 anni Franco Miotto se n’è andato, contemplando fino agli ultimi giorni le sue amate montagne dalla finestra della sua camera nel Bellunese. Era definito l’uomo dei viàz (percorsi impegnativi, di grande respiro, delle Dolomiti bellunesi) come venne raccontato nel bellissimo libro della collana “Le tracce” diretta da Mirella Tenderini intitolato “La forza della natura” e scritto da Luisa Mandrino.

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Alpi Venete. L’addio a Silvana Rovis

Per anni la sua firma è apparsa nella prestigiosa rivista “Le Alpi Venete”, rassegna semestrale triveneta del Cai di cui era segretaria redazionale. La sua specialità era dialogare con gli alpinisti, sempre con competenza e discrezione, facendo emergere le personalità degli intervistati che avvicinava quasi in punta di piedi. Silvana Rovis se ne è andata l’8 ottobre in silenzio a Mestre (Venezia). Il ricordo del Cai.

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Grandi alpinisti. Erich Abram decatleta della vita

Sono due i libri dedicati a Erich Abram (1922-2017) da quando il grande alpinista che partecipò alla conquista del K2 se ne andò. In questi giorni nelle librerie è arrivato per i tipi di Athesia “Verso il cielo” di Carla Abram e Christian Ladurner. In precedenza, alla sua scomparsa, Augusto Golin gli dedicò invece la biografia “Erich Abram, un alpinista bolzanino”, edito con il patrocinio del Club Alpino Italiano.

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Celebrazioni. In scena l’alpinismo eroico di Comici

A ottant’anni dalla morte accidentale del grande alpinista Emilio Comici, il 14 e il 15 ottobre, al Centro visite di Pietrarossa (Monfalcone) e in piazza Giuseppe Verdi, a Trieste, viene rappresentata un’azione scenico-musicale intitolata “Come avesse le ali di un angelo” (per l’interpretazione di Francesco Godina, Marzia Postogna e Cristina Santin), che ricorda le grandi imprese di Comici e ne rivisita il mito, frutto degli scritti agiografici di Severino Casara e Spiro Dalla Porta Xydias, e ancor più della silloge di scritti redatta da un comitato per le onoranze costituitosi poco dopo le esequie. Di Comici, della sua indole generosa e del suo controverso rapporto con il fascismo racconta qui lo storico Luciano Santin.

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Ritratti. Ines, “anima intensa” delle Valli di Lanzo

“Ines Poggetto, anima intensa delle Valli di Lanzo” è il titolo del 142° volume della collana editoriale della Società Storica delle Valli di Lanzo che raccoglie gli Atti del Convegno che si tenne a Lanzo il 10 marzo 2019 promosso dalla Città di Lanzo Torinese e dalla Società Storica.

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Esposizioni. Edi Consolo, inventore di paesaggi

In collaborazione con il Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi”, la Maison de la Mémoire et du Patrimoine “Janny Couttet” presenta a Chamonix-Mont-Blanc per la stagione invernale “Le Tour du Mont-Blanc. OEuvres d’Edi Consolo”, esposizione presentata per la prima volta a Torino per promuovere la candidatura dell’Alpinismo nel Patrimonio Culturale dell’Umanità Unesco, nelle cui liste è stato infine iscritto il 12 dicembre 2019.

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Letture. Sovietici in cerca di gloria

Obiettivo: compiere la traversata delle quattro cime del Kangchenjunga, l’8000 più orientale della terra. Missione compiuta da una spedizione sovietica in quel 1989 in cui crollò il muro di Berlino. Tutti bravissimi e preparati e nessuno che si sia fatto un graffio. Trovate il racconto nell’imperdibile libro “Kangchenjunga 1989 – La grande traversata” (MonteRosa edizioni, 240 pagine con foto a colori, 14,50 euro) di Vasilij Senatorov.

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Cinema. Bongiorno e il nuovo volto del Ladakh

Nicolò Bongiorno offre una nuova prova del suo talento di regista con “Song of the Water Spirits”, lungometraggio di un’ora e 40 minuti realizzato in Ladakh. Per le riprese ha trascorso tre interminabili anni in quella remota regione dell’India documentando la sfida di una società laboratorio incastonata tra le spettacolari vette dell’Himalaya, alla ricerca di una via “glocale” verso un “antico futuro”.

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Youtube: con i Ragni sulla “Via del Det”

Ritorna sul web l’appuntamento con “Ragni around the world” il programma che prevede la messa in onda a cadenza mensile, sul canale Youtube dei Ragni di Lecco, dei film che raccontano le avventure dei maglioni rossi sulle montagne più belle e difficili del mondo. Si comincia sabato 26 settembre: a partire dalle ore 21 è disponibile la versione integrale e gratuita del film “Sulla Via del Det”.

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Volti della metropoli. Milano premia Laura Posani

Nel corso di una simpatica cerimonia officiata il 23 settembre a Palazzo Reale da Alessandro Cecchi Paone, il premio dei Pugliesi a Milano “Volti della metropoli” riservato a sette personaggi “intrisi di milanesità” è andato anche a Laura Posani, medico e alpinista della Società Escursionisti Milanesi.

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