Andar per rifugi, i più emblematici nel racconto di Gibello Dini e Girodo

L’itinerario tocca, per citarne solo alcuni, i rifugi più emblematici per la storia del rapporto tra uomo e montagna: l’Alpetto, il primo del Cai, il Nuvolau, il primo delle Dolomiti, i rifugi Sella e Tuckett, testimoni dell’irredentismo in Trentino, sul fronte della grande guerra il Caduti dell’Adamello, Il Vittorio Emanuele II antesignano di una nuovi orizzonti formali ed estetici dell’architettura in quota, il Brioschi e il De Gasperi protagonisti della montagna partigiana, la capanna Margherita laboratorio d’alta quota, il Sasso Nero e le sfide della contemporaneità e sostenibilità

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Letture. Il ghiaccio scintillante di Camanni

Nei trenta capitoli, ai quali si aggiunge un’introduzione, l’attenzione viene attirata dai “sogni contro natura della neve da cannone”, dai nuovi paesaggi delle Alpi rimasti a secco di ghiacci, dai “paradisi capovolti” dei ghiacciai impestati a 3 mila metri dalle famigerate microplastiche. Si legge anche del ghiaccio crudele che ha mandato a fondo il Titanic…

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Lezioni di storia. Quei riti di speranza

I riti di speranza in un futuro migliore vengono descritti, in questa terza puntata delle sue apprezzate lezioni di storia, da Paolo Crosa Lenz, scrittore, rinomato cronista delle valli dell’Ossola. In tempi di coronavirus quei riti, quelle processioni che ancora si svolgono in alcune località alpine si possono considerare di estrema attualità…

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Lezioni di storia. L’Ossola stregata di Torototela

Nuovo appuntamento con lo scrittore ossolano Paolo Crosa Lenz e con la sua raccolta di materiali storici locali che gli insegnanti utilizzano nella didattica sotto il titolo “La scuola al tempo del coronavirus”. Questa volta, dopo averci raccontato di carestie e pestilenze, Crosa Lenz ci parla di ricorrenze e compleanni.

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Letture. Macugnaga nel Novecento

L’Associazione culturale Il Rosa annuncia l’uscita del volume “Macugnaga nel Novecento. Luoghi, uomini, cronache” (175 pagine, copertina semirigida, 20 euro + 5 per spese di spedizione). Il volume racchiude la memoria delle famiglie e degli avvenimenti che hanno caratterizzato la vita del paese.

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Strada napoleonica, capolavoro italiano

Ebbero inizio nel 1801 i lavori al Sempione per quella che doveva essere una strada militare “praticabile ai cannoni”. Quattro anni dopo ci fu l’annuncio trionfale di Napoleone “qu’il n’y a plus d’Alpes”, cioè che le Alpi non costituivano più una barriera. Il nuovo tracciato viene rappresentato in una rara carta manoscritta conservata da Laura e Giorgio Aliprandi.

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Un cammino lungo 130 anni

Nella newsletter settimanale del 15 febbraio la SEM, sezione milanese del Club Alpino Italiano, annuncia l’uscita di un libro da non perdere. Intitolato ”SEM 2020, la Società Escursionisti Milanesi si racconta”, è stato curato dal presidente Roberto Crespi con il contributo di diversi soci.

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“Fatti di montagna”, battesimo sul web

Tanti sguardi sulle montagne per costruire un racconto corale, tanti punti di vista per comporre un inedito mosaico di quella passione per la montagna che ci anima, di cui siamo certamente “fatti”. E’ questa la filosofia della nuova piattaforma creata da Luca Serenthà.

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Il quaderno di “Quartieri in quota”

Sei anni fa è nato a Milano con il coinvolgimento del Club Alpino Italiano il progetto “Quartieri in Quota”. Ora in margine al progetto patrocinato dall’associazione “Quartieri tranquilli” un piccolo vademecum su scuola, educazione, montagna, ambiente è stato preparato da Laura Guardini e Roberto Serafin, firme collaudate della montagna in varie pubblicazioni. Intitolato “La montagna fa scuola”, è un “quaderno” che può essere fonte di idee e informazioni soprattutto per insegnanti e genitori.

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Alpi dimenticate nella Torino che cambia

Il giornalista Fabrizio Goria affida al sito “Camosci bianchi” un suo scritto il cui titolo suona come una specie di invettiva: “Torino dimentica le sue montagne”. Nel fascicolo di “Dislivelli” di dicembre-gennaio, Enrico Camanni si chiede invece più ottimisticamente se nascerà un nuovo amore fra Torino e le Alpi…

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Gli 8000 sono 22. Dimostrarlo è possibile

“E se gli Ottomila non fossero 14 ma 22?” è il titolo d’apertura giovedì 9 gennaio 2020 di Gogna blog e giustificata è la curiosità che subito traspare dai commenti, tutti sempre qualificati, di questo quotidiano appuntamento con l’alpinismo, l’ambiente e la cultura alpina. A porsi la domanda  è l’ingegnere torinese Luciano Ratto, presidente onorario del Club 4000, che firma il servizio assieme a Roberto Aruga e Roberto Mantovani.

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In 200 pagine l’ultimo vallone selvaggio delle Alpi

Il selvaggio Vallone delle Cime Bianche lungo 10 chilometri che delimita a ovest il versante meridionale del massiccio del Monte Rosa, sta per essere sconvolto dagli impianti destinati al collegamento tra Ayas e Cervinia. Prima che questo tipo di “valorizzazione” venga compiuta, due fotografi biellesi di montagna, Annamaria Gremmo e Marco Soggetto, stanno per dare  alle stampe il libro “L’Ultimo Vallone Selvaggio. In difesa delle Cime Bianche” e sono disponibili gratuitamente a presentare la loro importante documentazione.

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Archivi ritrovati. Il Cai Milano, l’Ana e la Grande Guerra

E’ in distribuzione in questi giorni la ristampa anastatica di un volumetto pubblicato originariamente nel 1919 dalla Sezione di Milano del CAI, mentre stava nascendo – proprio nei locali del CAI Milano – l’Associazione Nazionale Alpini che oggi compie 100 anni. Giovedì 24 ottobre 2019 presso la Sezione dell’ANA di Milano (via Vincenzo Monti 36) nell’ambito delle celebrazioni per il Centenario della Grande Guerra, il volume verrà presentato da Marco Dalla Torre, che ne ha curato la pubblicazione per il COE (Comitato Operativo Editoriale) del CAI Centrale.

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“Montagna week” nel cuore del Gratosoglio

In una splendida ottobrata anche le spettrali torri bianche del quartiere Gratosoglio si sono rianimate. Grazie a “Milano Montagna Week”c’era un’insolita effervescenza il 16 ottobre nel sottostante oratorio Maria Madre della Chiesa e nella piazza Senza nome…

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