Strada napoleonica, capolavoro italiano

Ebbero inizio nel 1801 i lavori al Sempione per quella che doveva essere una strada militare “praticabile ai cannoni”. Quattro anni dopo ci fu l’annuncio trionfale di Napoleone “qu’il n’y a plus d’Alpes”, cioè che le Alpi non costituivano più una barriera. Il nuovo tracciato viene rappresentato in una rara carta manoscritta conservata da Laura e Giorgio Aliprandi.

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Estinzione? Così il blogger l’immagina

Può avere senso limitarsi a scrivere e rappresentare la montagna come terreno di esplorazione e di avventura nel momento in cui il pianeta sta vivendo un momento di sconvolgimento dovuto ai cambiamenti climatici? A questa domanda hanno cercato di rispondere in altitudini.it i partecipanti al Blogger Contest 2019. Ecco i risultati.

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Messner e le “tavole” che piacerebbero a Greta

“Un appello destinato a scuotere le coscienze di chiunque ami la natura”, viene definito dal Kronen Zeitung il nuovo libro di Reinhold Messner “Salviamo le montagne” (Corbaccio, 160 pagine, 16 euro). Reinhold vi espone la sua “carta dei valori” delle montagne: preludio a una nuova discesa in campo con gli ambientalisti?

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Il coraggio di Lidia, sopravvissuta a Ravensbruck

Qualcuno ha disegnato una stella di David e scritto la frase “Juden Hier” (Qui c’è un ebreo), nella porta di casa di Lidia Beccaria Rolfi, che non era ebrea. Faceva la staffetta partigiana quando venne deportata nel campo di concentramento di Ravensbruck. La sua storia venne raccontata nel 2015, nel ventennale della scomparsa, nello spettacolo “Qualcuno troverà il mio nome”.

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Alpi dimenticate nella Torino che cambia

Il giornalista Fabrizio Goria affida al sito “Camosci bianchi” un suo scritto il cui titolo suona come una specie di invettiva: “Torino dimentica le sue montagne”. Nel fascicolo di “Dislivelli” di dicembre-gennaio, Enrico Camanni si chiede invece più ottimisticamente se nascerà un nuovo amore fra Torino e le Alpi…

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Manaslu, quell’incubo incancellabile

L’unica spedizione che segna negativamente il curriculum di Hans Kammerlander, gran conquistatore di ottomila, è stata quella del 1991 sul Manaslu, in Pakistan, quando ha perso in tragiche circostanze gli amici di scalata Karl Grossrubatscher e Friedl Mutschlechner. A questa sventurata spedizione l’alpinista sudtirolese dedicò un drammatico capitolo del libro “Malato di montagna” (Corbaccio, 2000). Scrisse che si sentiva colpevole di non essere rimasto lassù al posto dei suoi amici. Ora a quella straziante vicenda dedica alcune delle sequenze il film “Manaslu – La montagna delle anime” di Gerald Salmina, in questi giorni sugli scherni della grande distribuzione.

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Sulle tracce dei ghiacciai negli archivi del Cai

Fabiano Ventura, fotografo ambientalista, leader del progetto “Sulle tracce dei ghiacciai”, segnala con soddisfazione di avere concluso la tappa milanese della sua ricerca. Il fotografo che da tempo documenta la fusione di alcuni dei più importanti ghiacciai del mondo, confrontando le immagini di oggi con quelle realizzate un secolo fa, ha potuto operare con una squadra di volontari nella storica biblioteca “Luigi Gabba” del Cai di Milano.

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La valle riscoperta dai botanici

La Società Storica delle Valli di Lanzo, con il curatore Bruno Guglielmotto-Ravet, ha tenuto a battesimo sabato 30 novembre 2019 presso il Centro polifunzionale di Viù (TO) il volume “Passim inveni plantas novas. Viaggi di botanici nelle Valli di Lanzo”.

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Ambiente e clima, Milano premia i benemeriti

L’ambiente e il clima sono in primo piano nella “capitale morale” in due importanti eventi: il Premio Marcello Meroni venerdì 22 alle ore 20 alla Statale e l’Ambrogino d’oro che si consegna sabato 7 dicembre. 

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Serate. Storie di ordinario eroismo

Sono in pieno svolgimento le serate “A tu per tu con i grandi dello sport” presso i negozi DF Sport Specialist. Il prossimo appuntamento giovedì 14 novembre 2019 alle 20.30 a Bevera di Sirtori (Lecco) ha per titolo “Nell’ombra della Luna – Storie di Soccorso Alpino”.

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Kukuczcka come lo vide Bonatti

Nella prefazione del libro “Al quattordicesimo cielo”, autobiografia del polacco che dopo Messner collezionò tutti gli ottomila, Walter Bonatti fu nel 1990 prodigo di elogi per il suo “alpinismo pulito e leale” contrapposto a quello che all’epoca riteneva che fosse un “alpinismo malato”.

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I caduti della Galisia e la lapide ritrovata

Dopo 26 anni una guida alpina ha ritrovato la targa della tragedia sul colle della Galisia. Ne dà l’annuncio Guido Novaria sulla Stampa del 29 ottobre riferendosi alla lapide sistemata dalla Resistenza canavesana nel 1961 per ricordare le vittime (24 soldati inglesi e 12 partigiani italiani) della tragica corvée del novembre ’44, organizzata dai partigiani della VI G.L.

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Tra fiction e memory, due modi di raccontare il Devero

Non può che essere considerato un atto d’amore per “il” Devero il libro scritto a quattro mani da Alberto Paleari e Mirella Tenderini. E anche se non si accenna esplicitamente al progetto “Avvicinare le montagne”, nel volume “L’Alpe Devero tra sogni e ricordi” pubblicato da MonteRosa edizioni, il messaggio emerge chiaro…

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In 200 pagine l’ultimo vallone selvaggio delle Alpi

Il selvaggio Vallone delle Cime Bianche lungo 10 chilometri che delimita a ovest il versante meridionale del massiccio del Monte Rosa, sta per essere sconvolto dagli impianti destinati al collegamento tra Ayas e Cervinia. Prima che questo tipo di “valorizzazione” venga compiuta, due fotografi biellesi di montagna, Annamaria Gremmo e Marco Soggetto, stanno per dare  alle stampe il libro “L’Ultimo Vallone Selvaggio. In difesa delle Cime Bianche” e sono disponibili gratuitamente a presentare la loro importante documentazione.

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Bhagirathi IV, la grande prova dei Ragni

Il 15 settembre 2019 i Ragni Matteo Della Bordella, Matteo De Zaiacomo e Luca Schiera hanno raggiunto in India i 6193 metri della vetta del Bhagirathi IV dopo aver completato la prima salita assoluta della parete Ovest della montagna: una muraglia di più di 800 metri di dislivello.

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