Letture. Torna sugli scaffali il capolavoro di Diemberger

La riedizione di “Tra zero e ottomila”(apparso per la prima volta nel 1970 per Zanichelli), nono titolo della collana ”Stelle alpine” di Ulrico Hoepli Editore diretta da Marco Albino Ferrari, è uno dei migliori regali che l’editoria di montagna, risvegliatasi dal lockdown, abbia fatto agli appassionati.

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Processo al K2: analisi di un libro

A riannodare alcuni aspetti della tormentata conquista al K2 nel 1954 è questa volta lo studente di letteratura italiana Franco Gasparini in una tesi di laurea discussa nel 2019 all’Università di Friburgo che si basa sul libro di Walter Bonatti, più volte ripubblicato, sulla sua “verità”.

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Lacedelli e gli appunti ritrovati

Gli appunti qui pubblicati sono stati vergati a mano con grande cura durante un’intervista fatta da Dino Buzzati a Lino Lacedelli, uno dei due uomini saliti per primi in vetta al K2 nel 1954 (l’altro fu come noto Achille Compagnoni). Sono testimonianze di un giornalismo irripetibile, accurato e denso di minuti particolari…

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Celebrazioni. Quando Herzog e Messner stupirono il mondo

Nella tarda primavera si è celebrato il settantennale della prima salita all’Annapurna nel 1950: primato che toccò al francese Maurice Herzog con il compatriota Luis Lachenal. Fu la prima volta che l’uomo salì su un ottomila. Herzog diede poi la scalata alla politica divenendo segretario di Stato per la gioventù e lo sport. In tono minore invece la celebrazione dell’impresa della giapponese Tabej Junko, graziosa e minuta, che 45 anni fa, nel 1975, fu la prima donna a conquistare l’Everest. E ora prepariamoci a festeggiare Reinhold Messner: sono passati 40 anni dalla sua salita solitaria all’Everest che viene ricordata in un libro edito da Corbaccio…

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Alpinisti. Diventare “ragno”, una questione di feeling

Diventare “ragno” non è solo una procedura, non c’è un curriculum standard da presentare, non c’è un elenco di “salite obbligatorie”. Serafino Ripamonti, “ragno” e autore del nuovissimo libro che racconta la storia del gruppo alpinistico lecchese, spiega che – talento a parte – si tratta per lo più di una questione di feeling…

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Letture. Superdonne a prova di “whiteout”

Tre donne fornite di coraggio, audacia, speranza. I loro nomi: Anna Torretta, Eleonora Delnevo e Dorota Bankowska. Sono le autrici di “Whiteout” (148 pagine, 19,90 euro) appena pubblicato da Ulrico Hoepli Editore. Un libro forse imperdibile.

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Operazione Dufour. Storia di una Croce famosa

Qualcosa di straordinario fu nel 1963 realizzare una croce da portare e montare sulla cima più alta del Monte Rosa, la Dufour (4634 m). A raccogliere dopo tanti anni il racconto di Stefano Marelli, socio del CAI di Cantù, è stato Paolo Paci, scrittore e alpinista milanese, attento storico e cronista delle nostre montagne.

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Letture. L’Orco addomesticato

Il downgrading (declassamento) della parete nord dell’Eiger è risultato subito palese anche considerando il numero crescente delle sue vie. Dopo l’apertura della via di Heckmair e della direttissima John Harlin, molti itinerari furono tracciati: ecco come Paolo Paci li passa in rassegna nel suo libro appena uscito “L’Orco, il Monaco e la Vergine” (Corbaccio, 288 pagine, 19,90 euro).

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Anelli. La “regina” presa in giro

Su queste pareti dolomitiche Alessandro Gogna, che in “Fatti di Montagna” propone il giro escursionistico della Marmolada, ha vissuto esperienze indimenticabili tracciando la celebre “direttissima” di Punta Rocca. Qui ha messo a frutto la sua vocazione ambientalista partecipando a ormai storiche bonifiche ai tempi, erano gli anni Ottanta, in cui tutto il peggio era concesso. Compreso l’uso del ghiacciaio come discarica degli impianti di risalita.

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“Dell’alpinismo”: dieci domande a Bocchiola

“La psicoanalisi che pratico come lavoro e alcune questioni filosofiche che mi coinvolgono mi sono diventate assai più chiare grazie all’alpinismo”, spiega il professor Andrea Bocchiola, autore del saggio “Dell’alpinismo” pubblicato da Tararà. In questa intervista esclusiva lo studioso definisce “poetica e tragica” l’assoluta assurdità dell’alpinismo. E conclude affermando che l’alpinismo è un grande esercizio di libertà dalla schiavitù dell’utile.

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Fumatori accaniti ma grandi alpinisti

Gli alpinisti inglesi all’Everest fumavano come pazzi a quanto rivela il Sunday Times. Ma non erano i soli a usare il tabacco alle alte quote. Con quali possibili vantaggi? MountCity lo ha chiesto a due autorevoli esponenti della medicina di montagna…

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Letture. Psicoanalisi dell’alpinista

“Dell’alpinismo” (ed.Tararà, 83 pagine, 10 euro) è il novo saggio di Andrea Bocchiola, filosofo, psicoanalista ed esperto scalatore. Un’impresa temeraria considerati i tanti i significati che la montagna ha assunto nella storia delle idee, delle credenze, delle letterature. Eppure c’è ancora tanto da scoprire frugando nelle personalità degli alpinisti…

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Letture. Michieli e l’abbraccio selvatico

E’ una fantastica traversata delle Alpi a piedi “sotto il sole e le stelle dall’adolescenza verso l’ignoto” quella che Franco Michieli rievoca quasi quarant’anni dopo per filo e per segno, come se il tempo si fosse fermato, nel libro “L’abbraccio selvatico delle Alpi” (Edizioni Ponte alle Grazie in collaborazione con il Club Alpino Italiano, 319 pagine,18 euro). 

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Medici di montagna. Esperienze a confronto nel Québec (2)

A Jouvence, Québec, dal 22 al 26 gennaio 2020 si è svolto il 5eme Colloque de Medicine et d’Aventure, convegno dei medici di montagna francofoni. Quindici i sanitari che hanno affrontato i numerosi temi relativi alle evenienze cliniche in ambiente alpino. Il dottor Gian Celso Agazzi conclude qui la seconda parte della sua relazione.

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Letture. Macugnaga nel Novecento

L’Associazione culturale Il Rosa annuncia l’uscita del volume “Macugnaga nel Novecento. Luoghi, uomini, cronache” (175 pagine, copertina semirigida, 20 euro + 5 per spese di spedizione). Il volume racchiude la memoria delle famiglie e degli avvenimenti che hanno caratterizzato la vita del paese.

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Guide alpine. Il “Non manifesto” di Michele Comi

Le “Guide Sotto(sopra”) sostengono nel documento elaborato da Comi, Guida alpina della Valmalenco, l’auto-responsabilità e auto-protezione come miglior strumento per muoversi entro luoghi selvaggi come l’alta montagna e le rupi. E rifuggono “vacue linee guida e procedure che tentano di inquadrare ciò che non può essere normato (la natura)”.

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Nuovi sentieri e ruolo dell’istruttore

Educare nel tempo delle problematicità non significa aumentare il senso di sicurezza, bensì far emergere a livello cosciente le resistenze che si oppongono al cambiare direzione nei confronti della montagna e di come viverla alla luce della sostenibilità e della sua salvaguardia; a decidere se veramente si vuole affrontare il difficile compito di incamminarci su sentieri nuovi che l’esperienza dell’emergenza sanitaria ci sta obbligando a percorrere. 

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