Battistino, l’Everest e un ricordo che non si cancella

Caduto nel 1993 mentre scalava la parete nord dell’Huascaran, in Perù, l’alpinista camuno Battistino Bonali è entrato nel mito non solo per il naturale talento ma anche per le doti umane, per quel suo andare in montagna con lo sguardo rivolto a chi “sta in basso”. E’ trascorso un quarto di secolo da quando con il polacco Leo Sulovsky raggiunse la vetta dell’Everest. Un’esperienza sofferta che onorò l’alpinismo italiano…

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