In 200 pagine l’ultimo vallone selvaggio delle Alpi

Il selvaggio Vallone delle Cime Bianche lungo 10 chilometri che delimita a ovest il versante meridionale del massiccio del Monte Rosa, sta per essere sconvolto dagli impianti destinati al collegamento tra Ayas e Cervinia. Prima che questo tipo di “valorizzazione” venga compiuta, due fotografi biellesi di montagna, Annamaria Gremmo e Marco Soggetto, stanno per dare  alle stampe il libro “L’Ultimo Vallone Selvaggio. In difesa delle Cime Bianche” e sono disponibili gratuitamente a presentare la loro importante documentazione.

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Urla il vento in quegli scatti in bianco e nero

Dal 5 ottobre al 3 novembre il festival “Oltre le Vette” di Belluno ospita a Palazzo Crepadona (via Ripa, 3) la mostra fotografica “Nero. Bianco. Monocrome per Vaia e le Dolomiti” di Manuel Cicchetti, testi di Angelo Miotto.

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Riscoprire con il Museomontagna l’immaginario montano

Ad artisti che lavorano con l’immagine contemporanea si rivolge il concorso lanciato dal Museo nazionale della montagna nell’ambito del progetto iAlp “Musei Alpini Interattivi”. Lo scopo è l’organizzazione di una mostra multimediale avente come tematica la fotografia di montagna.

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Cassin e la foto col “bocia”

Recentemente la Fondazione dedicata al grande alpinista lecchese morto dieci anni fa il 6 agosto ha riproposto quest’immagine nel suo sito. E un amico ne ha approfittato per segnalarla in FB giudicandola bellissima…

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Artico: ultima frontiera, Venezia

L’Artico è il soggetto di un’interessante mostra fotografica rigorosamente in bianco e nero allestita presso la Casa dei Tre Oci, alla Giudecca a Venezia. Tre i fotografi che hanno esposto le loro immagini. La mostra, curata da Denis Curti, direttore artistico dei Tre Oci, vuole mettere in evidenza i problemi ambientali di alcune regioni del mondo, Groenlandia, Siberia Alaska e Islanda severamente minacciate dall’imminente pericolo del riscaldamento globale…

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La magica reflex di Stefano Torrione…e anche la montagna diventa magia

Stefano Torrione pensa, con qualche ragione, di essere uno dei migliori fotografi della Valle d’Aosta. Non sono d’accordo con lui. Abbiamo lavorato insieme tanti anni, per riviste di viaggio che non esistono più, e ho visto il suo obiettivo inquadrare paesaggi e uomini di tutto il mondo, sempre con la stessa acutezza e con la stessa tensione verso la verità…

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La cordata vincente. Storia di una foto diventata un’icona

“La foto del nostro arrivo al rifugio dopo la bella scalata alla Walker, sorridenti e dallo sguardo un poco sbarazzino, è una delle più care e che custodisco gelosamente. Eravamo giovani, pieni di ardore e di entusiasmo: nessuno e niente ci poteva fermare!”…

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Pazzo, gelido 27 aprile 2016. Il Grignone visto dal… Grignone e da Milano

Si gela ai 2410 metri del rifugio Brioschi alle ore 15 del 27 aprile 2016 quando Federico Magni scatta una foto straordinaria. Il Grignone conserva tracce di neve che segnano i sentieri tanto familiari ai milanesi. L’aria è di cristallo, totale la trasparenza di questo insolito 27 aprile spazzato da correnti artiche…

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Continua il diario di Fabiano Ventura. Fitz Roy e Cerro Torre, come sono cambiati!

Partita dall’Italia l’11 febbraio 2016, continua la spedizione del team “Sulle tracce dei ghiacciai” guidata dal fotografo ambientalista Fabiano Ventura che periodicamente invia i suoi dispacci dalla Patagonia. A Punta Arenas il 13 febbraio è iniziata una minuziosa ricerca iconografica. Grazie alla collaborazione del Museo Maggiorino Borgatello, è stato possibile consultare le lastre originali di Alberto Maria De Agostini, esploratore, fotografo e salesiano italiano che operò in Patagonia e nella Terra del Fuoco per oltre mezzo secolo (dal 1910 al 1960). Ecco ora quanto scrive Ventura nella newsletter numero 5 di aprile.

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