Una domenica senza impianti

Il parcheggio pieno di Castelìr, vicino a Bellamonte (Predazzo), testimonia che gli impianti di risalita possono star fermi, sono di poca utilità, non costituiscono più un richiamo indispensabile: moltissimi turisti arrivano perché godono anche d’altro, sono attratti dai nostri monti e da noi vivono benissimo le loro vacanze…

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Pagine di storia. Orrore, lo sci invade il Breuil

Contro la “valorizzazione” delle montagne mediante teleferiche e nuove strade si batté in piena era fascista il fascistissimo presidente del Cai Angelo Manaresi. Aveva appena saputo, scandalizzandosi, che la conca del Breuil sarebbe stato possibile raggiungerla in auto. Non fu il solo a battersi per la difesa della fragile natura alpina…

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Quale sci per far vivere la montagna?

Il principio era semplice: togliere, ovvero smantellare impianti vecchi, utilizzati poco, male e che non rendono. Tutto ciò per creare al passo Rolle, nelle Dolomiti, un’area a vocazione outdoor alternativa allo sci alpino. Ma il progetto fu bocciato. Ora al di là delle Alpi si annuncia un rinnovato dialogo tra ambientalisti e imprenditori dei Domaines Skiables de France (DSF) per definire quali saranno le stazioni sciistiche di domani.

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Montagna e libertà cancellate. Divampa il dibattito

Per una sia pur parziale riapertura se non degli impianti, di una montagna da frequentare anche in modo da allentare gli assembramenti nelle grandi città, spinge in questi giorni una parte degli ambientalisti. E’ categorico Nicola Pech, addetto alla comunicazione di MW: “Se riteniamo che il contatto dell’uomo con la natura sia un diritto, allora dovremmo pretendere che quel diritto venga garantito anche a chi vive in un comune dove la natura non esiste. Soprattutto perché esercitare quel diritto non ha alcun impatto sull’emergenza sanitaria”.

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Non nevica? Nevicano euro

Via libera è stato dato dalla Provincia di Trento (Lega e Centrodestra) al rifacimento dei vecchi impianti sciistici di Bolbeno – Borgo Lares con tanto di illuminazione notturna: quattro milioni di soldi pubblici per la seggiovia più bassa d’Italia, 575 metri sul livello del mare.

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Buone pratiche, riconversioni. Così la neve diventa “diversa”

Si può concordare con Legambiente e la sua ricerca denominata “Nevediversa”: in Italia esistono i margini per ripensare il turismo invernale in una chiave più sostenibile. A dimostrarlo sarebbero diverse buone pratiche di turismo avviate sul territorio. Ecco qualche esempio…

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Weissmatten, l’agonia di una “nera”

Al presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta è stata nell’ultimo scorcio di febbraio indirizzata una petizione. “La comunità di Gressoney Saint Jean”, vi si legge, “si oppone alla chiusura dell’impianto di risalita di Weissmatten, un pezzo di storia della comunità locale”. Indubbiamente la “nera” della Weissmatten è una delle più belle piste dell’arco alpino.

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Scalata (in cabinovia) alle Cinque Torri

Da Som de Prade a Pocol, sarà la prima cabinovia di Cortina con vagoncini ad ammorsamento automatico ad otto posti, su due tronchi, lunga in tutto 4 chilometri 640 metri. Un miracolo della tecnica, ma anche un duro colpo alla magia di quest’area che fu teatro di aspre battaglie fra truppe italiane a austro-ungariche…

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Più piste, più impianti. Esplode il “caso” Serodoli

Dopo l’intervento contrario del presidente del Parco naturale Adamello Brenta Joseph Masè e della presidente della Sat Anna Facchini, divampa nel comprensorio sciistico di Madonna di Campiglio e Pinzolo il “caso”del lago Serodoli minacciato dall’impiantistica. E una “mobilitazione collettiva” è annunciata per sabato 28 settembre.

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Avvicinare le montagne, nell’Ossola ci provano

Prende posizione sul collegamento impiantistico “che avvicina le montagne” tra le valli Divedro e Antigorio il presidente delle Aree Protette dell’Ossola, mentre contro il progetto si schierano, tra gli altri, Mountain Wilderness, il Comitato “Salviamo il paesaggio Valdossola”e un’organizzazione di guide escursionistiche ambientali del Piemonte…

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Dolomiti, quando gli impianti sono inutili

Togliere gli impianti a passo Rolle, crearne di nuovi a Cortina d’Ampezzo. In questi giorni su diversi fronti e con opposte prospettive si gioca il futuro delle Dolomiti. La proposta dell’azienda La Sportiva è quella più coraggiosa e innovativa e riscuote crescenti consensi. Prevede che passo Rolle diventi un’area aperta alle iniziative outdoor secondo le richieste del nuovo turismo…

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Monte Rosa – Cervino. Collegamento costi quel che costi

Non sta né in cielo né in terra che il collegamento funiviario fra Ayas e Cervinia attraverso il vallone delle Cime Bianche sia da ascriversi “all’accessibilità sostenibile che valorizza e conserva il patrimonio ambientale e paesaggistico”. Questo scrive in Facebook Marcello Dondeynaz riferendosi all’approvazione il 15 dicembre 2016, da parte del Consiglio regionale della Valle d’Aosta, del piano relativo al collegamento intervallivo tra i comprensori Monte Rosa e Cervino…

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Quando le seggiovie erano “a temperatura ambiente”

La Val Gardena annuncia per l’inverno 2016/2017 la prima seggiovia a 8 posti riscaldata in Italia che collegherà il Passo Sella con la famosa Città dei Sassi ai piedi del Sassolungo. Cupole blu, come è stato anticipato, proteggeranno i sedili e tutto l’ambiente intorno si tingerà di blu…

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Più competitive le montagne? Impariamo dall’Austria e dalla Svizzera

Ma davvero con i 5.240.000 stanziati per le migliorie agli impianti la Regione Lombardia pensa di “rendere più competitive le nostre montagne”, come ha annunciato l’assessore Antonio Rossi? Il buco di 165 milioni nei bilanci dell’impiantistica, peraltro ampiamente sovvenzionata, induce a pensare che il provvedimento sia poco più di un cerotto posto su una ferita che sempre più si allarga…

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