Leggende dell’arrampicata. Messner premia Mariacher

Heinz Mariacher, leggenda dell’arrampicata sportiva e oggi manager di un’azienda leader nella produzione di calzature per la montagna e le attività outdoor, ha ricevuto a Castel Firmiano di Bolzano il Premio Paul Preuss 2020. A consegnare il riconoscimento sono stati Reinhold Messner e il Presidente onorario della International Paul Preuss Society, Georg Bachler.

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Il triste destino delle montagne

L’alpinismo è finito, il mondo va a rotoli. Se queste sono le opinioni che Reinhold Messner continua a dispensarci, non ci resta che piangere. Solo un segno di vecchiaia? Stupire noi comuni mortali è la sua principale vocazione. Come fa sul Gazzettino del 28 luglio, quando afferma perentoriamente di non amare la montagna (“non amo la montagna, amo la mia donna, amo i miei bambini ma non la montagna: è la base per le mie esperienze”). Chi lo avrebbe mai sospettato tanto disamore?

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Celebrazioni. Quando Herzog e Messner stupirono il mondo

Nella tarda primavera si è celebrato il settantennale della prima salita all’Annapurna nel 1950: primato che toccò al francese Maurice Herzog con il compatriota Luis Lachenal. Fu la prima volta che l’uomo salì su un ottomila. Herzog diede poi la scalata alla politica divenendo segretario di Stato per la gioventù e lo sport. In tono minore invece la celebrazione dell’impresa della giapponese Tabej Junko, graziosa e minuta, che 45 anni fa, nel 1975, fu la prima donna a conquistare l’Everest. E ora prepariamoci a festeggiare Reinhold Messner: sono passati 40 anni dalla sua salita solitaria all’Everest che viene ricordata in un libro edito da Corbaccio…

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Messner e le “tavole” che piacerebbero a Greta

“Un appello destinato a scuotere le coscienze di chiunque ami la natura”, viene definito dal Kronen Zeitung il nuovo libro di Reinhold Messner “Salviamo le montagne” (Corbaccio, 160 pagine, 16 euro). Reinhold vi espone la sua “carta dei valori” delle montagne: preludio a una nuova discesa in campo con gli ambientalisti?

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Jovanotti meglio degli alpini?

Nel difendere Jovanotti e il suo annunciato concerto a Plan de Corones, Selvaggia Lucarelli sul Fatto quotidiano si dice convinta che “un coro degli alpini supera di almeno 5000 decibel un qualsiasi concerto dei Metallica, per cui al confronto una canzone di Jovanotti è un delicato arpeggio”…

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Messner e i passi dolomitici. Chiudiamoli tutti!

Rinunciare alla chiusura dei passi dolomitici nei periodi di punta dell’estate? Dopo le esperienze di regolamentazione selettiva a fasce orarie degli anni scorsi questa è la prospettiva di cui oggi si discute. “Non sarebbe una scelta intelligente”, interviene però Reinhold Messner. Un parere condiviso con le associazioni ambientaliste.

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Il compressore e la lezione di Bridwell

La morte dell’americano Jim Bridwell offre l’occasione per riaprire la vertenza sulla schiodatura della Via del Compressore sul Cerro Torre in Patagonia compiuta nel 2012 da Jason Kruk e Hayden Kennedy che rimossero 120 chiodi piantati nel 1970 da Maestri & C usando un compressore Atlas Copco. L’alpinista americano, che nel 1979 quella via ripeté in stile alpino, deplorò il gesto…

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Salire sull’Everest? Un gioco (pericoloso) da ragazzi

“Sull’Everest in 500: una pericolosa forma di turismo”. Così la Gazzetta del 29 maggio 2016 titola la rubrica di Reinhold Messner. Che torna a battere il suo tasto preferito. Questo non è alpinismo, perlomeno non è alpinismo serio. Lo si era capito da tempo. Nel 2010 il tetto del mondo fu raggiunto da un ragazzino americano di 13 anni…

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I diari di Heini Holzer, il colibrì dei ghiacciai che odiava gli elicotteri

La figura di Heini Holzer, morto nel 1977 a 32 anni scendendo con gli sci lungo la parete nord est del Roseg nel gruppo del Bernina, viene rievocata nel libro “Heini Holzer. Meine Spur, mein Leben” (Retia ed.) di Marcus Larcher giunto alla quarta edizione con l’inserimento d’inediti diari e con la prefazione di Reinhold Messner…

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Everest. Le vere immagini della tragedia del 1996

La tragedia dell’Everest raccontata nel 1996 da Jon Krakauer in “Aria sottile” arriva sugli schermi. Cast stellare (Jake Gyllenhaal, Jason Clarke, Josh Brolin, John Hawkes, Jason Clarke, Emily Watson) come si è visto alla Mostra del cinema dove “Everest”, il kolossal del regista islandese Baltasar Kormakur, è stato presentato in apertura…

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