La ragazza etiope “pioniera delle Alpi”

Nella valle dei Mocheni, l’imprenditrice etiope Agitu Idea Gudeta gestisce da cinque anni un allevamento di capre e un caseificio: undici ettari di pascoli sottratti all’abbandono e ottanta capre da latte. La sua sfida? Salvare dall’estinzione la bellissima capra Mochena…

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I ragazzi di “Quartieri in quota” al Forum delle Politiche Sociali

“Montagna palestra di vita”. Con questo titolo viene presentato a Milano il progetto di “Quartieri in quota” sabato 25 febbraio 2017 al Forum delle Politiche Sociali . L’appuntamento è nella Sala Alessi di Palazzo Marino dove alle 9.30 si apre un convegno dedicato alla montagna “che aiuta”…

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Fuga dalla città in un prologo e quindici capitoli

E’ reale, concreta, palpabile un’inversione di tendenza nel processo di spopolamento che si è aperto in montagna nel dopoguerra? Una serie di plausibili risposte sono racchiuse nei 15 capitoli dell’appassionante libro “Via dalla città” di Maurizio Dematteis (www.deriveapprodi.org, 189 pagine, 18 euro), uno dei maggiori esperti di temi sociali e ambientali e di tematiche legate ai territori alpini…

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Zona franca? Comelico verso una clamorosa svolta

il Comelico superiore non intende più figurare come la periferia povera della Val Pusteria, alla cui ombra vive da troppi decenni, nonostante un passato ricco sia dal punto di vista turistico sia storico-culturale. Sui possibili (esplosivi?) sviluppi della situazione in quest’area delle Dolomiti in provincia di Belluno mountcity.it ha raccolto interessanti testimonianze…

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Montanari per forza alla ribalta di BookCity 2016

Rilevante è il tema migratorio per uno sviluppo sostenibile e inclusivo nell’arco alpino: in un contesto di politiche nazionali, e di governance locale e trans-nazionale ancora in gran parte da costruire, gli immigrati stranieri appaiono infatti come un fattore-chiave in gran parte dei territori della Convenzione delle Alpi. E la gente delle Alpi ne sta prendendo coscienza…

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29 e 30 ottobre 2016: tutte le strade portano a Oropa

Secondo il proverbio le strade, intese come vie consolari, portano a Roma, non a Oropa… Ma per questa volta si può fare un’eccezione. Sabato 29 ottobre molti pellegrini provenienti da ogni parte d’Italia arriveranno al Santuario di Oropa (il più grande santuario mariano delle Alpi),varcheranno in preghiera la Porta Santa e parteciperanno al sesto incontro autunnale della Rete dei Cammini, tradizionalmente coincidente con l’anniversario della sua fondazione (31 ottobre 2009)…

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Quelle criminali trappole anti-ciclisti sui sentieri

“Da Novara al Circeo, dal Vesuvio al Conero”, spiega Federica Cravero sulla Stampa del 10 ottobre 2016, “le cronache raccolgono una vasta collezione di ostacoli piazzati apposta per far male ai ciclisti: filo spinato o cavi d’acciaio, rami piegati sui sentieri o cocci di vetro lasciati a terra”…

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Oltre i tremila con i ragazzi di Alpiteam

Il gruppo Alpiteam nato nel 1986 non appartiene a una particolare sezione del Cai, ma mette le proprie strutture tecniche e i propri istruttori a disposizione di tutte le sezioni del Club alpino, gruppi e associazioni che ne richiedano l’intervento. Oltre ad organizzare corsi classici nelle varie sezioni, da anni svolge la sua attività in ambito sociale, promuovendo e realizzando corsi di alpinismo presso le comunità che si occupano di disagio giovanile…

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Al via la “vendemmia dei pomi”: la Valtellina coglie la prima mela

Domenica 21 agosto la Valtellina coglie la prima mela e Coldiretti intona una canzone ben conosciuta: quella dei prezzi e dei costi. Dopo il latte, dopo la carne di maiale per fare i prosciutti, dopo il grano, questo è il tempo delle mele: buone, sane, per tutti i gusti. Ma se ai produttori vengono pagate 30 cent o giù di lì, mentre noi consumatori le comperiamo al quadruplo, qualcosa che non funziona c’è…

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Rinascimento montano a Ostana. E la montagna diventa “felix”

Ad animare il centro polifunzionale di Ostana oggi, racconta Sara De Carli, è un gruppetto di 7/8 giovani, riuniti nella cooperativa “Bouligar”. Fra loro c’è anche il figlio del sindaco del piccolo centro del Cuneese , laureato in archeologia e muratore in paese…

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Imparare “attraverso la montagna”

Trentaquattro ragazze e ragazzi milanesi di due seconde della media Sandro Pertini della Zona 5 in trasferta tra i graniti della Val di Mello, paradiso dei climber e dei fortunati che vi si avventurano. Tutt’intorno cascate, laghetti di cristallo, prati in fiore, linde baite di pietra. E lassù le vette scintillanti ancora cariche di neve…

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“Vivo e lavoro in montagna”. Giovani imprenditori si raccontano

Come vivono la montagna i giovani? Quali sono le motivazioni che li spingono a frequentarla? Quali gli elementi di attrazione che il territorio montano esercita su di loro? Contrastare i fenomeni di spopolamento e di invecchiamento delle zone alpine della provincia e attuare azioni e campagne di sensibilizzazione per avvicinare i giovani alla montagna è uno degli intenti del Club Alpino Italiano di Bergamo che a questo scopo ha lanciato il concorso “Giovani in montagna 2015”…

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I montanari “per forza” che rivitalizzano le nostre vallate

“Il tema dell’immigrazione straniera”, scrive Andrea Membretti nel newsmagazine “Dislivelli” di maggio, si conferma come centrale per le Alpi, non solo rispetto alle prospettive di neo-popolamento delle terre alte connesse ai flussi migratori (logica dell’insediamento), ma, oggi in modo ben più evidente, per l’impatto, anche indiretto, che questo fenomeno sta avendo sulla geopolitica alpina…

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L’immigrazione straniera nelle montagne italiane

In una manciata di anni i pastori magrebini hanno sostituito i valdostani, senza clamori e con ottimi risultati. Le Alpi cambiano in fretta e le recenti notizie di cronaca sulle emergenze di persone sfollate da paesi in guerra verso paesi in grado di fornire loro un rifugio, Italia compresa, hanno portato i territori alpini alla ribalta anche come possibili aree in cui ospitare questi richiedenti asilo…

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Dita agili e occhi vigili, trattate come schiave. La vera storia delle “fabbrichine”

Dure condizioni di lavoro (55 – 60 ore la settimana), lavoro minorile (erano impiegate anche ragazze di 11 – 12 anni), incertezza contrattuale e contributiva (paghe tra le più basse d’Italia e d’Europa): questo il quadro rievocato con sapienza dallo storico Paolo Crosa Lenz nel libro “Pietrine & Fabbrichine. La lavorazione delle pietrine per orologi a Ornavasso nel Novecento” (www.grossiedizioni.it).

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