I diari di Heini Holzer, il colibrì dei ghiacciai che odiava gli elicotteri

La figura di Heini Holzer, morto nel 1977 a 32 anni scendendo con gli sci lungo la parete nord est del Roseg nel gruppo del Bernina, viene rievocata nel libro “Heini Holzer. Meine Spur, mein Leben” (Retia ed.) di Marcus Larcher giunto alla quarta edizione con l’inserimento d’inediti diari e con la prefazione di Reinhold Messner…

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Rischiare la vita per soccorrere. L’esperienza di Valentini

Sopravvissuto a una valanga che nel 2009 ha falciato la vita di quattro colleghi del Soccorso alpino impegnati con lui in Val Lasties, nelle Dolomiti, Sergio Valentini ha sempre mantenuto un certo riserbo su questa esperienza che si è prestata anche a qualche riserva. Fino a che punto il soccorritore può o deve mettere in gioco la sua vita? Dove il senso del dovere confina con l’azzardo?

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Trentino e Sudtirolo? L’autogoverno è la base della democrazia alpina

Su Trentino, Sudtirolo e altre realtà delle Alpi nel cuore dell’Europa, un’interessante antologia di articoli di ambito alpino pubblicati sul giornale L’Adige è stata presentata al TrentoFilmfestival. Del libro, intitolato “Alpi e libertà” (Tipografia editrice Temi, 16 euro), è autore Annibale Salsa che per l’occasione ha dialogato con Pierangelo Giovanetti, direttore del quotidiano, e con Franco de Battaglia, firma illustre del giornalismo trentino…

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Ninì, la ragazza milanese che ha stregato il festival di Trento

Alla love story di Ninì Pietrasanta con il torinese Gabriele Boccalatte è dedicato ora “Ninì”, il film che ha vinto al TrentoFilmfestival la Genziana d’oro destinata dal Cai al miglior film di alpinismo…

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Quintino Sella alpinista: “Se precipito poco male per l’Italia…”

La scalata alla Gran Becca compiuta a cinquant’anni nell’estate del 1877 mette di buon umore Quintino Sella, lo statista alpinista che inventò il Cai. Paura di morire? Sarebbe stato un bel modo per liberare l’Italia della sua ingombrante presenza…

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Il “caso” Honnold. L’uomo-lucertola nella fossa dei leoni

Da principio c’era l’uomo-rupe, il granitico scalatore Riccardo Cassin, così definito da Fosco Maraini nella prefazione di “Capocordata” recentemente ripubblicato da Priuli&Verlucca. Oggi per una plausibile evoluzione della specie si parla parecchio invece dell’uomo-lucertola, quell’Alex Honnold che in You Tube striscia come un rettile senza sicurezze su pareti verticali e sembra sempre sul punto di precipitare e sfracellarsi…

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