Fiore rarissimo scoperto nel massiccio del Brenta

“Naturalmente Cai” è una newsletter con diversi interessanti “spunti di vista” a cura di Ludovico Cirese della Sezione di Monza del Cai. Ecco alcuni di questi spunti tratti, per gentile concessione, dalla newsletter diramata l’8 ottobre 2014.

  • FORMAZIONE PER VOLONTARI. Il corso si rivolge ai soci motivati, interessati ad acquisire personalmente queste conoscenze, e disponibili ad impegnarsi a loro volta a operare volontariamente nel CAI, per divulgare e trasmettere agli altri tali tematiche e/o a provvedere alla tutela dell’ambiente montano. Si punta a divenire escursionisti curiosi e attenti osservatori del contesto naturale alpino. http://www.cs.cailombardia.it/
  • MOSTRA DI SEGANTINI, pittore tra e per le montagne. Fino al 18 gennaio è aperta a Milano a Palazzo Reale. Sconto per i soci CAI (10 euro anziché 12). http://www.mostrasegantini.it
  • UN RARO FIORE. Nel 2008 si riesce ancora a scoprire un nuovo piccolo fiore azzurro in Italia: la Gentiana brentae, endemismo del massiccio di Brenta (TN). E’ stato possibile grazie all’opera dei ricercatori del Museo Civico di Rovereto. I due botanici Filippo Prosser e Alessio Bertolli così si pronunciano: “La nuova specie è riconoscibile dal punto di vista morfologico e da indagini genetiche; è estremamente rara e addirittura eccezionale in Europa in zone già studiate e battute da floristi e botanici sin dall’Ottocento, e dove sembrava che tutto fosse già noto”. Questo abitante dei monti si trova tra i 2000 e i 2600 metri di quota, è stato descritto nella zona centrale del massiccio di Brenta e fiorisce in piena estate in ambiente dolomitico. Il suo nome comune è Genziana del Brenta, quello scientifico Gentiana brentae. La nuova genziana si affianca all’altra perla esclusiva del cuore di questo gruppo montuoso: la piccola orchidea Nigritella rosa del Brenta (Nigritella buschmanniae). Per cui oggi abbiamo oltre a un fiocco rosa anche un fiocco azzurro esclusivi! Qui l’articolo dei due botanici pubblicato su Natura alpina 2/2008 rivista della Società di scienze naturali del Trentino e del Museo tridentino di scienze naturali: http://www2.muse.it/pubblicazioni/8/59b/1.pdf Il massiccio del Brenta si conferma così come unico sotto numerosi punti di vista, ed eccezionale a livello della botanica alpina. Storico ed unico è anche il legame del Cai Monza con il massiccio e il suo avamposto, il rifugio Brentei, la base al centro del gruppo per andare alla scoperta di questi luoghi notevoli e di ambienti maestosi. http://www.caimonza.it/brentei.html
  • Monza montagna
    La locandina della rassegna “Monza montagna”.

    • MONZA MONTAGNA. Fino al 15 novembre decima edizione della rassegna in collaborazione con l’Associazione Nazionale Alpini di Monza. Da segnalare lunedì 20 ottobre ore 21 “Sogni e rinunce”, serata con l’alpinista Annalisa Fioretti con la proiezione del film “Kangchenjunga – I cinque tesori della grande neve” di Paolo Paganin (Circolo Libertà, Viale Libertà 33, Monza). Programma completo qui: http://www.caimonza.it/monzamontagna.html

  • STAMBECCHI ACROBATI. Sono da tempo noti gli stambecchi che si arrampicano sulla parete quasi verticale di 50 metri della diga del Cingino in Valle Antrona (Piemonte). Questi esemplari affrontano dei veri equilibrismi perchè sono ghiotti dei sali minerali che trasudano dalla muratura. Ed è quindi facile trovare numerose fotografie, filmati e descrizioni direttamente su internet. Il fenomeno sembrava unico invece si scopre che di analoghe prodezze si rendono protagonisti gli stambecchi delle Orobie alla diga del lago del Diavolo, nei pressi del rifugio Longo, in alta Val Brembana (BG). Nella Galleria fotografica Baitone, sul sito del CAI di Sesto San Giovanni, si possono visionare le sequenze fotografiche scattate quest’estate.
  • ORSO BRUNO. Sulla tutela dell’opinione di Filippo Di Donato presidente del Cai-Tam in Montagna.Tv 
  • GHIACCIAI ANNERITI. Quando sulla superficie dei ghiacciai i detriti sono sparsi, o lo strato è continuo fino ad un dato spessore, ciò diminuisce la vita del ghiaccio. Se invece lo strato di detriti è continuo e supera un certo spessore allora diviene isolante e conserva maggiormente il ghiacciaio. Ora però verrà meglio indagato il fenomeno, a quanto riferisce Montagna.Tv

One thought on “Fiore rarissimo scoperto nel massiccio del Brenta

  • 17/10/2014 at 07:24
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    Bella la Gentiana Brentae meno rara della “Scabiosa Trenta” che Kugy cercò per tutte le alpi Giulie. Vale la pena andarla a cercare!

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