Qui Palamonti. Le letture consigliate

Le schede che proponiamo, per gentile concessione, ai lettori di MountCity, sono state elaborate della Biblioteca della Montagna del Palamonti e inviate agli iscritti tramite la newsletter del CAI Bergamo – Sezione e Sottosezioni. Tra le novità proposte l’edizione anastatica del celeberrimo “Alpinismo eroico” di Emilio Comici (vedere la presentazione in MountCity) e due interessanti volumi dedicati alle escursioni nelle prealpi. Buona lettura!

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Escursioni nelle Prealpi bellunesi e trevigiane. 23 itinerari di Michele Zanetti, Edizione Cierre. La vasta dorsale prealpina che divide i territori di Treviso da quelli di Belluno si antepone alle Dolomiti e si staglia sugli orizzonti settentrionali della laguna di Venezia come una gigantesca muraglia calcarea. Sui suoi versanti di pascolo, nelle sue valli sospese e folte di foresta e nelle sue forre si nasconde una naturalità antica e vincente. Questa stessa assedia l’ambiente dell’uomo, ne permea i paesaggi domestici e trasforma la montagna in un complicato mosaico in cui è spesso difficile distinguere il selvatico dal domestico. Anche per questo, per questa ricchezza di natura e cultura, per questa insolita densità di insediamenti e di strade, di foreste e di torbiere, di praterie e di alpeggi, affrontare l’avventura della scoperta di questa montagna rappresenta una delle attività in assoluto più coinvolgenti e ricche di fascino.

Il sogno calpestato. Viaggio a piedi da Bergamo all’Iran di Marino Curnis, Edizione Tera mata. “Eurasia Pedibus Calcantibus”, viaggio a piedi dall’Italia al Giappone e ritorno. Il viaggio sarebbe dovuto durare 5 anni attraverso 26 nazioni e lungo circa 40.500 chilometri, seguendo le orme di Alessandro Magno, Marco Polo, e la mitica Via della Seta. La burocrazia, unico lato negativo di quest’esperienza, ha impedito che il viaggio proseguisse, ignorando anche il messaggio di pace e fratellanza universale intrinseco in questo viaggio. “Eurasia Pedibus Calcantibus” è divenuta perciò “Il Sogno Calpestato”, interrompendosi in Iran dopo 13 mesi di cammino, attraverso 9 nazioni e lungo 6000 chilometri.

• Sicurezza in montagna. Conoscere le manovre di corda per l’autosoccorso e la progressione su roccia e ghiaccio di Piergiorgio Vidi e Adriano Alimonta. Edizione Hoepli. L’arrampicata praticata nelle varie discipline, dalla “sportiva” in falesia, alle vie alpinistiche impegnative, passando per le vie ferrate e le ascensioni classiche, sono un grande divertimento se affrontate in sicurezza. Il testo propone ai frequentatori della montagna alcune utili indicazioni sulla scelta dell’attrezzatura ideale e sul suo corretto utilizzo, ma soprattutto si focalizza sulle manovre di corda ideali applicate nelle varie ambientazioni e sulle manovre di autosoccorso utili per garantire un buon livello di sicurezza.

Altre novità

Alpinismo eroico• 50 itinerari insoliti sulle Prealpi. Itinerari poco conosciuti e frequentati alla riscoperta delle nostre belle Prealpi adatti a tutte le gambe di Alessio Pezzotta, Edizione L’AL.PE.

• Alpinismo eroico di Emilio Comici. Edizione Hoepli

• I nativi Rovetta di Azzano liutai e musicisti dell’Ottocento italiano di Giacomo Parimbelli. Edizione Comune di Azzano San Paolo

• Venti nuovi. Racconti in cerca della corrente. A cura di Paolo Aresi. Edizione Tera mata

Orari della Biblioteca della Montagna c/o Palamonti, Cai Bergamo, via Pizzo della Presolana, 15. Tel 035.4175475. Fax 035.4175480. Email: biblioteca@caibergamo.it: Lunedì: 21.00 – 23.00 / Martedì: 15.30 – 18.30 / Mercoledì: 21.00 – 23.00 / Giovedì: 15.30 – 18.30 / Venerdì: 21.00 – 23.00/ Sabato: 15.30 – 18.30

L’Unione Bergamasca del Club Alpino Italiano ricevuta dal presidente della Provincia Matteo Rossi

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Il presidente della Provincia di Bergamo Matteo Rossi ha ricevuto martedì 2 dicembre, negli uffici di via Tasso, l’Unione Bergamasca del Club Alpino Italiano con il suo presidente Paolo Valoti, anche consigliere nazionale del Sodalizio, e la delegazione dei presidenti del CAI di Bergamo Piermario Marcolin, del CAI di Clusone Rino Calegari, del CAI di Piazza Brembana Andrea Carminati, del CAI di Romano di Lombardia Daniele Tomasoni e del CAI di Treviglio Antonio Rivoltella, in rappresentanza anche del CAI di Lovere Flavio Grifalconi.

Il cordiale colloquio ha permesso di conoscere la vivace e concreta realtà delle Sezioni e Sottosezioni bergamasche del CAI, la più numerosa e dinamica a livello nazionale in ogni manifestazione e disciplina autentiche, con diverse Commissioni, Gruppi e Scuole per la montagna, motrici di iniziative sociali, culturali, tecniche, formative, di solidarietà montanara e soccorso alpino, realizzate dal volontariato qualificato dei Soci e Titolati attivi al servizio di tutta la comunità bergamasca e oltre.

Presidente Provincia Rossi e Presidente UB-CAI Valoti
Da sinistra: Andrea Carminati CAI di Piazza Brembana, Rino Calegari Cai di Clusone, Paolo Valoti Consigliere nazionale e Unione Bergamasca CAI, Matteo Rossi Presidente Provincia di Bergamo, Piermario Marcolin CAI di Bergamo, Antonio Rivoltella CAI di Treviglio e Daniele Tomasoni CAI di Romano di Lombardia.

Posto speciale di incontri e condivisione per tutti gli appassionati è il Palamonti a Bergamo con la moderna palestra di arrampicata, la Biblioteca della montagna, la sala conferenze e l’area espositiva, oltre al rifugio in città, inserito nella Cittadella dello Sport della Provincia di Bergamo, mentre le sedi delle diverse Sezioni e Sottosezioni rappresentano i luogi di accoglienza e amiciza diffusi e radicati sul territorio bergamasco, con particolari iniziative e dedizione per i ragazzi e i giovani.

Per promuovere la conoscenza, le bellezze, la biodiversità e le tipicità delle Orobie, l’Unione Bergamasca CAI sostiene grandi energie e risorse, umane e economiche, nella gestione dei diversi rifugi alpinistici e escursionistici sulle Orobie, e può essere considerata la più grande azienda turistica e di accoglienza bergamasca con l’offerta di circa 800 posti letti e oltre 1.100 posti tavola in ambiente alpino.

L’Unione Bergamasca CAI realizza anche un’incessante opera di manutenzione, riparazione e miglioramento del Sentiero delle Orobie, sia nel tratto centro-orientale e sia nel tratto occidentale, con la fitta rete sentieristca che collega i vari rifugi CAI, per i quali sono stati posti sul tavolo di questo incontro i problemi urgenti e interventi straordinari di manutenzione causati delle eccezionali precipitazioni nevose dell’inverno 2013/2014 e delle elevate quantità di pioggia dell’estate 2014.12.03.

Per ripristinare queste indispensabili alte vie delle Orobie e della rete dei sentieri di accesso ai rifugi, il presidente Matteo Rossi ha manifestato particolare ascolto e impegno “per lavorare insieme all’Unione Bergamasca CAI su obiettivi comuni e per trovare soluzioni adeguate, anche in prospettiva di migliorare l’attrattività nelle Valli Bergamasche e promuovere un’offerta turistica integrata e le eccellenze del territorio bergamasco per Expo 2015”.

A conclusione dell’incontro, in segno di gratitudine e stima per la fattiva disponibilità dimostrata, al presidente Matteo Rossi sono stati consegnati il gagliardetto del “150° CAI la montagna unisce” e il Rapporto nazionale delle attività a nome del presidente generale Umberto Martini, e per ogni Sezione CAI della montagna e pianura bergamasca, il relativo gagliardetto con una copia dei vari Annuari sezionali, che ricorda anche un’altra significativa eccellenza: la Bergamasca è la provincia che conta il maggior numero di alpinisti arrivati sulla cima dell’Everest (8.884 m), con ben 11 prime conquiste  e quattro salite ripetute sul “Tetto del mondo”.

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