L’illusoria overconfidence degli scialpinisti

Sci alpinismo che passione. E valanghe, che incubo. Torna domenica 18 gennaio la giornata nazionale dedicata alla prevenzione degli incidenti da valanga, organizzata dal Soccorso Alpino e dal CAI. Oltre trenta le località coinvolte in tutta Italia; la partecipazione è aperta a tutti e gratuita. L’analisi degli incidenti occorsi negli ultimi anni a questi frequentatori della montagna invernale ha rivelato diffuse carenze nella preparazione personale, nella valutazione del pericolo e nell’uso dell’attrezzatura di autosoccorso. Per ridurre i rischi e gli incidenti risulta di fondamentale importanza far crescere la consapevolezza personale accompagnata da un indispensabile bagaglio tecnico. Ma quali sono gli errori cognitivi nella valutazione del rischio valanghe? Su questo aspetto dello sci alpinismo e dell’escursionismo invernale un’esauriente ricerca è stata compiuta nel 2013 dall’Accademia della Montagna di Trento.

La ricerca ha indagato in maniera sistematica come le informazioni fornite dal bollettino neve/valanghe vengano comprese, percepite e si traducano in decisioni circa l’escursione da intraprendere da parte degli sportivi che frequentano abitualmente l’ambiente montano invernale, praticando scialpinismo o escursioni con le ciaspole. E’ stata esaminata la suscettibilità individuale ad alcuni bias (errori sistematici) di ragionamento e come essa possa influenzare la decisione di intraprendere o meno un’escursione.

Si scopre così che, analogamente all’errata fiducia nella correttezza dei propri giudizi (overconfidence), anche un altro tratto individuale influisce in modo positivo sulle decisioni degli scialpinisti e ciaspolatori di intraprendere la gita benché le circostanze e i bollettini siano avversi: la loro propensione a compiere sport o attività ricreative rischiose. E’ inoltre interessante notare – si legge nelle conclusioni del documento che MountCity consente qui di scaricare integralmente per gentile concessione dell’Accademia – che due tratti potenzialmente rilevanti per la decisione di intraprendere o meno un’escursione, l’illusione di controllo e l’ottimismo non realistico, “non si sono rivelati fattori predittivi statisticamente significativi…In altre parole, i partecipanti con maggiore illusione di controllo e con maggiore ottimismo non realistico (a parità di altri caratteristiche) non hanno mostrato comportamenti decisionali differenti rispetto a coloro con minore illusione di controllo o con minore ottimismo non realistico”.

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Quali errori cognitivi sono all’origine degli incidenti in valanga?

Dallo studio emerge, come si è detto, il ruolo svolto nella decisione dai cosiddetti bias cognitivi. A parità di esperienza, di età, di capacità tecnica, etc. coloro che hanno maggiore overconfidence, ovvero un’eccessiva fiducia nella correttezza dei propri giudizi, sono più inclini a intraprendere la gita. Con i rischi che ciò comporta.

“Essendo l’overconfidence”, si legge nel documento, “un tratto disposizionale piuttosto stabile e indipendente dal dominio analizzato (Glaser, Langer e Weber, 2005) è stato possibile misurare tale tratto individuale utilizzando un computo standard di valutazione della probabilità (Klayman, Soll, Gonzales-Valleio e Barlas, 1999; Winman, Hanson e Juslin, 2004)”.

 

Scarica qui il documento “Errori cognitivi Accademia Montagna 2013

Scarica qui il dettaglio della Giornata nazionale “Sicuri con la neve” “SICURIconlaNEVE 2015 località-eventi aggiornato 11.1.2015 PDF

Altre informazioni: http://www.sicurinmontagna.it   http://www.accademiamontagna.tn.it/

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