L’Africa che rinasce e quella che…sparisce

Grand Ethiopian Renaissance Dam Project, il progetto della grande diga che farà risorgere l’Etiopia e il continente nero, viene illustrato venerdì 23 ottobre 2015 (ore 21) alla Società Escursionisti Milanesi, nel casello di Porta Volta, dal geologo milanese Guido Mazzoleni impegnato nei complessi e ciclopici lavori. Nell’aprile del 2011, a quanto risulta da un comunicato della commissione scientifico culturale della SEM, ha avuto inizio l’insieme dei lavori per sbarrare il corso del Nilo Azzurro in Etiopia, appena a monte del confine col Sudan:  un’opera colossale, tanto da far passare al “secondo posto” la celebre diga di Assuan in Egitto (finita nel 1970).

Nile_Basin_CountriesIl nome del progetto è affascinante, fa pensare a qualcosa di fantastico, esaltante. Si pensi che “Grand Ethiopian Renaissance Dam Project” è chiamata anche “La locomotiva d’Africa”!

Il luogo esatto in cui questo progetto, in corso di realizzazione e la cui conclusione è prevista nel corso del 2017, è situato a circa 500 chilomerri a nord ovest della capitale Addis Abeba, nella regione di Benishangul – Gumaz, lungo il Nilo Azzurro.

Al termine dei lavori, la Grand Ethiopian Renaissance Dam sarà la diga più grande d’Africa: lunga 1800 m, alta 170 m e del volume complessivo di 10 milioni di m³.

Purtroppo, come in molti altri casi, anche il progetto più ambizioso mostra il classico “rovescio della medaglia”: infatti, tutto un mondo che ora si trova nella zona cui toccherà di essere sommersa dall’acqua, sparirà dalla nostra vista per chissà quanto tempo…a partire dai “Gumuz”, gli abitanti del “bush” africano, che estraggono l’oro dalle sabbie del Nilo Azzurro e vi navigano con barche piccole e affusolate per evitare vortici e rocce affioranti aguzze e taglienti come i denti di squalo. Per non dire delle straordinarie peculiarità geologiche dell’area e della ricca e straordinaria vegetazione ripariale che ospita piante coriacee, resistenti a condizioni ambientali che metterebbero “KO” qualsiasi albero, pur robusto, avvezzo alle nostre latitudini.

Un mondo che verrà sommerso e che merita di essere visto e conosciuto, almeno per un’ultima volta. Per saperne di più: https://en.wikipedia.org/wiki/Grand_Ethiopian_Renaissance_Dam

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