Precipita Altichieri, lutto in via Solferino

“Alessio Altichieri, un signor giornalista, un amico vero, è volato via da un ghiacciaio della sua amata Engadina. Non riesco a darmene pace”. Così ha scritto su Twitter Riccardo Chiaberge, amico del giornalista veronese morto scivolando il 18 agosto 2017 su un ghiacciaio al Piz Tremoggia in Svizzera, dove era impegnato in un’escursione solitaria. Due giorni prima di morire, a qanto riferisce la collega Isabella Fedrigotti, durante un’altra escursione in quota, aveva a ogni passo ripetuto all’amico Chiaberge “non guardare il panorama, guarda dove metti i piedi”. Lui stesso deve aver momentaneamente ignorato la regola ed è scivolato precipitando quand’era ben oltre i tremila. Nove ore deve aver camminato prima del passo falso, a giudicare dal luogo dove l’hanno ritrovato gli uomini del soccorso alpino. Altichieri aveva settantuno anni ed era stato fino al 2011 corrispondente da Londra per il Corriere della Sera che lo annoverava tra le sue migliori firme. È stato inviato speciale su quasi tutti i fronti caldi del mondo. Prima del Corriere ha lavorato per La Stampa, per Il Giorno e per Il Gazzettino di Venezia. Sempre a Chiaberge, collega di via Solferino e compagno in molte escursioni, tempo fa aveva confidato con rammarico: “Morirò senza aver fatto il Bernina”. Aveva visto giusto, purtroppo.

One thought on “Precipita Altichieri, lutto in via Solferino

  • 29/08/2017 at 22:19
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    Ho conosciuto sia pure solo superficialmente Alessio. Dotato di umorismo e di autoironia di stampo britannico (sviluppato anche come corrispondente da Londra), aveva grande senso della misura e stile, non solo nello scrivere, ma anche nei rapporti con gli altri.
    Onore ai caduti della montagna.

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