Il grande esempio alpinistico di Mario Bisaccia è oggi in un libro

Punto di riferimento e principale studioso e promotore negli anni ’60 in Italia e nel mondo della sicurezza in arrampicata su roccia e su ghiaccio, a Mario Bisaccia è stato dedicato un nuovo importante libro intitolato “Mario Bisaccia. La rivoluzione delle tecniche di assicurazione in alpinismo” che verrà presentato Il 27 Ottobre ore 17.00  a Varese nelle prestigiose sale di Villa Recalcati.
Curato da Alessandra Galli Bisaccia il libro è una raccolta di contributi di alpinisti e di storici dell’alpinismo (tra cui Silvia Metzeltin Buscaini, Matteo Serafin, Giuliano Bressan, Mario Bramanti), volti a presentare la figura di Mario Bisaccia sia sotto il profilo alpinistico che per il suo fondamentale contributo agli studi e alle prove tecniche per la sicurezza nella progressione in arrampicata e su ghiaccio, ovvero l’uso del nodo mezzo barcaiolo nell’assicurazione dinamica di una cordata.

Il volume prende spunto dalle salite alpinistiche di un gruppo di ragazzi di Varese che, negli anni del secondo dopoguerra, diedero vita al Gruppo Roccia della locale sezione del CAI: dalle falesie del Campo dei Fiori alle grandi pareti del Monte Rosa e delle Alpi Centrali; iniziò così l’epopea, tutta varesina, di un alpinismo “sociale” ancora eroico quanto a materiali e tecniche. Da queste esperienze nacque la prima Scuola di alpinismo della città, intitolata a Remo e Renzo Minazzi: una scuola di “cittadinanza attiva”, come scrive Silvia Metzeltin, di cui maestro riconosciuto e amatissimo fu proprio lui, Mario Bisaccia, “il Capitano”, come era chiamato da allievi e compagni di cordata. 

Verso la fine degli anni Sessanta, all’apice della sua esperienza alpinistica, Bisaccia si dedicò  alla didattica e alla sicurezza.  Nell’ambito della Scuola nazionale di alpinismo del CAI costituì un gruppo molto affiatato di accademici e istruttori del CAI, guide alpine e istruttori della Guardia di Finanza e nel 1968 fondò il primo Centro Studi Materiali e Tecniche, la cui attività empirica e teorica portò nel 1973 alla affermazione a livello internazionale del metodo italiano di assicurazione dinamica mediante il nodo mezzo barcaiolo.

Per rendere partecipi i nostri lettori del ricordo di Bisaccia riproponiamo a questo link quanto Mountcity pubblicò  a ottobre del 2015, in occasione della riunione annuale dei Direttori delle Scuole Lombarde di Alpinismo, Scialpinismo, Arrampicata Libera e Sciescursionismo, e in particolare il bello e intenso scritto di Luigi Zanzi pubblicato per gentile concessione dall’annuario della Sezione di Varese.

Nel 2018, in occasione della ricorrenza del 50° dalla nascita della Commissione Materiali e Tecniche, il libro vuole offrire un’importante testimonianza storica sul lavoro svolto in quegli anni attraverso la voce di chi c’era, grazie al fondamentale contributo di Adriano Castiglioni (INA) e Carlo Zanantoni (accademico del CAI). La prima parte del libro racconta la vita e il ruolo di Mario Bisaccia per l’alpinismo varesino e italiano; il contesto sociale e culturale in cui Mario operava, nonché l’evoluzione delle tecniche e dei materiali seguita dalla Commissione ora Centro Studio Tecniche e Materiali del CAI.

Nella seconda parte del volume vengono proposti alcuni scritti inediti di Mario Bisaccia, riflessioni e racconti legati alla montagna che ne mostrano la sua personale filosofia di vita: «Non si tratta di arida cronaca alpinistica o di resoconti di scalate, ma di riflessioni profonde sull’essenza dell’alpinismo e sul rapporto di vera amicizia che lega fra loro i compagni di cordata», osserva Lella Cesarin di Padova che, insieme a Bisaccia e al marito Gianni Mazzenga, furono insigniti del riconoscimento del Cardo d’Oro per la solidarietà, dopo aver salito il Cimon della Pala insieme all’amico non vedente Toni Gianese. Non solo un saggio, quindi, di storia e di tecnica dell’alpinismo; ma soprattutto un lavoro di testimonianza per far conoscere agli alpinisti di oggi un alpinista di ieri, che non può essere dimenticato.

Una persona generosa e positiva, che non si è mai messa in mostra, e che ha contribuito in modo determinante e come nessun altro alle nostre attuali possibilità di andare in montagna in sicurezza.

Presentazione del libro

Sabato 27 ottobre 2018 alle ore 16,30 presso Villa Recalcati,

piazzale Libertà, 1 a Varese. Interverranno il Presidente Generale

del Club Alpino Italiano

Vincenzo Torti, il Presidente Cai Varese Pietro Macchi,

i past President Commissione Materiali e

Tecniche Carlo Zanantoni e Giuliano Bressan,

Matteo Serafin, Teresio Valsesia, Ignazio Vecchiato.

Con un contributo multivisivo di Edoardo Tettamanzi.

 L’accesso è limitato alla capienza della sala Convegni

di cento persone. Seguirà rinfresco