Bravi con le pecore, bellicosi con i turisti

L’amico dell’uomo, pur essendo l’animale più servizievole che si conosca, difetta di senso della misura. Si dimostra prezioso nel salvare vite umane, un vero angelo a quattro zampe, ma in alcuni casi è particolarmente aggressivo. E’ il caso dei cani da guardiania o da pastore, particolarmente preziosi di questi tempi nella prevenzione dei danni da predazione da parte di lupi, linci e orsi. Il loro compito è, come noto, la difesa degli armenti dall’attacco dei predatori. La loro buona funzionalità e la corretta integrazione nel contesto zootecnico alpino è essenziale per garantire un efficace e duraturo utilizzo. Ma, soprattutto, l’impiego di questi cani deve essere un aiuto al lavoro dei pastori senza entrare in contrasto con le altre attività della montagna. Ora però in Svizzera chi vive in montagna, in particolare nella regione del passo del San Gottardo, teme che questi cerberi spaventino anche i turisti e non solo lupi, linci e orsi. Per tale motivo hanno lanciato una raccolta di firme per metterli al bando. Il conflitto nasce dalla difficoltà di conciliare tradizione e turismo, specifica il notiziario Swissinfo. Sotto tiro è in particolare il cane da pastore maremmano cresciuto sempre in mezzo al gregge, tanto da credersi una pecora, anche se la sua aguzza corona di denti e il timbro di voce incutono ben più paura del petulante belare delle sue protette. Il suo compito è di tenere lontano i nemici dal gregge ma a volte se la prende anche con gli escursionisti che avvicina con intenzioni non proprio amichevoli.

Uno degli eroi a quattro zampe che si sono prodigati tra le macerie del Ponte Morandi a Genova. In alto un cane da pastore maremmano considerato particolarmente aggressivo con i turisti oltre che, come è giusto, con lupi, linci e orsi.

I 150 abitanti di Andermatt vorrebbero  bandire questi cani dal loro territorio e hanno firmato un’iniziativa della comunità d’interessi intitolata “Nessun cane da protezione per le greggi”. Il presidente del gruppo Columban Russi spiega dalle colonne del quotidiano zurighese “Tages-Anzeiger” che nella regione si investe molto nel turismo estivo, e che purtroppo i cani spaventano gli ospiti. Come andrà a finire? Al momento nessuno del comune di Andermatt vuole esprimersi.

Eroici amici dell’uomo sono invece Buddy e Lexie al servizio dei Vigili del Fuoco. Sono i due cani si sono fatti onore tra le macerie del Ponte Morandi di Genova dove hanno compiuto oltre cento operazioni annusando per cinque giorni e segnalando ai colleghi a due zampe dove scavare per cercare vittime o eventuali superstiti. I pastori maremmani del San Gottardo avrebbero qualcosa da imparare da Buddy e Lexie in fatto di buone maniere. (Ser)

Per saperne di più:

https://www.swissinfo.ch/ita/svizzera–vetrina-della-democrazia–20-_il-popolo-richiamerà-i-cani-da-protezione-delle-greggi-/44352768?utm_campaign=swi-nl&utm_medium=email&utm_source=newsletter&utm_content=o

Commenta la notizia.