L’instancabile volo di Pierrò il gipeto

Niente controlli ai confini per Pierrò. Beato lui! Pierrò (con l’accento sulla o) è un gipeto che si può in effetti definire senza confini. Nato in libertà in Alta Savoia nel 2019 ha girovagato a lungo in Francia. A metà settembre  con le sue grandi ali si è spostato verso ovest ed è entrato in Italia percorrendo la Liguria e arrivando in Toscana tra Bologna e Firenze. Quindi ha iniziato a risalire verso nord sorvolando Padova e i vicini Colli Euganei.

Il 19​ ottobre Pierrò è stato avvistato sulle Alpi a nord di Belluno. Ha fatto tappa nella Riserva Val Tovanella (a ovest di Ospitale di Cadore) con qualche puntata verso nord, si è spostato sui confini con il Friuli Venezia Giulia e adesso ha deciso di volare nei cieli del Trentino. Un sistema radio Gps collocato vicino alle sue ampie ali permette di localizzarlo ai ricercatori del Parco dello Stelvio che lo seguono e lo studiano.

In Trentino il rapace è stato avvistato a Mezzolombardo, Mezzocorona, in Valsugana, sull’Alpe Cimbra, dove staziona nelle ultime settimane, nella zona tra Carbonare e Forte Cherle (la foto è di Renato Grassi, da ladige.it)

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