Cuneo-Nizza, la ferrovia più amata dagli italiani

La ferrovia Cuneo-Ventimiglia-Nizza, progettata dal Cavour a metà Ottocento, conquista il primo posto nel concorso “I luoghi del cuore” organizzato dal Fondo Ambiente Italiano. Sono stati ben 2.353.932 gli italiani che hanno votato e 75.586 le persone che hanno espresso la loro preferenza per la gloriosa “ferrovia delle meraviglie”, dall’autunno scorso ininterrottamente in testa alla classifica. Inserita nel 2016 dalla rivista tedesca Hörzu tra le dieci linee ferroviarie più belle del mondo, la linea in meno di 50 km in linea d’aria – 96 di estensione lineare – supera un dislivello di mille metri. 

Con questa ferrovia Cavour a metà Ottocento intendeva collegare il Piemonte a Nizza, allora sabauda. Il via ai lavori venne dato nel 1882, l’inaugurazione risale al 1928. Comprende 33 gallerie, alcune delle quali elicoidali per superare la pendenza, e 27 ponti e viadotti, gran parte dei quali distrutti nel 1943 dalle truppe tedesche in ritirata. La ricostruzione avvenne negli anni Settanta con un accordo italo-francese, ma la mancanza di una politica di rilancio portò a un inevitabile declino, con una minaccia di dismissione sventata nel 2013 anche grazie a un intervento di sensibilizzazione del Fai. Nonostante un investimento di 29 milioni di euro per manutenzioni e ammodernamenti, le corse sono state ridotte a due al giorno e l’alluvione del 2 ottobre 2020, che ha portato allo smottamento del Colle di Tenda e all’isolamento della Val Roya, cuore della ferrovia, ne ha minato nuovamente le sorti. 

Al 2° posto con 62.690 voti si classifica nel concorso del Fai il Castello di Sammezzano a Reggello (FI), edificio con pochi confronti anche a livello internazionale per la rievocazione in 13 sale monumentali di capolavori architettonici di arte indiana e moresca. Circondato da un parco di 190 ettari, Sammezzano è in stato di grave abbandono e privo di tutti gli arredi storici 

Il 3° posto è occupato dal Castello di Brescia, segnalato da 43.469 persone. Comprende uno dei più antichi vigneti della città e la suggestiva Strada del Soccorso, via di fuga viscontea, ampliata nel 1523 durante la dominazione veneta. 

Gli altri sette magnifici luoghi che completano l’elenco della top ten sono nell’ordine la “Via delle Collegiate”, Modica (RG); l’Ospedale e la Chiesa di Ignazio Gardella, Alessandria; la Chiesa rupestre di San Nicolò Inferiore, Modica (RG); il Ponte Acquedotto, Gravina in Puglia (BA); la Chiesa di San Michele Arcangelo di Pegazzano, La Spezia; l’Eremo di Sant’Onofrio al Morrone, Sulmona (AQ); il Museo dei Misteri a Campobasso.
Per maggiori informazioni: www.fondoambiente.it

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