Riapre Machu Picchu. Ingressi ridotti del 40%

Riapre lunedì primo marzo la cittadella Inca di Machu Picchu, uno dei luoghi più visitati del Perù e di tutta l’America Latina. Il sito era rimasto chiuso per oltre sette mesi a causa della pandemia da coronavirus. Riaperto in novembre, le autorità peruviane avevano dovuto di nuovo disporne la chiusura per una recrudescenza nella provincia di Cusco dei casi di Covid-19. Era stato in un primo tempo posto un tetto di 2.244 visitatori, ora ridotto a meno di 900. 

Il Perù, con i suoi 33 milioni di abitanti, è uno dei più colpiti dalla pandemia in America Latina in proporzione alla sua popolazione. Il prodotto interno lordo è crollato dell’11,12% nel 2020. Secondo i dati ufficiali, il turismo ha subito una flessione del 50,45 per cento 

La decisione di riprendere le visite a Machu Picchu è stata approvata dal ministero dei Beni culturali, anche se il ministero della Salute ha imposto il rispetto di severi protocolli sanitari e un limite giornaliero del 40% di ingressi rispetto ai livelli normali, ossia meno di 900 persone al giorno come limite massimo. 

La cittadella sacra fu costruita dagli Inca nel 1440 su una montagna a 2.430 metri di altezza. Fa parte dei Patrimoni dell’umanità dell’Unesco. È il terzo sito archeologico più grande del mondo dopo gli scavi di Pompei e Ostia Antica.  

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