Penne nere, una sofferta “adunata”

Anche quest’anno la tradizionale “adunata” nazionale degli Alpini, novantatreesima della serie, evento pittoresco e affollatissimo che in primavera ha sempre riempito le cronache, deve fare i conti con la pandemia. Il Consiglio Direttivo Nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini è stato a malincuore costretto a spostare a settembre l’evento in un primo tempo previsto nel mese di maggio. Sarà Rimini a ospitarlo come già stabilito. Forse però ancora una volta le penne nere hanno peccato di eccessivo ottimismo. “La decisione”, si legge sul sito dell’Ana, “è la conseguenza all’evoluzione non positiva della pandemia e delle relative restrizioni adottate dal Governo, nonché della proroga dello stato di emergenza a fine aprile”. 

Il Consiglio direttivo ha deciso anche di fissare una nuova data per l’Assemblea nazionale che si tiene il 30 maggio, mentre i termini per le assemblee sezionali vengono prolungati al 15 giugno in modo da agevolarne le possibilità di svolgimento. Si è infine appreso che la novantaquattresima Adunata Nazionale prevista inizialmente – in periodo ante Covid – nel 2021 a Udine rimane fissata al mese di maggio del 2022 quando si spera che gli italiani possano essere finalmente tutti quanti vaccinati.

Tutti noi, in divisa o in borghese, ora tifiamo perché il programma di settembre vada rispettato. Di una ventata di ottimismo si avverte più che mai il bisogno e chi meglio degli Alpini può infonderla? Purché non si faccia come nel 2020. Dopo avere pubblicamente annunciato, in piena emergenza sanitaria, che non c’era alcun ripensamento sulla 93° Adunata Nazionale in programma dal 7 al 10 maggio a Rimini (dove erano previste 1,2 milioni di presenze!), molti ricorderanno che arrivò la doccia fredda del generale Sebastiano Favero, presidente dell’Ana. L’alto ufficiale fu costretto a riconoscere che la macchina organizzativa doveva impegnarsi su un altro, drammatico fronte. E i suoi “ragazzi” si sono subito schierati in prima linea facendo del loro meglio per offrire il loro contributo.  (Ser)

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