Il monumento a Greta che fa discutere

La Commissione internazionale per la protezione delle Alpi (Cipra) annunciò nel 2016 l’avvistamento di un esemplare del leggendario dahu nelle Alpi lombarde, precisamente in Valcamonica. Ma era il primo d’aprile e quello era un “pesce” in piena regola. Il dahu esiste solo nelle storielle che si raccontano ai ragazzi e agli ingenui. Ha le due zampe a valle più lunghe e quindi può procedere agevolmente a mezzacosta, ma solo da una parte. Un po’ come certi sciatori principianti che sanno curvare soltanto a monte e perciò vengono amabilmente presi in giro dai maestri. 

Non sembra però un “pesce” la notizia secondo cui alla diciottenne Greta Thunberg sarebbe stato dedicato un monumento. L’annuncio lo avrebbe dato in Gran Bretagna l’Università di Winchester. Il condizionale è comunque d’obbligo. La statua dell’attivista svedese per il clima sarebbe stata commissionata nel 2019 e finanziata dall’Università. Lo conferma The Hampshire Chronicle, un giornale serio. Del resto la notizia non è sfuggita il 1° aprile all’insigne giornalista e storico Paolo Mieli che ne ha fatto cenno in Radio 24 Mattina. Come Mieli lo abbia saputo non è chiaro. Non è stato in ogni modo possibile rintracciare la notizia nelle edizioni digitali del Corriere della Sera e de La Repubblica. Forse il dubbio che fosse una bufala ha indotto i giornalisti alla massima cautela. O forse di questi tempi si è perso il senso dell’umorismo. 

Se anche di uno scherzo si trattasse, va precisato che Greta ha collezionato tali e tanti attestati che può benissimo fare a meno di una statua di bronzo. Almeno per ora. Persona dell’anno 2019 secondo il Time, Premio internazionale per la Pace dei bambini, Nobel mancato, Greta ha segnato per sempre il modo in cui i suoi coetanei vedono questo mondo. Ma soprattutto ha dato una sveglia agli adulti: agiscano prima che sia troppo tardi. 

Greta si è presa come noto anche una buona dose d’insulti: in questo ha messo d’accordo il presidente brasiliano Jair Bolsonaro, che le ha dato della “mocciosa”, e il suo omologo statunitense Donald Trump, che su Twitter l’ha definitiva una ragazzina ridicola. Per non parlare degli hater (odiatori) del web che da tempo non le danno tregua. Anche per questi motivi un monumento se lo merita, non fosse che per fare un dispetto a Trump e agli odiatori di cui sopra. (Ser)

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