Letture. Idee, avventure, progetti: “Il Cusna” si rinnova

È uscito il numero di primavera de Il Cusna, il periodico del Cai reggiano diretto da Alberto Fangareggi. È un numero ricco di articoli che vanno dall’escursionismo, alla cultura, dalla storia alla scienza alla tecnologia, arricchito in questa edizione dall’editoriale del presidente del Cai Emilia-Romagna, Massimo Bizzarri, una riflessione profonda su come si deve guardare alla frequentazione della montagna, un’attività educantee civica, nel rispetto di sé e degli altri. “Quando andiamo in montagna”, scrive Bizzarri, “prepariamo il nostro zaino con all’interno tanti oggetti per quella o quell’altra attività. Ebbene, pensate ora di posizionarvi sul fondo anche un piccolo contenitore con all’interno tutti i principi etici e civici necessari, oggi più di ieri, alla frequentazione. Quell’oggetto rimarrà sempre nello zaini anche quando lo riporremo nell’armadio in attesa di un’altra uscita, perché quei “principi” li abbiamo in testa e nel cuore”.

“Il Cusna” è liberamente consultabile e scaricabile sulla pagina web: http://www.caireggioemilia.it/

All’interno del periodico un articolo di Giuseppe Cavalchi mette a confronto pregi e funzionalità, ai fini dell’escursionismo, di GPS e smartphone, mentre un inserto a cura della Commissione Medica Cai dell’Emilia Romagna affronta l’importante tema della salute: “Nuovi studi hanno confermato che la sopravvivenza del virus SARS-COV Covid-19 si riduce con l’altitudine e con essa cala la prevalenza della malattia, come già osservato nella prima ondata pandemica in alcune zone montuose della Cina, in Equador, in Bolivia, in Tibet e in Perù”. In un pezzo firmato da Federica Zabini, ricercatrice CNR, Giovanni Margheritini, vicepresidente del Comitato Scientifico Centrale del Cai, e Francesco Meneguzzo, ricercatore del CNR e referente scientifico nazionale del progetto CAI-CSC, si parla inoltre di Terapia Forestale, la disciplina che prende origine da pratiche che sono parti integranti del sistema sanitario pubblico nell’Estremo Oriente, a partire da Giappone e Corea del Sud. Il progetto di Terapia Forestale sviluppato dal CNR e dal CAI ha trovato anche nell’Appennino Reggiano boschi e foreste ideali per essere sviluppato.

Un articolo di Iglis Baldi, già direttore de “Il Cusna”, è dedicato a Naborre Campanini, grande studioso reggiano e socio illustre della Sezione Cai dell’Enza, assieme a Gaetano Chierici e Giuseppe Mariotti. A lui si devono importanti ricerche storiche su Reggio Emilia: ebbe anche un ruolo fondamentale nelle ricerche che il Cai fece a Canossa.

Sandra Boni, della redazione del Cusna, presenta Lauro James Garimberti, il ricercatore reggiano che lega alla sua passione per la montagna quella per la Prima Guerra Mondiale: a lui si deve la realizzazione di un importante museo a Bibbiano. Giuliano Cervi, presidente del Comitato Scientifico Centrale del Cai, in “Circhi glaciali dell’Appennino reggiano” descrive i numerosi circhi che si stagliano nei versanti settentrionali del Monte Cusna, nell’alta Val d’Ozola e nella zona dell’Alpe di Succiso, che possono considerarsi una delle ultime testimonianze di quel lungo periodo di intenso raffreddamento che ha interessato nel Quaternario l’Appennino reggiano.

Simone Storchi scrive dello“Strano caso delle mura megalite del Centro Italia”, mentre Rubes Garuti propone un trekking sul Sentiero Balcone Mediterraneo, nell’entroterra ligure a ridosso della riviera dei fiori. Alberto Fangareggi racconta di quando Cesare Maestri, il grande scalatore scomparso in gennaio, si fermò a Reggio Emilia. Sempre Fangareggi scrive di due importanti salite alla Presanella, nella seconda metà dell’Ottocento, da parte di alpinisti inglesi e tedeschi.

I gestori del Rifugio Segheria, nel cuore della bellissima Abetina Reale, bellissima foresta del Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, parlano della loro esperienza e scelta di vita in un posto al margine del bosco, mentre Alice Olivi, del Family Cai di Novellara, presenta il programma escursionistico 2021, un programma ricco di giochi ed esperienze, un’avventura curiosa che si spera di poter fare, che lega bambini e famigliee li fa stare insieme in luoghi aperti, liberi, esperienziali.

All’interno del nuovo Cusna non mancano testi dedicati alle attività che sono state realizzate nel corso di questo anno pandemico come “Evviva, si ricomincia ciaspolando” di Emanuela Croci, “Salire in cresta, il mio piccolo approccio alpinistico” di Simona Morandi e “La cura: camminare intorno a casa” di Marina Davolio. Il tutto è presentato dalla foto di copertina del “pianoro fiorito” della Pietra di Bismatova e dal portfolio fotografico “Dal Po al crinale” di Matteo Benatti. Anche in questo numero non manca un ricco notiziario.

Il Cusna è liberamente consultabile e scaricabile sulla pagina web: http://www.caireggioemilia.it/

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