Cronache alpine in podcast tra fatti e misfatti

“Fatti e misfatti” s’intitolano i file di podcast in rete, con la collaborazione di MountCity, nel portale “Fatti di Montagna”. Nonostante le limitazioni imposte dalla pandemia, gli argomenti non mancano. Basta cercarli. Dove? Non certo sulla stampa generalista nelle cui pagine a raccontare delle terre alte si potevano un tempo incontrare firme collaudate mentre oggi va già bene se qualche spunto emerge dalle cronache dei quotidiani locali. Per fortuna qualche notizia interessante circola anche nei social e in alcuni blog gestiti da semplici appassionati senza obblighi di sudditanza con associazioni ambientaliste e analoghe istituzioni. Qui desideriamo proporvi un riepilogo di alcuni (non tutti) argomenti trattati in “Fatti e misfatti” in questo primo scorcio del 2021 mentre in seguito verrà compiuto un ulteriore excursus nell’annata ormai da tempo alle spalle, quel 2020 che per le note ragioni non potremo mai dimenticare. Grazie di cuore a chi ha dedicato tempo e attenzione all’iniziativa e a chi vorrà fornire qualche consiglio per migliorare tale servizio offerto gratuitamente e per pura passione a quanti, come noi, si sentono un po’ “fatti di montagna” (Ser)

Libri sotto l’albero (17 dicembre 2020)

Il più bel libro di alpinismo dell’anno non può che essere considerato “Tra zero e ottomila” di Kurt Diemberger. Una novità? No di certo. Apparve la prima volta nel 1970 per Zanichelli e viene ora ripubblicato da Hoepli nella ricca collana delle “Stelle alpine” diretta da Marco Albino Ferrari. Classe 1932, austriaco di nascita, ma da molti anni residente in Italia, Diemberger è l’unico alpinista vivente ad avere scalato due 8000 in “prima” assoluta: il Broad Peak nel 1957, primo ottomila vinto in stile alpino, e il Dhaulagiri nel 1960. 

Liberate quegli orsi! (18 dicembre 2020)

Rinchiusi nel recinto elettrificato del Casteller, nei pressi di Trento, tre infelici orsi possono contare sulla protezione di un’icona del cinema mondiale. A occuparsi di loro è infatti con un impeto che non tradisce le sue ottantasette primavere nientemeno Brigitte Bardot, la famosa BB che fu una delle più desiderate sex bomb degli schermi. Si sa che da tempo immemorabile la Bardot è una fervente animalista e presidente di una fondazione che porta il suo nome. Ed è in questa veste che ha scritto al presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti intimandogli, questo il termine giusto, di rimettere in libertà i tre orsi rinchiusi nel recinto del Casteller. Fugatti ha replicato invitandola nel Trentino dove gli orsi non mancano.

La traversata dei Papini (8 gennaio 2021)

I coniugi Papini sono camminatori armati di due fondamentali qualità utili nel cammino come nella vita coniugale: passione e costanza. Anno dopo anno il loro progetto di attraversare tutte le Alpi li ha portati dalle Alpi Marittime a Trieste. Tappa per tappa, nentre erano in vacanza. E senza fretta, assaporando le meraviglie dell’arco alpino.

Trionfale Blogger Contest (14 gennaio 2021)

La 9a edizione del Blogger Contest organizzato dal sito “Altitudini” si è chiusa con la bellezza di 110 elaborati. Superiori a ogni rosea previsione, sono state infatti le unità multimediali (racconti brevi, audio storie e racconti illustrati) presentate al concorso. Logico che esulti Teddy Soppelsa, organizzatore e ideatore, prendendo atto lui per primo che il Blogger Contest è uno tra i più partecipati appuntamenti di scrittura multi-media dedicati alla montagna. Da nove anni, sottolinea il bravissimo Teddy, il concorso intercetta il desiderio (e la necessità) di raccontare storie con una polifonia di voci sulla montagna unica nel suo genere. In questa edizione è stato chiesto ai candidati di partecipare con un “reportage narrativo”. 

Camici bianchi e piccozze (15 gennaio 2021) 

Più di un secolo li separa, eppure un filo invisibile lega due luminari milanesi della medicina, il professor Vittorio Ronchetti (1874-1912), primario dell’Ospedale Maggiore, e il professor Alberto Mantovani, immunologo e oncologo, direttore scientifico di Humanitas Research Hospital di Rozzano (Milano). Più che un filo, una robusta corda da arrampicata. Entrambi risultano appassionati di alpinismo, anche se Ronchetti ha avuto più occasioni per coprirsi di gloria fra le cime. Fra il 1907 e il 1913 salì infatti più volte le vette del Caucaso. Più sommessamente, il professor Mantovani ha fatto sapere en passant di questa sua passione nel corso di un’intervista. Non è però escluso che corde e piccozze siano per lui attualmente incompatibili con i severi impegni legati al suo ruolo di capocordata (non è il solo…) in questa scalata dell’umanità verso l’auspicabile fine della pandemia.

Il grande cuore di Maestri (20 gennaio 2021)

Benché attesa e in qualche modo scontata, la notizia della scomparsa di Cesare Maestri alla venerabile età di 91 anni ha suscitato martedì 19 gennaio un’ondata di commozione fra i tanti che gli erano amici. Bene ha fatto la Società Alpinisti Tridentini a ribadire nei necrologi che si è perso un pezzo di storia dell’alpinismo. Se ne è andato un uomo indomabile, fermo nei suoi principi, un alpinista che ha stupito il mondo con l’audacia e la fantasia delle sue scalate. Maestri va ricordato anche per la sua attività di soccorritore sempre disposto a tutto pur di salvare una vita.

Un cane “molecolare” in servizio all’aeroporto di Cuneo.

Segugi anti covid (22 gennaio 2021) 

Dopo essersi coperti di gloria come cani da ricerca in superficie al servizio del Soccorso Alpino e Speleologico grazie al loro fiuto eccezionale, i segugi sono stati promossi al ruolo di cani anti covid. Sono questi simpatici bestioni dal carattere buono e un po’ timido, di aspetto massiccio, di taglia medio grande ad accogliere in via sperimentale i passeggeri all’aeroporto di Cuneo. Dalle loro reazioni i conduttori possono individuare tra i nuovi arrivi i soggetti portatori del virus anche cinque giorni prima che manifestino i sintomi del Covid 19.

Alpinismo al profumo di fragola (11 febbraio 2021) 

Per Lorenzo Revojera, ingegnere milanese che sa maneggiare la corda e la piccozza definendosi un “normale alpinista”, leggere certe cronache provenienti dalle regioni himalayane è come ricevere un pugno nello stomaco. Troppi gli interessi in campo, troppi i “fenomeni” che si contendono uno spazio nei media specializzati, troppe le vittime da beatificare per poterne meglio sfruttare l’immagine nell’ambito di una certa editoria sia pure di nicchia. Due morti e tre dispersi è stato il tragico bilancio della stagione invernale al K2 di cui tanto si è parlato sui social. Questo è più o meno il retroterra in cui è nato il romanzo di Revojera “Le fragole dell’Alpe Devero” (Persico editore, 98 pagine, 25 euro), ripubblicato dopo una prima edizione risalente al 1995, quando il libro venne editato per i tipi di Mountain Promotion. Il punto di partenza della narrazione è l’atmosfera idilliaca dell’Alpe Devero dove ci si sente di casa. E dove si pratica un alpinismo “dal volto umano” anche se non esente da incognite. 

L’ultimo skipass (12 febbraio 2021)

Se il global warming non molla la presa, dal 4 aprile 2056 il ghiacciaio Vorab tra i cantoni di Glarona e dei Grigioni dovrà considerarsi pressoché estinto e comunque non più utilizzabile per gli sport invernali. Sulla data non esistono certezze assolute ma che cosa importa? Il gruppo Weisse Arena, che gestisce gli impianti nell’attigua stazione invernale di Laax, ha impostato su quella data un’originale operazione forse senza precedenti nell’arco alpino. Da qualche mese è infatti in vendita uno skipass denominato “Last Day Pass”. Potrà essere usato soltanto fra una trentina d’anni, quel 4 aprile per l’appunto che si suppone possa essere anche quello dell’addio al caro, vecchio ghiacciaio. 

Via Francigena a staffetta (18 febbraio 2021) 

Il ventennale del percorso in Italia della Via Francigena, covid permettendo, sarà festeggiato con una staffetta aperta a tutti, a piedi e in bicicletta. La staffetta battezzata “Via Francigena. Road to Rome 2021” è organizzata dall’Associazione Europea delle Via Francigene (AEVF) lungo i 3.200 km dell’attuale Via Francigena. Partirà il 15 giugno da Canterbury per raggiungere Roma il 10 settembre e il 18 ottobre Santa Maria di Leuca, finis terrae della neo mappata Francigena del Sud, 900 chilometri in parte sovrapponibili alla Via Appia Traiana. 

A ciascuno il suo Everest (19 febbraio 2021) 

E’ stato battezzato “Everesting” il salire e scendere con o senza sci da una montagna a scelta (o anche da una collinetta qualsiasi) fino a compiere quel fatidico dislivello di 8.848 metri. L’altezza dell’Everest, appunto. Il primo “Everesting” sciistico porta le firme di Aron Lazzaro e Davide Maccagnan. Il 1° febbraio entrambi sono saliti e scesi con gli attrezzi da alpinismo al Nevegal, un casereccio “tetto del mondo” che svetta nel Bellunese. Ci hanno messo poco più di 19 ore.

Anni di piombo e di strapiombi (25 febbraio 2021)

“L’immaginazione al potere” fu lo slogan che, dalla contestazione studentesca di Parigi, dilagò nel 1968 anche in Italia dove un’ondata di rivolta investì il mondo dei giovani. E l’immaginazione non mancò a Ettore Pagani, un architetto milanese che in quel ’68 s’inventò con Tiziano Nardella una complicata via di salita per la parete SSE della Corna di Medale nelle Grigne. La battezzarono, in sintonia con i tempi, “Milano ’68”. Questa pagina di alpinismo è fra le tante che Paolo Paci rielabora quale sfondo del suo incantevole “L’ora più fredda” (Solferino, 207 pagine, 16 euro), il primo romanzo uscito dalla sua penna dopo tanto scrivere di viaggi e di alpinismo in qualità di scrittore e giornalista professionista oggi alla guida del periodico della Domus “Meridiani Montagne”.

Un aspetto della croce destinata al monte Baldo.

Una croce senza pace (26 febbraio 2021)

Una croce dedicata a Woytila alta 18 metri che si vorrebbe collocare in vetta al Monte Baldo riaccende il dibattito sull’attualità delle croci di vetta e di simili installazioni. Sono manifestazioni di fede o l’ennesima impattante imposizione a un ambiente (a un Creato) che avrebbe bisogno di ben altre attenzioni? La Conferenza Stabile delle Sezioni Veronesi del Cai in un documento  invita il sindaco e i consiglieri di Malcesine a ritornare sulla loro decisione “mettendoci una croce sopra”.  “La montagna è di per sé un luogo di pace e di riflessione”, si legge nel documento, “e non ha quindi bisogno di nuove installazioni e di manifestazioni estemporanee e altamente invasive, probabilmente frutto più di ambizioni personali che di autentica fede”. 

Le streghe sepolte dalla frana (4 marzo 2021)

Niente hanno potuto fare le streghe dell’Alpe Devero per mettere in salvo il meraviglioso specchio d’acqua che porta con orgoglio il loro nome. Imponente, al di sopra delle loro forze, è stata la massa di neve, rocce e fango che si è abbattuta il 26 febbraio 2021 sull’incantevole laghetto delle Streghe detto anche lago Azzurro. D’estate erano finora migliaia ogni anno i turisti a goderselo nella frescura, ad ammirare quel fondale cosparso di caotici e intricati tronchi di larice. E adesso davanti a quell’ammasso di detriti ci si domanda se e quando sarà possibile specchiarsi di nuovo in quelle acque smeraldine, passeggiare lungo quella torbiera ricca di vita che lo circonda. 

Che meraviglia di treno (5 marzo 2021)

La ferrovia Cuneo-Nizza-Ventimiglia appena premiata dal Fondo Ambiente Italiano come “luogo del cuore” è una meraviglia che ha avuto finora una vita piuttosto travagliata. I comitati e un progetto FAI-Intesa San Paolo si impegnano per la riqualificazione perché sarebbe un vero peccato perderla. Inserita nel 2016 dalla rivista tedesca Hörzu tra le dieci linee ferroviarie più belle del mondo, la linea in meno di 50 km in linea d’aria – 96 di estensione lineare – supera un dislivello di mille metri. Con questa ferrovia, il conte di Cavour a metà Ottocento intese collegare il Piemonte a Nizza, allora sabauda. Il via ai lavori venne dato nel 1882, l’inaugurazione risale al 1928. 

Quella miniera non s’ha da fare (11 marzo 2021)

La concessione di Regione Liguria del permesso di ricerca di titanio nel comprensorio del Monte Beigua ai margini del confine del Parco apre la strada per la possibile creazione di una miniera di titanio con rischi sanitari e ambientali (che ricadrebbero anche all’esterno dei confini del Parco del Beigua). Il titanio è un minerale prezioso, ma anche infido. Viene usato nelle componenti protesiche di anca e ginocchio, nella fabbricazione di clip chirurgiche da sutura permanente e in odontoiatria per la realizzazione di impianti dentali.  Tuttavia, e qui viene il guaio, risulta che nella composizione delle rocce da cui il titanio viene estratto, per dirla con i tecnici sia presente “un anfibolo del gruppo degli asbesti in una percentuale pari a circa il 15% che ha tendenza a separarsi sotto forma di fibra e minutissimi aghi ed è notoriamente dannoso per la salute”. 

Un angelo vola su Trento (12 marzo 2021)

La Groenlandia è la “destinazione” scelta quest’anno dal Trento Film Festival previsto dal 30 aprile al 9 maggio. Fra le attrazioni, sarebbe da non perdere la mostra delle fotografie scattate nel 1934 dal conte milanese Leonardo Bonzi nel corso della prima spedizione italiana da lui compiuta in Groenlandia. Un’occasione preziosa anche per riscoprire un personaggio ingiustamente dimenticato, all’epoca socio accademico del Club Alpino Italiano e protagonista della storica trasvolata atlantica, insieme con Maner Lualdi, a bordo dell’”angelo dei bimbi”: un’impresa il cui ricavato fu destinato ai mutilatini di don Gnocchi. 

Appennini senza barriere (18 marzo 2021)

Nuovi percorsi disponibili e accessibili a tutti, anziani, famiglie, disabili. Da scegliere secondo le proprie capacità. Questo l’impegno espresso da un progetto comune di accessibilità territoriale dell’Appennino abruzzese. “Appennini for all” lo ha battezzato l’ideatore, il trentanovenne Mirko Cipollone, recente vincitore dell’edizione 2020 di ReStartApp, laureato in Analisi e gestione delle attività turistiche e delle risorse. MountCity lo ha intervistato per “Fatti e misfatti”.

Tutti pazzi per Finale (19 marzo 2021) 

Il nuovo fascicolo di Meridiani Montagne tutto dedicato alle Alpi Liguri e al Finalese riserva un incontro, sia pure fugace, con Lorenza Russo, raffinata scrittrice milanese giudiziosamente innamorata di questo incantevole angolo della Riviera di Ponente. Tanto da avergli dedicato ben tre libri. La rivista non manca di sorprendere anche chi crede di sapere tutto su Finale e alla fine viene una gran voglia di andarci. O di tornarci.

Sulle tracce dei migranti (26 marzo 2021)

I sentieri di cui narra il libro “Sentieri migranti” (Mursia, 194 pagine, 15 euro) di Alberto Di Monte sono quelli dei migranti lungo l’arco alpino. Un’idea originale, un percorso mai tentato prima in un libro che vuole essere anche una guida escursionistica oltre che un saggio molto documentato. L’autore, che dagli amici si fa chiamare Abo, definisce questi itinerari come il risultato di un calpestio reiterato, incessante, prolungato. 

Turismo in elicottero. In apertura la ferrovia Cuneo – Nizza vincitrice del referendum “I luoghi del cuore”.

Dove ulula il lupo (24 marzo 2021) 

Un lupo che ulula nella notte, tra boschi e vette innevate, con il muso che si riflette sulla faccia illuminata della luna. E’ il manifesto ufficiale del 69esimo Trento Film Festival. Inevitabile la domanda: quanto è possibile la coesistenza con il lupo nella ricerca di un nuovo e più avanzato equilibrio? Una riposta si può avere dal recente monitoraggio della presenza del lupo nella provincia del Verbano Cusio Ossola. Il documento riguarda l’inverno 2019-2020, parte del programma After LIFE Conservation Plan del Progetto LIFE WOLFALPS, con il quale gli Enti partner (Ente di gestione delle Aree protette dell’Ossola, Parco Nazionale della Val Grande, Carabinieri Forestali) si sono impegnati insieme con la Provincia del Verbano Cusio Ossola. 

Il sentiero urbano del Cai (1 aprile 2021) 

È il primo sentiero urbano d’Italia e forse d’Europa e a progettarlo è il Cai Milano. In questi termini il percorso dal Duomo alla Montagnetta viene presentato sul quotidiano La Repubblica. Il giornale assicura, non è chiaro su quali basi, che “è un sentiero vero, proprio come quelli di montagna”. E che quell’itinerario “vuole ricreare quel legame saldo che c’è tra Milano e le montagne che la circondano”. 

Corsa alla vetta con le pale (9 aprile 2021)

Sorgono interrogativi sulla prassi di farsi assistere da elicotteri per diminuire il dislivello delle ascensioni: si parlerà sempre più di elicospedizioni? È indiscutibile che sorvolare i monti con l’elicottero, accarezzare le vette con lo sguardo attraverso la corazza di plastica del cockpit ha un particolare fascino. Sfogliando la rivista “Orobie” di gennaio 2015 si apprende che Simone Moro, le cui benemerenze in campo alpinistico sono fuori discussione è un convinto promotore dell’alpinismo elicoassitito. “Più si vola sopra le montagne“, spiega Moro, “e più lo sguardo va a cercare linee, pareti e creste da scalare e percorrere”. 

Eliski, 25 anni in attesa di una legge (8 aprile 2021)

Mountain Wilderness Italia ha scritto al neo Ministro Cingolani sottolineando l’importanza delle politiche che verranno scelte dal nuovo governo anche riguardo la montagna. Con questa lettera si auspica anche una ripresa del percorso, partito venticinque anni fa, per arrivare a una legge sull’eliski. Con l’aiuto di Luigi Casanova, presidente onorario di Mountain Wilderness Italia “Fatti di montagna” ripercorre questo desolante quarto di secolo in attesa della legge.

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