Plastic mountains, è ora d’intervenire

Stop alla plastica a tutela di un ecosistema dove convivono ungulati, carnivori, uccelli, fiori e piante. E’ lo scopo del progetto“A⅃ꟼ-Stop the ALPs becoming Plastic Mountains” che ha l’obiettivo di proteggere l’habitat di alta montagna. A quote più basse, nei boschi del Trentino, centinaia di volontari sono invece mobilitati nella raccolta di spazzatura come documenta il 19 aprile il sito del quotidiano L’Adige. Quintali sono stati rimossi, tantissimi erano i mozziconi di sigaretta. Ci sono voluti tre camion per portare alla discarica l’immondizia raccolta domenica 18 aprile. L’iniziativa era organizzata dal Comune di Cavalese. Un centinaio i volontari che hanno partecipato. Commenta l’assessora Beatrice Calamari: “ Purtroppo c’è ancora chi getta bottiglie e immondizia dal finestrino dell’auto e chi mette la cacca del cane nel sacchetto ma poi lo butta nel bosco. Grazie a tutti i volontari per questa intensa mattinata di amore per la terra”. 

Volontari impegnati nei boschi della Val di Fiemme per iniziativa del Comune di Cavalese (TN).

L’iniziativa ecologica “Plastic Mountains” viene invece lanciata dal sito Cantieri d’alta quota. Riguarda quattro rifugi piemontesi coinvolti in un progetto di ricerca e sensibilizzazione ambientale promosso dall’European Reserarch Institute e denominato “A⅃ꟼ-Stop the ALPs becoming Plastic Mountains”. A questa attività di prevenzione si aggiungono 15 eventi di pulizia in primavera-estate lungo almeno 150 chilometri di sentieri, rive di laghetti, prati alpini, ghiaioni e pietraie, nell’area di riferimento dei rifugi coinvolti. Viene invitato chiunque sia interessato a prendere contatto con gli organizzatori attraverso la pagina facebook del progetto o alla mail b.franco@eri.net.in

Mozziconi di sigaretta raccolti dai volontari di Cavalese.

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