Monte Bianco show, intervengono i sindaci

Il Monte Bianco è candidato a diventare patrimonio Unesco per l’”eccezionale valore universale” del massiccio in quanto “paesaggio culturale”. Questo si leggeva nella candidatura presentata nel 2019 dopo che, con una delibera approvata all’unanimità il 26 gennaio 2017, il Consiglio municipale di Chamonix chiese ufficialmente l’iscrizione del massiccio nel patrimonio mondiale di cui sopra. E’ una storia infinita questa della tutela del Monte Bianco, almeno quanto lo è quella delle Grandi Navi che a Venezia sfilano in Bacino, giusto davanti a Piazza San Marco.

Nella newsletter di aprile di Mountain Wilderness Francia non capita mai che ci si abbandoni alle rimembranze. In questi giorni si denuncia quanto sta succedendo su quei ghiacci che un tempo si sarebbero definiti eterni e oggi sono alla mercé del primo aereoplanino che capita con gente scriteriata ai comandi. Più o meno la situazione è simile a quella degli anni Trenta quando il conte Leonardo Bonzi, accademico del Club Alpino Italiano e appassionato di aviazione, partiva per i fatti suoi da Milano senza un piano di volo e andava a capovolgersi ai piedi del Dente del Gigante come è documentato in una foto tratta dall’archivio del Cai Milano. 

Si apprende dalla newsletter di Mountain Wilderness Francia che i sindaci di Chamonix e Saint-Gervais, in Alta Savoia, chiedono ancora una volta allo Stato di vigilare sull’aviazione da diporto nel massiccio del Monte Bianco. Un comunicato, diffuso martedì 13 aprile dalle associazioni Mountain Wilderness e ProMont-Blanc, denuncia che “con il bel tempo, alcuni ghiacciai diventano lo scenario di veri e propri show aeronautici dei fine settimana. In altri week end primaverili i ghiacciai del massiccio vengono invece usati per l’addestramento dei piloti con un disturbo considerevole per tutta la valle e per la fauna”. 

Particolare sconcertante. Nel 2019 un aereo turistico svizzero atterrò appena sotto il tetto d’Europa, a 4.450 metri di quota. L’atterraggio “selvaggio” provocò furibonde reazioni. Il sindaco di Chamonix denunciò “un intollerabile attacco all’ambiente” e sporse denuncia. L’Aéroclub di Ginevra si vide perciò addebitare una multa di 38 striminziti euro per il mancato rispetto dei decreti prefettizi ancora in vigore che definivano le zone di sbarco nel settore dagli anni ’60. E’ con queste credenziali che il Monte Bianco aspira a diventare Patrimonio dell’Umanità? (Ser)

Fonti: 

Sur le fil de la montagne. MW Francia, aprile 2021

France 3- Regions

One thought on “Monte Bianco show, intervengono i sindaci

  • 26/04/2021 at 19:04
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    VERGOGNA! non bastano le dolomiti.

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