Museomontagna. Progetti per abitare le Alpi

Dal 27 aprile al 16 giugno tutti i martedì alle ore 18 sui canali ZOOM e Facebook del Museomontagna viene presentata la rassegna di 8 talk online per approfondire i temi indagati dalla mostra “Architetture di frontiera. Progetti per abitare le Alpi di Slovenia, Trentino, Piemonte e Valle d’Aosta”, visitabile fino a domenica 6 giugno al Monte dei Cappuccini (nella foto). Alcune tra le figure più esperte intervengono per riflettere sul ruolo dell’architettura nella montagna contemporanea e futura, sul suo valore in termini culturali, economici, estetici e ambientali. Il programma è organizzato in collaborazione con l’Istituto di Architettura Montana, il Circolo Trentino per l’Architettura Contemporanea, l’Ordine degli Architetti Panificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Trento e la Galerija Dessa di Lubiana. Gli appuntamenti vengono trasmessi in diretta tramite la piattaforma ZOOM e, in contemporanea, sul profilo Facebook del Museomontagna. Il link di accesso alle dirette è pubblicato sui canali social del Museo, Facebook e Instagram.

Dagli anni Novanta del secolo scorso, l’architettura alpina contemporanea ha conosciuto un forte successo di pubblico e di critica, dimostrandosi uno dei filoni progettuali più dinamici e interessanti a livello internazionale.  L’esposizione “Architetture di frontiera” esplora la vitalità della progettazione architettonica in tutto il territorio alpino, raccogliendo due esposizioni già prodotte e una nuova. Le due preesistenti sono rispettivamente “Costruire il Trentino 2013 2016” voluta nel 2017-2018 dal CiTrAC – Circolo Trentino per l’Architettura Contemporanea, e Slovenska alpska arhitektura / Slovene Alpine Architecture 2008–2018, organizzata dalla Galleria Dessa di Lubiana nel 2019.“Architetture contemporanee sulle Alpi occidentali italiane”, che apre il percorso di visita, è invece una novità, pensata appositamente per questa esposizione, ed è curata dal Centro di ricerca Istituto di Architettura Montana del Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino.

Vengono presentate opere che parlano di montagna come territorio da abitare, in cui la progettazione architettonica gioco un ruolo strategico di primo piano, in termini di traduzione di istanze collettive complesse i cui temi ricorrenti sono rigenerazione dei luoghi a base culturale, green economy, valorizzazione e il riuso del patrimonio, turismo sostenibile, riarticolazione e diversificazione degli spazi e delle attività del turismo. Approcci e pratiche che si stanno consolidando e diffondendo grazie a un cambiamento di visione culturale.

“Costruire il Trentino 2013-2016” osserva i cambiamenti della società riflessi nel costruito e le conseguenti trasformazioni del territorio, rilevando la diffusione di buone pratiche del costruire in Trentino, sia nel capoluogo sia nelle valli periferiche. I progetti dimostrano il buon livello qualitativo e la capacità di rapportarsi al contesto geografico e culturale senza indulgere in desuete mimesi formali, quanto piuttosto reinterpretando la tradizione alla luce di un’idea di vita attuale, dove gli standard devono rispondere alle esigenze contemporanee e accordarsi con la natura del luogo dalla forte identità in cui sorgono.

La sezione “Architettura alpina slovena 2008–2018” presenta trenta eccellenze della recente produzione architettonica alpina slovena, suddivise su base tematica e ordinati cronologicamente. I progetti sono caratterizzati dalla comprensione e dal rispetto per il paesaggio naturale e culturale, da dimensioni attentamente integrate nello scenario, dalla selezione di materiali sostenibili, dalla traduzione del patrimonio edilizio tradizionale con mezzi contemporanei. L’insieme dei tre progetti dimostra l’estrema vivacità dell’universo alpino, davvero terra di frontiera per progettualità capaci di introiettare e di rispondere positivamente alle sfide del futuro della montagna, in un sottile equilibrio tra conservazione e innovazione.

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