Filosofia green nell’Appennino

I lavori di manutenzione del verde sono ora più sostenibili nelle Aree protette dell’Appennino piemontese. L’ente, con sede a Bosio (Alessandria), ha deciso di applicare la filosofia green al lavoro modificando le attrezzature utilizzate per tagliare erba e legname. Gradualmente, gli strumenti di lavoro impiegati dal personale nei parchi e nei siti di importanza comunitaria che vanno dall’Acquese al confine con Asti fino alla Val Borbera, cioè vicino a Liguria, Lombardia ed Emilia, non saranno più alimentati a benzina ma dotati di batteria ricaricata grazie all’energia solare.

I primi a essere stati acquistati sono stati un decespugliatore e una motosega utilizzati dal personale per i piccoli lavori, come la manutenzione dei sentieri e la cura del verde. Gli attrezzi ecologici, che non utilizzano più la benzina, vengono ricaricati grazie all’impianto fotovoltaico della sede operativa di Lerma.

Un altro vantaggio, spiegano a Bosio, “è l’assenza di emissioni dirette di CO2 e altri gas di scarico inquinanti o particelle sottili. Il livello di rumore di un attrezzo a batteria, in media, risulta essere 10-12 decibel inferiore a quello di un analogo macchinario a benzina. Una differenza significativa, in quanto una riduzione di 3 decibel corrisponde a circa un dimezzamento del livello di rumore, mentre una riduzione di 5 decibel equivale a ridurre il rumore a un terzo”.

Commenta la notizia.