Riaffiora l’anima del paese sommerso

Al lago di Resia sono in corso lavori di manutenzione. Il livello dell’acqua è stato abbassato e sono così riaffiorati i resti del paese sommerso nel 1950. Tra il 1949-50 la Montedison creò la diga per la produzione di energia elettrica. Per la realizzazione della mega opera il vecchio paese di Curon con le sue 163 case fu allagato.

L’unico edificio rimasto in piedi è il campanile della chiesa di Sant’Anna che affiora dalle acque. “Il lago di Resia”, spiega il direttore operativo Alperia Greenpower, Andreas Bordonetti, “è il più grande lago artificiale dell’Alto Adige, con 120 milioni di metri cubi di capacità d’invaso. Alimenta la centrale idroelettrica di Glorenza che può produrre fino a 250 milioni di kw/h all’anno”. 

Negli ultimi anni il bacino artificiale, rinomata meta turistica della Val Venosta, è diventato famoso anche per il romanzo “Resto qui” (Einaudi) di Marco Balzano. Sul Corriere della Sera del 16 maggio 2021 nel commentare le immagini del borgo riemerso per consentire lavori di manutenzione, lo scrittore milanese paragona suggestivamente quegli sbuffi di vento e sabbia del fondo rimasto a secco alla voce della gente di allora, “una voce che si infila nelle orecchie e negli occhi del turista distratto e ricorda agli abitanti di oggi la storia di un progresso difficile e complicato, di una lotta impari tra una multinazionale e un piccolo borgo di pastori e contadini, di una memoria problematica che da quel minuscolo paese si allarga al resto d’Italia, riportandoci ad anni difficili e ormai lontani”.

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