L’invisibile migrazione dei cervi

Il cervo (Cervus elaphus) vive nelle foreste e solo in estate si spinge al limite dei pascoli alpini.  Possiede corna ramificate, assenti nella femmina; i palchi vengono persi tra la fine dell’inverno e l’inizio della prima­vera. Gli esemplari più vecchi li perdo­no verso la fine di febbraio, i più giova­ni in aprile. 

L’abito estivo è marrone rossiccio che diventa grigiastro in inverno. 

In settembre-ottobre, durante la stagio­ne degli amori, i bramiti dei cervi che si contendono le femmine in grandi scontri tra maschi adulti cozzando l’un l’altro con le corna sono facilmente av­vertibili nei boschi. 

Le guide naturalistiche dei miei monti organizzano le gite per ascoltare la sera i loro bramiti: un inno alla vita! 

Dopo i bramiti, le lotte feroci per il di­ritto all’accoppiamento, quando sento­no nell’aria l’odore della neve che ar­riva, abbandonano i pascoli estivi per una migrazione “in basso”. 

La quantità di neve che in inverno cade sulle Alpi Pennine e Lepontine rende impossibile la sopravvivenza di questi grandi mammiferi entro i loro confini e centinaia di animali sono costretti a spostarsi fuori delle aree protette, dove saranno sottoposti al prelievo venato­rio. È una migrazione annuale che por­terà i cervi ad abbassarsi di quota per trovare nei boschi di bassa montagna e di fondovalle condizioni migliori, una minore quantità di neve che ne impe­disce gli spostamenti, più opportunità alimentari. 

Quelli che sopravvivono alla stagione di caccia e ai rischi dell’in­verno faranno ritorno ai pascoli alti e protetti dai lariceti subalpini la prima­vera successiva, attratti dallo spuntare della prima erba verde. 

In maggio, per lo più di notte, i cervi percorrono i sentieri degli alti villaggi alpini per portarsi a Veglia e a Devero. Una migrazione invisibile e nascosta, come quella di alcuni uomini. 

Le foreste naturali di larici li proteggeranno fino all’autunno. Solo all’alba usciranno per l’abbeverata nelle pozze e nei laghetti.

Paolo Crosa Lenz

da “Lepontica” numero 8/2021

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