Nativi digitali “nati per camminare”

“Nati per camminare” è l’ottimistica etichetta appiccicata ad alcune scolaresche milanesi che si distinguono per il recarsi a scuola a piedi o in bici o, alla peggio, con mezzi pubblici. Mai accompagnati in auto dai genitori o da chi ne fa le veci! E’ quasi un movimento d’opinione questo, concepito per dimostrare che i nativi digitali sono pieni di risorse anche se alla nascita erano immersi in un liquido amniotico tecnologico. Qualcosa di simile succede a Bra in Piemonte dove con il ritorno della scuola “in presenza” è ripreso anche “Pedi-bus”, il servizio di accompagnamento dei bambini delle primarie, che da sempre ottiene un grande seguito.

In questa difficile situazione pandemica, oltre a costituire un modo di muoversi sano e rispettoso dell’ambiente, il “Pedi-bus” offre un vantaggio: le comitive di bambini, accompagnate da volontari, hanno infatti un accesso prioritario ai cortili delle scuole dove potranno aspettare in tutta sicurezza il loro turno di entrare in classe.

In entrambi i casi emerge la volontà d’insegnare ai bambini che i grandi problemi ambientali si affrontano a partire da piccoli gesti concreti che ognuno può fare. Una risposta la offre perciò a Milano il progetto “Siamo Nati per Camminare”. Ormai fin da piccoli occorre farsene una ragione: per rendere vivibile città occorre imparare a muoversi in autonomia a piedi o in bici o con mezzi pubblici e senza il papà o la mamma che al suono della campanella sono già fuori della scuola ad attendere in macchina i pargoli.

Andare a piedi può anche essere un buon palliativo allo starsene chiusi in casa, soli, lontani dai nonni e all’impossibilità di organizzare una partita a calcetto, che è fuorilegge. L’idea non poteva che avere origine ben prima della pandemia dall’Associazione Genitori Antismog di Milano in sintonia con il Centro Antartide di Bologna, il tutto destinato agli alunni delle scuole primarie e all’ultimo anno della scuola d’infanzia. Nessuno, del resto, intende negare il ruolo fondamentale della scuola, accanto alla famiglia, nel radicare il valore culturale e sociale di scelte di mobilità favorevoli alla salute e al benessere collettivi. Con questa filosofia il progetto nacque nel 2009 sulla base di due sfide considerate virtuose utilizzando materiali ideati in esclusiva dal team di progetto.

Un manifesto dell’iniziativa appeso al portone di una scuola. In apertura l’incontro dei piccoli camminatori a Palazzo Marino con il sindaco Beppe Sala.

La prima sfida dell’anno è stata giocata con la “Settimana di Siamo Nati Per Camminare” che si è svolta da 12 al 16 aprile: genitori e alunni gareggiarono tra di loro a chi va a scuola in modo più sostenibile per sperimentare come il proprio comportamento possa contribuire a creare una città più vivibile. La seconda sfida è basata sulla rielaborazione dei materiali ludico educativi sul tema dell’edizione. Tema che nel 2021 verte sull’impegno di trasformare in “villaggio” il proprio quartiere partendo proprio dal muoversi a piedi, cercando di trovare il tempo di incontrarsi, conoscersi, sentirsi parte di una comunità. L’evento finale (a distanza) è fissato per il 21 maggio 2021.

Elemento importante del progetto è un tabellone su cui i bambini registrano, durante la Settimana SNPC, come sono venuti a scuola e che serve a sviluppare una competizione virtuosa tra le classi partecipanti. I dati sulla mobilità casa-scuola raccolti dalle classi durante la Settimana offrono la possibilità di partecipare al concorso che ogni scuola può organizzare autonomamente al suo interno e che premia le tre classi che si sono mosse in modo più sostenibile. Avanti così ragazzi: anche se appiedati, o forse proprio per questo, siete sulla buona strada. (Ser)

www.siamonatipercamminare.it

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