Tutti a fare bookcrossing nel bosco

Per rendere le vacanze in montagna ricche e stimolanti, una risorsa potrebbero essere le “casette dei libri” destinate al bookcrossing, dette anche Little Free Library. Meglio usare il condizionale ovviamente, considerata la scarsa propensione alla lettura specialmente da parte di chi sta tutto il giorno con l’occhio fisso sul cellulare. Lo scopo sarebbe (e dài con il condizionale…) di unire il piacere della lettura alla bellezza del paesaggio. Ma mai disperare.

Da varie località di villeggiatura vengono segnalate piccole biblioteche strategicamente piazzate nei boschi o lungo i sentieri. Esemplare nella sua rustica semplicità quella installata nella foresta di Foppiano ai piedi del Cistella da Graziano Biancossi, infaticabile promotore del turismo in valle Antigorio. Intanto si sta sviluppando, o almeno si spera, l’iniziativa delle BiBò, Biblioteche dei Boschi.

Le BiBò sono delle piccole “casette” rustiche interamente in legno massello, realizzate da cooperative del settore forestale, che ospitano al loro interno alcuni libri di cooperative editoriali. Sono collocate qua e là a partire da alcuni piccoli Comuni piemontesi che possono in questo modo creare luoghi di book crossing all’aperto, promuovendo la lettura, la cultura, il rispetto dell’ambiente e il proprio territorio. L’iniziativa parte dal Piemonte, ma riguarda  tutto il Paese. Le prime BiBò sono collocate in alcuni comuni montani piemontesi: le ha realizzate dalla Società Cooperativa Agricola Valli unite del Canavese – Segheria Valle Sacra, da una idea di Scrittura Pura Casa Editrice Società cooperativa. ​

Nei pressi del rifugio dei Forni in Valfurva (Sondrio) è nato il “Piccolo rifugio dei libri”. In apertura una promozione dell’iniziativa  “BiBò” (Biblioteche del Bosco) lanciata in Piemonte.

Nel frattempo in Valfurva nei pressi del rifugio dei Forni è stato inaugurato il “Piccolo rifugio di libri – The little book hut”. Il turista può lasciare un libro letto o prendere in prestito un libro da leggere durante la sosta. I lettori sono invitati ad aggiungere sulle pagine del libro una dedica, un pensiero, una frase che esprima le proprie emozioni legate all’esperienza vissuta in montagna.
Bookcrossing anche in Ampezzo dove nei boschi che circondano Cortina è spuntato un Librascion. Il gioco di parole nasce dal libro e dal brasción che è l’albero in ladino ampezzano. E’ quindi l’albero dei libri. E’ stato ricavato da un grosso tronco, recuperato dalle maestranze delle Regole d’Ampezzo ed è stato collocato sulla passeggiata che da Pianozes porta a Socol, lungo la stradina forestale che corre sulla sponda destra del torrente Boite, nella parte più a sud del territorio di Cortina.

Tutto nasce in questo caso da un’idea di Irene Pompanin, insegnante al liceo artistico. Il liceo collabora mettendo a disposizione i libri che vengono collocati all’interno del Librascion, a disposizione dei passanti. Si possono leggere gratuitamente per poi riporli. Anche se c’è chi preferisce tenerseli. (Ser)

La rustica biblioteca installata da Graziano Biancossi nei boschi della Valle Antigorio.

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