Alla ricerca della (rara) farfalla dei ghiacciai

La farfalla più rara d’Europa si trova sui monti della Val d’Ossola. Dif­ficilissimo vederla, ma esiste. È una specie unica al mondo e si è spe­cializzata in migliaia di anni a vivere sulle alte montagne. Si chiama Erebia christi: è la “farfalla dei ghiacciai”. 

Con questo nome, piuttosto carismati­co, si fa riferimento al fatto che si tratta una “specie relitta” delle ultime glacia­zioni, risalenti a 10.000 anni fa. 

Questa farfalla alpina è estremamente rara e localizzata, in tutto il mondo vive esclusivamente tra Piemonte e Svizzera (Antrona, Veglia, Devero, Agaro, Lagginthal). La specie è stata trovata in Ita­lia solamente nel 1972. 

Un aspetto della stupenda Lagginhtahl (Sempione) dove ammirare la rarissima Erebia Christi fotografata in apertura (ph.Serafin/MountCity)

Mi racconta il naturalista Andrea Bat­tisti, che sta dedicando la vita a questi studi: “Le farfalle del genere Erebia sono farfalle tipiche di ambienti montuosi; si presentano di colore scuro, con macchie e ocelli arancioni e neri sulle ali. La colora­zione scura permette loro di scaldarsi al sole anche con temperature relativamente basse, situazione comune in montagna. I bruchi di questi lepidotteri si nutrono di erbe alpine del genere Festuca o affini, e per alcune specie possono passare due in­verni prima che il bruco diventi farfalla. Ed è proprio grazie alla morfologia dei rilievi montuosi che questo gruppo di farfalle ha potuto differenziarsi e manifestare specie uniche in tutta Europa, alcuni rilievi montuosi, infatti, possono esse­re visti come isole per via della man­canza di continuazione di habitat con altri rilievi. Con il ritirarsi dei ghiac­ciai, migliaia di anni addietro, alcune di queste Erebie sono rimaste isolate, e diverse specie risultano oggi localiz­zate e circoscritte, come Erebia flavo­fasciata, sempre in Valle d’Ossola, o Erebia calcaria, sulle Dolomiti, ma Erebia christi oltre ad essere una spe­cie con una ristretta distribuzione è anche difficile da trovare e osservare, per questo è considerate la specie più rara d’Europa”.

Erebia christi è una specie protetta, considerata “Endangered” (peri­colo di estinzione) dalla lista rossa IUCN delle farfalle d’Italia. 

I pericoli che gravano su questa farfalla ricadono in parte nella rac­colta illegale, ma anche alla perdi­ta di habitat in quanto la “farfalla dei ghiacciai” è estremamente spe­cializzata per l’habitat di parete rocciosa. Anche per questo è diffi­cile da avvistare, solo gli alpinisti la possono incontrare. 

I metodi di cattura per lo studio sono singolari: entomologi che scendono le pareti in corda dop­pia; in una mano il freno di sicu­rezza, nell’altra il retino. Roba da alpinisti che fanno ricerca scientifica. 

Paolo Crosa Lenz

da “Lepontica” numero 9, giugno 2021

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