Sentieri sotto osservazione: cambia la percezione dei rischi

A differenza degli altri anni, il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico annuncia in un comunicato che il 20 giugno 2021 non sono proposti momenti aggregativi sul territorio per il progetto “Sicuri in montagna”; vengono comunque divulgate iniziative via social e web a livello nazionale, cercando di fornire consigli mirati per affrontare con maggior sicurezza l’estate. “La rinuncia ad attività aggregative”, è spiegato nel comunicato qui pubblicato nella sua integrità, “vuole essere un richiamo per una montagna che quest’estate ritorna a vivere, come è indispensabile che sia, ma con la massima prudenza per evitare situazioni di contagio e, nel contempo, possibili incidenti”. Il fatto che nella scorsa stagione estiva, pesantemente condizionata da un lungo lockdown, si sia registrato il più alto numero d’interventi di Soccorso Alpino (oltre 10 mila) induce secondo alcuni osservatori a ritenere che una maggiore frequentazione della montagna modifichi la percezione dei rischi a cui espongono le escursioni. (Ser)

Il progetto “Sicuri sul Sentiero” 

Ogni anno all’inizio della stagione estiva il Corpo Nazionale Soccorso Alpino eSpeleologico, con il Club Alpino Italiano, le Guide Alpine ed altri soggetti organizzano in tutt’Italia una serie di appuntamenti per sensibilizzare il pubblico sui temi della sicurezza in montagna. Quest’anno abbiamo atteso a comunicare i programmi per la giornata SICURI sul SENTIERO 2021 nella speranza che l’emergenza COVID-19, giunti alle porte dell’estate, fosse definitivamente superata. Purtroppo non è così e non ci è possibile affrontare, nelle consuete modalità, la tradizionale giornata che ci vedeva abitualmente impegnati nel promuovere eventi in presenza, con un vasto pubblico, nel segno della formazione e della prevenzione.

Ancora una volta abbiamo scelto la linea della massima prudenza, anche come segnale nei confronti dei cittadini, decidendo che il 20 giugno 2021 non saranno proposti momenti aggregativi sul territorio; organizzeremo comunque iniziative via social e web a livello nazionale, cercando di fornire consigli mirati per affrontare con maggior sicurezza l’estate. La rinuncia ad attività aggregative vuole essere un richiamo per una montagna che quest’estate ritorna a vivere, come è indispensabile che sia, ma con la massima prudenza per evitare situazioni di contagio e, nel contempo, possibili incidenti.

Nella scorsa stagione estiva, pesantemente condizionata da un lungo lockdown, si è registrato il più alto numero d’interventi di Soccorso Alpino (oltre 10 mila); molti appassionati sono partiti per la montagna senza la necessaria preparazione e allenamento, spinti da una comprensibile voglia di attività all’aperto. Una parte significativa degli utenti, se pur minoritaria, ha approcciato la montagna senza la necessaria abitudine a frequentare un ambiente così diverso dalle zone antropizzate, a volte senza possedere la preparazione di base sulle norme di prudenza e prevenzione degli incidenti.

Anche per questo, la scorsa estate, si è registrato un incremento delle richieste di aiuto; il maggior numero delle chiamate di soccorso è stato determinato dall’escursionismo, anche in ambienti apparentemente facili. Cadute, scivolate e incapacità sono state le cause più ricorrenti. È ragionevole pensare che anche nella stagione estiva oramai in corso si assisterà a una pacifica invasione di persone che vorranno riscoprire il piacere e il senso di libertà che genera la montagna; un bene per le persone e per l’economia delle “terre alte” che non sarebbe saggio comprimere. La cosa importante, per tutti, sarà però la scelta di mete ed obiettivi coerenti alla propria preparazione e al proprio allenamento; le regole sono sempre le stesse: un buon paio di scarpe da montagna, l’osservazione del bollettino meteo, la preparazione e studio del percorso, sempre meglio muoversi in compagnia, uno zaino con capi di protezione e di ricambio, lasciar detto dove si va e l’ora di rientro.

Il Soccorso Alpino e Speleologico nel corso della pandemia non si è mai fermato; anche in vista della nuova stagione estiva il CNSAS è pronto ad intervenire in favore di chi si troverà in difficoltà, con la viva speranza che l’appello alla massima prudenza venga ascoltato da tutti gli appassionati.

Sicuri sul Sentiero

Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico

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