Scampato pericolo: migliaia in pellegrinaggio a Sant’Anna

Riapre in provincia di Cuneo il Santuario di Sant’Anna di Vinadio che, con i suoi 2035 metri di altitudine, è considerato il più elevato d’Europa. Migliaia di pellegrini sono in marcia per raggiungerlo domenica 20 giugno. Il Santuario si trova lungo la strada che da Vinadio sale al colle della Lombarda. E’ dedicato ai santi Anna e Gioacchino genitori di Maria. Si trova su una balconata della valle dalla quale si possono osservare alcune montagne delle Alpi Marittime: la Punta Maladecia, la Testa Gias dei Laghi, la Cima della Lombarda. In lontananza si scorge il colle della Lombarda.

In questo luogo, posto al confine con la Francia, esisteva già nel Medioevo un ospizio per i viandanti, forse curato da un eremita, che poi avrà il nome di “randiere”. Già nel 1307 si ha notizia di una cappella chiamata “Santa Maria di Brasca”, ma già alla metà del Quattrocento la chiesetta sarà dedicata a Sant’Anna. 

L’accorrere di numerosi fedeli e la devozione della dinastia sabauda portarono alla costruzione di una nuova grande chiesa nel 1680, poi in parte rimaneggiata per riparare i danni provocati da incendi, guerre e intemperie. I locali di accoglienza e il grande porticato che circonda la chiesa sono opere del XIX secolo. La chiesa ha un interno a tre navate, con volte costruite nel 1870 in sostituzione del tetto a capriate lignee. Caratteristico è il pavimento fortemente inclinato, dovuto alla presenza della roccia sottostante. Il presbiterio è chiuso da una possente cancellata su cui spicca lo stemma di Vinadio.

Le pareti del santuario sono quasi del tutto ricoperte da ex voto di ieri e di oggi, che testimoniano il perpetuarsi della devozione verso Sant’Anna nella richiesta di guarigioni o nel ringraziamento per un pericolo scampato. E si può immaginare quale sia lo scampato pericolo che oggi si merita la riconoscenza dei fedeli in questa fase della pandemia che si spera conclusiva o addirittura conclusa. (Ser)

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