Pedalare nel futuro / L’e-bike ora va a idrogeno

Continua l’avventura di Phragma Aplha: l’azienda francese produttrice di e-bike a idrogeno esce con un nuovo modello e viene sempre più tenuta in considerazione anche dai servizi di noleggio. Ne dà notizia il 15 luglio la newsletter www.bicitech.it

Interessanti novità riguardanti Phragma Alpha, la bici a idrogeno prodotta dalla società francese di Biarritz Phragma Industries e già certificata per l’utilizzo secondo gli standard europei. Le ultime notizie riguardano il lancio di un nuovo promettente modello e la scelta di una agenzia turistica di adottare queste bici per il proprio servizio di noleggio e-bike. Ma torniamo un attimo indietro: che cos’è un veicolo a idrogeno? 

Per chi non li avesse sentiti nominare si tratta di una particolare tipologia di mezzi che sfruttano una reazione elettrochimica basata appunto su questo gas per ottenere energia. L’idrogeno immagazzinato dentro bombole ad alta pressione viene lentamente rilasciato in una pila a combustibile nella quale avviene una reazione con l’ossigeno che genera due sottoprodotti, elettricità e vapore acqueo. Il primo dei due va ovviamente ad depositarsi nella batteria e successivamente ad alimentare il motore elettrico, mentre il secondo non è nient’altro che un’innocua emissione senza alcun effetto in termini di inquinamento. 

A differenza dei normali EV questa tecnologia permette di coprire maggiori distanze e di superare il problema delle lunghe ricariche: tuttavia non è tutto così semplice e il tema è ancora controverso (ad esempio molti studi si stanno concentrando per fare in modo che i veicoli generino idrogeno autonomamente, perché quello della rete di ricarica è limite di questo sistema). 

Una delle principali novità riguarda dunque l’introduzione di un nuovo modello. Dopo l’Alpha 2.0 e la cargo bike HydroCargo, presto farà la sua comparsa l’Alpha Neo, per il quale l’azienda francese ha avviato una grossa campagna social. Il nuovo modello utilizzerà una bombola di idrogeno da 3 litri a 300 bar e potrà immagazzinare più di 75 grammi di idrogeno. Grazie ai supercondensatori installati non sarà necessario utilizzare una batteria al litio per assorbire eventuali picchi di richiesta di potenza. La nuova bicicletta a idrogeno è dotata di una cella a combustibile da 480 W, sviluppata dalla stessa Phragma. Questo modello dovrebbe arrivare sul mercato in estate, ma non sono ancora noti una data esatta e un prezzo di lancio.

L’altra novità invece riguarda il noleggio bici. In Francia, più precisamente a Neuf-Écluses, saranno in affitto dieci biciclette a idrogeno, una scelta che non molti hanno voglia di fare. Sembra però che i titolari del servizio che hanno scommesso su Phragma siano soddisfatti. “In tre settimane, dal 15 giugno, ne abbiamo noleggiate 64. Questo ci motiva a continuare in quanto non abbiamo pubblicizzato molto il servizio“, racconta Julian Terol, tecnico dell’ufficio turistico che gestisce il sito. 

Dieci biciclette a idrogeno sono quindi disponibili per il noleggio presso la Maison de Site-Coche d’Eau a Neuf-Écluses fino al 15 settembre. I consulenti e i tecnici del sito sono stati formati sul funzionamento e la manutenzione delle e-bike: “Molti visitatori ci fanno domande quando le configuriamo e spesso sono molto curiosi“. L’iniziativa è assolutamente lodevole ed è un bene provare ad affiancare il sistema a idrogeno a quello dei classici EV (veicoli elettrici), anche solo per avere delle prove tangibili su quali sia il suo potenziale ora che tutto il mondo è in fase di conversione energetica.

Fonte: www.bicitech.it

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