Letture. Gli anni ruggenti dei conquistatori del cielo

“I conquistatori del cielo. Gli anni ruggenti dell’alpinismo himalayano” di Scott Ellsworth edito recentemente da Corbaccio (404 pagine, 26 euro) racconta come, mentre cresceva la tensione fra le potenze europee negli anni Trenta del XX secolo, in Himalaya si stava combattendo una battaglia di altro genere.

Leggi tutto

Letture. Gli anni ruggenti dell’alpinismo himalayano

Ambientato a Londra, a New York, in Germania, in Tibet e in India, il libro dell’americano Scott Ellsworth “I conquistatori del cielo” (Corbaccio, 420 pagine, 26 euro) è una storia non solo di alpinismo, ma anche di passione e ambizione, coraggio e follia, tradizione e innovazione, tragedia e trionfo.

Leggi tutto

Cinema. Bongiorno e il nuovo volto del Ladakh

Nicolò Bongiorno offre una nuova prova del suo talento di regista con “Song of the Water Spirits”, lungometraggio di un’ora e 40 minuti realizzato in Ladakh. Per le riprese ha trascorso tre interminabili anni in quella remota regione dell’India documentando la sfida di una società laboratorio incastonata tra le spettacolari vette dell’Himalaya, alla ricerca di una via “glocale” verso un “antico futuro”.

Leggi tutto

Manaslu, quell’incubo incancellabile

L’unica spedizione che segna negativamente il curriculum di Hans Kammerlander, gran conquistatore di ottomila, è stata quella del 1991 sul Manaslu, in Pakistan, quando ha perso in tragiche circostanze gli amici di scalata Karl Grossrubatscher e Friedl Mutschlechner. A questa sventurata spedizione l’alpinista sudtirolese dedicò un drammatico capitolo del libro “Malato di montagna” (Corbaccio, 2000). Scrisse che si sentiva colpevole di non essere rimasto lassù al posto dei suoi amici. Ora a quella straziante vicenda dedica alcune delle sequenze il film “Manaslu – La montagna delle anime” di Gerald Salmina, in questi giorni sugli scherni della grande distribuzione.

Leggi tutto

Gli 8000 sono 22. Dimostrarlo è possibile

“E se gli Ottomila non fossero 14 ma 22?” è il titolo d’apertura giovedì 9 gennaio 2020 di Gogna blog e giustificata è la curiosità che subito traspare dai commenti, tutti sempre qualificati, di questo quotidiano appuntamento con l’alpinismo, l’ambiente e la cultura alpina. A porsi la domanda  è l’ingegnere torinese Luciano Ratto, presidente onorario del Club 4000, che firma il servizio assieme a Roberto Aruga e Roberto Mantovani.

Leggi tutto

Manaslu, scalata record dei valdostani

François Cazzanelli ha migliorato di ben 3 ore e 31 minuti il record di Andrzej Leszek Bargiel, l’alpinista polacco che, nel 2014, partito dal campo base raggiunse la vetta e fece ritorno in 21 ore e 14 minuti.

Leggi tutto

Nanga degli zoccoli

Bloccato dagli zoccoli di neve sotto gli sci a quota 8080. Può sorprendere i comuni sciatori la notizia che la prima discesa sciistica dal Nanga Parbat realizzata da Carlo Alberto Cimenti sia stata ostacolata da questo inconveniente…

Leggi tutto

In gara per il selfie più alto

La vetta del tetto del mondo ha una superficie equivalente a due tavoli da ping pong e più di 20 persone alla volta non può ospitare. La vera stupidissima sfida è affollarsi lassù, chi ci riesce, per scattarsi un selfie. Effetti perniciosi di un turismo di massa che tutto trasforma in Disneyland, Everest compreso…

Leggi tutto

Nutrirsi e sopravvivere in capo al mondo

Quando si affrontano condizioni di freddo e scarsità di ossigeno non bisogna dimenticare alcuni principi nutrizionali fondamentali per supportare il corpo in condizioni “estreme”. In un libro, la biologa Donatella Polvara offre utili consigli…

Leggi tutto

Spoon River sui tetti del mondo

Nuovi arrivi si registrano nell’immensa “collina dello Spoon River”, memoria di vite umane, che purtroppo è l’Himalaya…

Leggi tutto

Quelle Dolomiti amiche del Dalai Lama

Si celebra il sessantesimo anniversario dell’Insurrezione di Lhasa e dell’inizio dell’esilio di Tenzin Gyatsto che nel 2011 fu accolto a Pinzolo (TN) nelle Dolomiti del Brenta dove gli fu consegnata la Targa d’Argento della Solidarietà Alpina…

Leggi tutto

Eco Himal spegne 25 candeline

Grazie alle iniziative dell’associazione sono stati restaurati monasteri, costruite scuole, strade, ponti, presidi sanitari. E nel primo week end di marzo si festeggia il quarto di secolo a Velate (Varese)…

Leggi tutto

Himalaya, i dannati del campo Yol

il milanese Lido Saltamartini con una minuscola macchina fotografica costruita con materiale di recupero documentò la prigionia di 10 mila ufficiali italiani nel campo inglese di Yol ai piedi dell’Himalaya…

Leggi tutto

Due “Ragni” in capo al mondo

S’intitola “Dal Monte Bianco passando per l’Alaska fino al Nepal” la serata di giovedì 21 febbraio (ore 20.30) a Bevera di Sirtori (Lecco) nel negozio DF Sport Specialist dedicata ai “Ragni” Luca Moroni e David Bacci.

Leggi tutto

Curarsi con l’aria sottile

Gli effetti dell’alta quota per i malati oncologici sono tra gli argomenti trattati a Kathmandu al XII Congresso Internazionale di Medicina di Montagna…

Leggi tutto

Viagra dell’Himalaya a peso d’oro

Il fungo-bruco Yarchagumba (Cordyceps sinensis) è pagato a peso d’oro dai cinesi. In alcune valli del Nepal e del Tibet è la prima fonte di guadagno. Quali sono i suoi requisiti?

Leggi tutto

Il bello di non arrivare in cima

Paolo Cognetti precisa nel suo nuovo libro pubblicato da Einaudi che la sua rinuncia alle cime è “un atto di non violenza, un desiderio di comprensione, un girare intorno al senso del proprio camminare”.

Leggi tutto

Collezioniste di ottomila. Luo Jing completa la raccolta

Quarantenne e mamma single, la cinese Luo Jing ha srotolato il 29 settembre la bandiera del proprio Paese sullo Shisha Pangma…

Leggi tutto

Italian Mountain Lab nel Paese delle nevi

Il progetto Italian Mountain Lab partecipa il 9 e 10 ottobre 2018 in Nepal alla conferenza internazionale “Mountains in the Changing World” (MoChWo)…

Leggi tutto

Brividi per tutte le tasche

Pleonastica appare la domanda che si pone domenica 17 giugno 2018 il settimanale della Gazzetta dello Sport “Sportweek”: l’Everest è diventato come Disneyland?

Leggi tutto

L’Everest? Un pigmeo rispetto al Mauna Kea

Il Mauna Kea (4205 m s.l.m.) nell’isola di Hawaii sconvolta dai terremoti, sprofonda un bel po’ sott’acqua. E’ stato stabilito che per raggiungerne la base bisogna scendere sino a 5761 metri sotto il livello del mare. In totale questo vulcano risulta così elevarsi per 9966 meri, oltre un chilometro in più rispetto all’Everest…

Leggi tutto

Quarant’anni fa li presero per matti

Sono passati 40 anni dalla prima salita all’Everest di Reinhold Messner e Peter Habeler senza bombole di ossigeno, un’esperienza che cambiò la storia dell’alpinismo…

Leggi tutto

Il K2, le piume e la gloria

La messa all’asta del piumino indossato da Ugo Angelino nella vittoriosa spedizione italiana del 1954 al K2 offre il pretesto per colmare una lacuna della relazione ufficiale..

Leggi tutto

Cancellato l’Annapurna Trail. Colpa del progresso

Il giro dell’Annapurna in Nepal non risulta più praticabile a piedi. Nuove strade e il recente terremoto hanno fatto sparire alcuni degli storici sentieri nepalesi, compreso l’Annapurna trail…

Leggi tutto

L’odissea del Nanga Parbat

Il polacco Tomek Mackiewicz, 42 anni, padre di tre figli, è stato lasciato in tenda a 7200m ormai agonizzante. La sua compagna di scalate Elisabeth Revol è stata invece raggiunta da un quartetto di alpinisti sopraggiunti con un elicottero e poi a piedi e aiutata a mettersi in salvo…

Leggi tutto