Le metafore alpine di “Popi” Miotti

Il momento è critico, il primo veramente difficile da quando Draghi è a Palazzo Chigi. Si rischia un rompete le righe istituzionale, si moltiplicano gli episodi sbagliati nelle vaccinazioni, cresce il nervosismo dei partiti. La vetta sembra vicina ma la cordata deve ancora superare passaggi impervi anche se per fortuna, notizia dell’ultima ora, le restrizioni pagano: l’indice Rt in Italia scende a 0,92 e la penisola si colora sempre più di arancione…

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Le “mani nude” di Desmaison, ritorna un classico

Scritto dal grande alpinista francese René Desmaison (1930 – 2007) al culmine della sua carriera, “La montagna a mani nude” (Corbaccio, 298 pagine, 19,90 euro) dal 15 aprile di nuovo nelle librerie sembra nascere dall’urgenza di fermare su carta le emozioni, la gioia, ma anche la sofferenza di chi ha deciso di dedicare la propria vita alla montagna.

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Oro blu nel futuro del premio Mazzotti

Profeta e antesignano di grandi battaglie in difesa del paesaggio, in particolare quelli delle colline e delle ville venete che andava fotografando per denunciarne il degrado, Giuseppe Mazzotti viene ricordato nel 2021 per i 40 anni dalla morte avvenuta il 28 marzo 1981. Un’occasione per annunciare che l’edizione 39 del Premio letterario a lui dedicato si farà on line in autunno con un evento dedicato all’acqua, l’oro blu dei nostri giorni.

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Leggende dello sci. Ivo, “gattista” del fondo

Battere le piste di fondo di Vinadio in Alta Valle Stura è sempre stata la passione di Ivo Ghibaudo. Di sera, abbassate le saracinesche della sua premiata macelleria, saliva sul “gatto”, accendeva i fari e via fino alle ore piccole per rimettere a nuovo i tracciati. Spentosi a 70 anni per Covid all’ospedale di Saluzzo, Ghibaudo viene ricordato dai gourmet per le squisite pecore di razza Sambucana in vendita nel suo negozio. Talmente rinomate che per acquistarle arrivavano clienti da tutto il Piemonte. Il suo nome merita però di essere ricordato anche dai buongustai del fondo…

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Letture. Passo dopo passo sulle rotte dei clandestini

Geografo e appassionato escursionista, Alberto Di Monte ha avuto modo di approfondire temi di drammatica attualità percorrendo più volte gli itinerari dei migranti lungo quelle “tracce che calpestano il confine” come vengono definite nella copertina del suo nuovo volume “Sentieri migranti” (Mursia, 194 pagine, 15 euro). MountCity lo ha intervistato.

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Grassi (1946-1991) racconta il “couloir fantasma”

Da uno dei suoi libri conservati nell’archivio di MountCity è spuntato di recente un manoscritto di Gian Carlo Grassi di cui questo blog ha proposto una lettura già qualche tempo fa, nel 2019. Risale agli anni Novanta, poco prima dell’incidente che è costato la vita a Grassi nel corso di un’arrampicata. Titolo: “Proibito sbagliare”. Il trentennale della scomparsa dell’indimenticabile alpinista offre l’occasione per riproporlo.

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Canton Ticino. Il paradiso ritrovato di Monte Verità

Composto da 16 tele, “Il chiaro mondo dei beati” di Elisàr von Kupffer e Eduard von Mayer è un dipinto circolare scenico di quasi 9 metri di diametro realizzato sullo stile dei modelli romantici e preraffaeliti. Dal 1° aprile e fino al 1° novembre è possibile ammirarlo al Complesso Museale di Monte Verità nei pressi di Ascona (Canton Ticino).

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Il monumento a Greta che fa discutere

La statua dell’attivista svedese per il clima sarebbe stata commissionata nel 2019 e finanziata dall’Università di Winchester. Lo conferma The Hampshire Chronicle, un giornale serio. Del resto la notizia non è sfuggita il 1° aprile all’insigne giornalista e storico Paolo Mieli che ne ha fatto cenno in Radio 24 Mattina…

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La “signora” dell’alpinismo ossolano

Dal numero di marzo 2021 di “Lepontica” a cura di Paolo Crosa Lenz, tutto dedicato alle donne, è tratto questo ritratto di Franca Zani che fu considerata la “signora” dell’alpinismo ossolano. Giunto al sesto fascicolo, il mensile è ideato e compilato dallo stesso Crosa Lenz, impaginato da Alberto Corsi. Per info e suggerimenti: crosalenz@libero.it

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Un alpinismo al profumo di fragola

Nel romanzo “Le fragole dell’Alpe Devero” (98 pagine, 25 euro) di Lorenzo Revojera il punto di partenza è l’atmosfera idilliaca dell’Alpe Devero dove ci si sente di casa. E dove si pratica un alpinismo dal volto umano anche se non esente da incognite. Uno scenario ideale per essere contrapposto alle folli corse agli ottomila governate da interessi economici che a giudizio dell’autore sono simili a quelli delle gare di formula uno.

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Corsi. La rappresentazione del paesaggio italiano

“Appennino a colori” s’intitola il nuovo corso on line di “Artesulcammino”. Ne dà l’annuncio Flavia Cellerino che intende raccontare in questo ciclo tra passato e presente l’evoluzione della rappresentazione del paesaggio italiano tra Quattrocento e Novecento nel suo spazio più diffuso, l’Appennino appunto. Qui il link con tutte le istruzioni per seguire il corso da giovedì 18 marzo alle ore 18.

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“Appennini for all”. Strategie per un turismo del futuro

Un progetto comune di accessibilità territoriale dell’Appennino abruzzese. Questo in estrema sintesi il senso del progetto “Appennini for all” vincitore dell’edizione 2020 di ReStartApp per giovani imprese del territorio appenninico italiano, riconoscimento promosso e realizzato da Fondazione Edoardo Garrone con Fondazione Aristide Merloni. Ne è artefice il trentanovenne abruzzese Mirko Cipollone, laureato in Analisi e gestione delle attività turistiche e delle risorse. MountCity lo ha intervistato.

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La Sat si rinnova. Sempre più le iscritte nei posti chiave

Arrivata al termine del triennio di presidenza che si conclude in aprile, Anna Facchini è la prima donna a guidare la Società Alpinisti Tridentini, la celeberrima SAT, in quasi 150 anni di storia dell’associazione. Sono stati anni non facili e la pandemia ha segnato un inevitabile calo nelle iscrizioni, ma arrendersi non sarebbe nel suo stile né in quello del celebre sodalizio. Quindi si dà per scontato che si ricandiderà…

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Il prestigioso laboratorio delle “Alpi Venete”

Nella costellazione delle riviste di montagna che non sono state travolte dallo tsunami dell’informazione digitale, “Le Alpi Venete”, semestrale diretto da Angelo Soravia (www.lealpivenete.it), può tranquillamente definirsi uno migliori periodici di alpinismo e vita alpina in Italia se non il migliore in assoluto. Sfogliando il fascicolo autunno-inverno 2020-2021 si possono fare interessanti scoperte…

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Letture. Teresa Abele Binda, una mamma partigiana

Il fascicolo del mese di marzo 2021 di “Lepontica” è dedicato alle donne. Donne di montagna. A curarlo è Paolo Crosa Lenz, storico, giornalista e scrittore ossolano, autore di un’infinità di guide del territorio. Tra i sette brevi saggi del fascicolo merita una particolare attenzione questo scritto dedicato dall’autore a Teresa Abele Binda (1904-1944), medaglia d’oro al Merito Civile. Madre di un partigiano, venne fucilata nel 1944 dai fascisti per non aver rivelato il luogo dove si trovava il figlio Gianni.

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Souvenir del conte Bonzi, scopritore della Groenlandia

La Groenlandia sarà al centro dell’attenzione del prossimo TrentoFilmfestival anche per le rarissime fotografie scattate nel 1934 da Leonardo Bonzi nel corso della prima spedizione italiana in Groenlandia. Un’occasione per riscoprire un personaggio ingiustamente dimenticato, all’epoca socio accademico del Club Alpino Italiano.

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Letture. Con gli sci incontro al futuro

Il libro fresco di stampa di MonteRosa edizioni “Sciare in un mondo fragile” (160 pagine, 15,90 euro) non va letto come un récit alpinistico ma come una riflessione sulla crisi climatica e sull’attivismo sulla scia di Greta Thurnberg di cui si ricordano gli insulti incassati col contorno di ipotesi sarcastiche sulla sua salute psichica e di quando invitata all’Onu davanti ai grandi del mondo spiegò come si governa il pianeta…

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Cara Brigitte, ti aspettiamo in Trentino

Brigitte Bardot non demorde. La celeberrima BB, presidente di una fondazione per la protezione degli animali che porta il suo nome, si appresta a recarsi in Trentino per rendersi conto della situazione degli orsi prigionieri nel recinto elettrificato del Casteller. Un problema che le sta da tempo a cuore. Il presidente del Trentino Maurizio Fugatti si dice pronto ad accoglierla passando sopra alle invettive che Brigitte gli aveva rivolto…

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Lo chiamavano “Patience”, fu il capostipite delle guide

Chi ha svolto il ruolo di prima guida alpina italiana? Il quesito può sembrare ozioso, ma riveste sicuramente un interesse storico poiché ci rimanda alla nascita stessa dell’alpinismo. In questo scritto di Teresio Valsesia un invito a ritornare alle cronache alpine di oltre due secoli fa, quando iniziarono le prime esplorazioni sulle Alpi, compiute essenzialmente nel nuovo clima culturale intriso da un sano spirito illuministico.

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Marte nei sogni alpinistici di Bepo “mani da strapiombo”

L’ammartaggio effettuato dal veicolo spaziale della Nasa sul pianeta rosso rimetterebbe oggi le ali, se ancora fosse al mondo, ai sogni spaziali di un grande alpinista del passato, il bellunese Bepi (o Bepo) De Francesch (1924-1997) detto “mani da strapiombo”, un campione del sesto grado. Nell’altro millennio fu Bepo a rivolgersi alla Nasa per prenotare almeno una scalata “spaziale”. Una richiesta che sottintendeva un’opinione oggi generalizzata: sulla Terra rimane ben poco di interessante da fare…

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Letture. Le notti rubate di Irene Borgna

Due misantropi curiosi e si suppone innamorati, un cane, un camper. Sono questi gli ingredienti principali del romanzo on the road di Irene Borgna “Cieli neri” (Salani Srl – Ponte alle Grazie, 198 pagine, 15 euro). Ma ciò che lo rende probabilmente unico nella letteratura di viaggio è la ricerca quasi ossessiva di “notti autentiche” dove le stelle, come si legge nel libro, “hanno la forza di bucare la coperta nera del cielo”.

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Croce sul Baldo? Meglio metterci una croce sopra

“La montagna è di per sé un luogo di pace e di riflessione”, si legge in un documento delle Sezioni veronesi del Club Alpino Italiano, “e non ha quindi bisogno di nuove installazioni e di manifestazioni estemporanee e altamente invasive, probabilmente frutto più di ambizioni personali che di autentica fede”. Un braccio di ferro si annuncia ora con i consiglieri del Comune di Malcesine che hanno deciso all’unanimità l’installazione della Croce dedicata al beato Woytila e contestata dagli iscritti al Cai.

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Artesulcammino. Courbet, innamorato della verità

Paesaggi innevati, animali nei boschi, animali uccisi dai cacciatori, marine tempestose e quiete, faraglioni illuminati da squarci di luce improvvisi, boschi, paesaggi segnati dalla presenza di rocce calcaree, laghi e montagne sono sempre presenti nella produzione di Gustave Courbet (1819-1877). Al pittore francese è dedicata questa puntata della rassegna che Flavia Cellerino mette a disposizione dei lettori di MountCity.

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L’amara rinuncia di Tamara

L’alpinista sudtirolese Tamara Lunger ha rinunciato a scalare in inverno il K2. “Proverò a girargli le spalle per cercare un po’ di pace”, scrive l’alpinista sudtirolese su Facebook, distrutta dal dolore per la morte di cinque suoi compagni di scalata in pochi giorni.

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“L’ora più fredda”. Paci al suo primo romanzo

La formazione politica, sentimentale e alpinistica di un giovane cittadino a metà degli anni Settanta viene raccontata nel libro “L’ora più fredda” edito da Solferino e in questi giorni nelle librerie. Ne è autore il milanese Paolo Paci che affronta il suo primo romanzo e si conferma tra i più fertili autori di libri di montagna e di viaggio come si può rilevare dalla bibliografia in Wikipedia dove sono elencati 26 titoli di sua produzione compreso quest’ultimo.

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